Slippidìpond Uno

in "Slipperypolitics."

Dal dispiegamento di forze dell’ordine all’ingresso capisco subito che tutti si aspettano da noi un gesto all’altezza, qualcosa di esplosivo. Il tizio con l’auricolare domanda se deve passare ancora qualcuno di significativo. Lista alla mano, pare di no. Bersani è già dentro da qualche parte, Tremonti e Calderoli pure, idem per Bossi. Alle mie spalle un gruppetto di giornalisti ascolta le parole del Senatùr da un vecchio dittafono; il suono esce sgraziato e ruvido. Per la maggior parte si tratta di signorine, quelle della stampa, molto rampanti nei modi e sbrigative nei gesti, per indicare che davvero pensano di stare lì a salvare il mondo (tra le tante, una mi chiede stizzita “come diavolo si chiama quello lì…il Chiamparino…Matteo?” No, Sergio: molto aggressivo.) Un leghista paonazzo sventola la sua bandiera urlando che non si tratta di un simbolo politico, ma religioso. Viceversa il crocifisso è un simbolo politico e non religioso, vorrei domandargli, però lascio stare. Familiarizzo con colui al quale spetta il delicato ruolo di distribuire pass per la stampa. Ridiamo insieme un po’ del leghista con la bandiera, poi la smettiamo per dimostrare di essere davvero democratici. I carabinieri ridacchiano pure loro, la polizia guarda male tutti. L’atmosfera non è di festa ma anzi molto tesa. Inizia lo show.

Sul palco Bersani, Calderoli, Bossi, Tremonti e Chiamparino, più un tale del TG3 e uno del Sole. Tema naturalmente: il federalismo. Bersani dice che se fatto bene è ok, se fatto male si chiude bottega e arrivederci per sempre (entrano quelli del MAT e giù buuuuh. La security toglie loro le bandiere del Granducato e si mettono buoni a sedere, come se avessero messo su off il personale interruttore che hanno sulla schiena dai tempi del Granduca.) Calderoli dice che il dialogo va bene e lo dimostra il fatto che negli ultimi tempi la sua bozza federalista è già stata cambiata tre volte proprio a seguito di un bel dialogo con qualcuno. Bossi farfuglia che il federalismo va fatto comunque e che non creerà nessuna Italia di serie A o B, anche perché già ci sono dunque nessun problema. Fin qui zero scazzi; molto bene (l’idea che mi sono fatto è che Bossi sia totalmente calato nel personaggio e i guai di salute lo abbiano aiutato molto a crearsi una specie di maschera, un elemento di riconoscimento come la tuta di Superman che in qualche modo ne amplifica i poteri. Non dico a nessuno questo perché è una cosa molto cattiva.) Bossi dà l’idea di uno il cui unico referente è il suo popolo, parla a loro e solo a loro anche quando questi non ci sono, come chi parla con gli spiriti, perché lui li ha creati e in fondo non c’è niente di male; a dimostrazione della cosa, se ne frega platealmente di molti altri temi. Gustoso il siparietto sull’ICI: è chiaro che Bossi non aveva nessuna intenzione di toglierla, ma deve sottostare ai colpi di teatro del Padrone, quindi poco da fare. Tremonti e Bersani si arrabbiano molto proprio sull’ICI, a chiusura delle danze. E nello specifico, sul vecchio tema di come trovare soldi in alternativa. Bossi sussurra: beh, toccherà fare un’altra tassa. Ma nessuno riporterà la cosa, immagino. Accuse di Bersani sul fatto che il problema della scuola non sono gli insegnanti del sud, e che il problema della sicurezza non sono i Rom: il governo è solo un macchinone da spot incapace di risolvere seriamente le cose. Calderoli dice che non è vero, mentre Bossi se ne sbatte ancora e dà il cinque a Chiamparino (tutto va nell’esatto modo che tutti pronosticavano. Nessun colpo di teatro perché gli esponenti del Pd non spiccano in inventiva, e quelli del Pdl sono senza il fantasista, che ancora sta in Sardegna. Tutto è molto prevedibile e un po’ sconsolante.) Alla Festa del Pd -quando vanno via Bossi, Calderoli e Tremonti- dal palco il giornalista dice: ok, e ora parliamo un po’ del Pd. La platea si svuota per riversarsi tutta ai chioschi con i panini.


  1. Il dibattito si può ascoltare (e vedere) qui:
    http://www.radioradicale.it/scheda/260806

    di VanoTecnico

  2. Il Vano Tecnico spenda due parole sulla sostituzione del direttore dell’Unità e conseguente polemica di Travaglio.

    di G.

  3. Io riporto qualcuno che ha detto una cosa sul PD, invece: “Burp” ha detto, parlando dentro una piadina alla salsiccia.

    di Un Vile Cabaret

  4. Era ora.

    di VanoTecnico

  5. Son due no?

    di VanoTecnico

  6. fondi non confermate segnalano l’Illuminato sul podio domani sera, complice un libro sulle panchine (da forrest gump a Sacchi)

    di Gioventù manscevica

  7. L’Illuminato sempre in campo, mai in panchina.

    di Un Vile Cabaret

  8. A proposito di questo, anche se totalmente off-topic, siamo in ciempions

    di Il saccente scandinavo

  9. Forza Viola.

    di G.

  10. e invece era vero!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    di idq

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