Slipperymovies. Parte Quarta.

in "Slipperymovies"

La Redazione ringrazia l’Illetterato Garzone per i preziosi contributi (v. anche Slipperypeople pt. 32)

Willy Signori degli Anelli e vengo da lontano.


  1. Capolavoro assoluto.

    di G.

  2. Aggiungo:
    Una pallottola spuntata otto e mezzo, capolavoro di Federico Fellini con Leslie Nielsen

    di Truro

  3. Qui si rasenta il moviemesh… comunque vi suggerisco dei titoli di recente uscita che potrebbero suscitare un certo interesse:

    - Ma che colpa abbiamo noi uomini duri.
    La storia di un gruppo di sette persone che frequentano lo stesso analista romano. Alla morte dell’analista, i sette decidono di trascorrere un fine settimana nel bosco scoprendo e mettendo in pratica le più estreme tecniche di sopravvivenza. Memorabile la scena in cui Carlo Verdone - in preda ad una crisi di panico - rimane appeso per trenta minuti al ponte tibetano, nonostante Renato Pozzetto lo punzecchiasse con una canna di bambù per farlo cadere in acqua.

    Via col vento di ponente
    Sullo sfondo dei cantieri navali di Genova, due famiglie di armatori, i Ghiglione e i De Caro, si trovano ad affrontare svariate avventure. Intanto le truppe nemiche avanzano e non fanno prigionieri. Tra le vittime dei nemici troviamo il marito di Rossella, Cipriano Ghiglione (camallo del porto, prossimo alla pensione). Rossella Ghiglione si trasferisce a Ventimiglia con la fedele governante e la zia. Finita la guerra, Rossella torna a Genova, fa demolire il cantiere navale e converte l’area in una grande piantagione di cotone. Il momento clou del film è il finale, quando uno strepitoso Clark Gable, nei panni di Fulvio Razzetti, si congeda da Rossella con la battuta che è entrata nei manuali del cinema “No gh’è sabbo sensa so, no gh’è figgia sensa amo, no gh’è cheu sensa do”

    Kiss Kiss Bang Bangbus
    Harry Lockhart, un ladruncolo di New York, viene selezionato da un regista e spedito a Los Angeles per recitare in un film poliziesco. Qui, tra tanti attori mancati e party deprimenti, ritrova la sua ex fiamma del liceo, la “sveglia” Harmony Faith Lane, e vuole a tutti i costi riportarsela a letto.
    Ricordandosi della passione di Harmony per il cinema a luci rosse, Harry noleggia uno scassatissimo furgone e si mette a gironzolare attorno alla sua abitazione, aspettando che esca per andare al lavoro.
    Quando finalmente Harmony esce di casa, Harry mascherato con dei baffi finti, si presenta come Seymore Butts e le offre del denaro per girare un porno nel retro del suo furgone. Harmony accetta e in men che non si dica si introduce nel retro del van. Il film termina con Harry che, dopo la copulata, consegna il denaro alla ragazza senza però trovare il coraggio di smascherarsi e rivelare la sua vera identità e la sua persistente passione per Harmony.

    di Michelangelo Stoppirosso

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