Albrecht Dürer - Il cavaliere, la morte e il diavolo
in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
Come certo saprete (visto la cialtronesca copertura mediatica), domani è la fine del mondo.
[ … ] L’aveva sempre un po’ inquietato l’aspetto stanco della Morte, quasi volesse dire che stancamente, lentamente arrivava quando ormai della vita si era stanchi. Stanca la Morte, stanco il suo cavallo: altro che il cavallo del Trionfo della morte e di Guernica. E la Morte, nonostante i minacciosi orpelli delle serpi e della clessidra, era espressiva più di mendicità che di trionfo. “La morte si sconta vivendo.” Mendicante, la si mendica. In quanto al diavolo, stanco anche lui, era troppo orribilmente diavolo per essere credibile. Gagliardo alibi, nella vita degli uomini, tanto che si stava in quel momento tentando di fargli riprendere il vigore perduto: teologiche terapie d’urto, rianimazioni filosofiche, pratiche parapsicologiche e metapsichiche. Ma il diavolo era talmente stanco da lasciar tutto agli uomini, che sapevano fare meglio di lui. E il cavaliere: dove andava così corazzato, così fermo, tirandosi dietro lo stanco diavolo e negando obolo alla Morte? Sarebbe mai arrivato alla chiusa cittadella in alto, la cittadella della suprema verità, della suprema menzogna?
Cristo? Savonarola? Ma no, ma no. Dentro la sua corazza forse altro Dürer non aveva messo che la vera morte, il vero diavolo: ed era la vita che si credeva in sé sicura: per quella armatura, per quelle armi. [ … ]
Leonardo Sciascia - Il cavaliere e la morte
Insomma: BHHHUUÙ!!
(paura eh… ?)

“Le ali m’avevano procurato parecchie seccature. Il giorno successivo a quello in cui mi ero unito al coro, mi ero lanciato in volo un paio di volte, ma senza successo. La prima volta feci un volo d’una trentina di metri e investii un irlandese e lo gettai a terra. Poi ebbi una collisione con un vescovo che, nemmeno a dirlo, rotolò a terra come una boccia; ci scambiammo qualche parola vivace e io mi sentii sinceramente mortificato per essere piombato su un personaggio di così tanto riguardo, sotto gli sguardi sorridenti di milioni di estranei.”
di Il Feroce. il 9 Settembre 2008 alle 20:03Mark Twain, Viaggio in paradiso.
Sotto “cialtronesca copertura mediatica” mi sarei aspettato di vedere linkato il mio articolo.
di il Corrispondente dalla Fine del Mondo il 10 Settembre 2008 alle 00:40http://iltriomedusa.blog.deejay.it/files/2008/09/repubblica.jpg
di VV il 10 Settembre 2008 alle 01:31A proposito, al prossimo commento squinternato sul bellissimo pezzo del Corrispondente attivo moderazione e roncola digitale automatica (brevetto slipperypond); mi stan facendo proprio arrabbiare.
di VanoTecnico il 10 Settembre 2008 alle 07:59Il bosone crea giudizi altalenanti: in due tra gli ultimi commenti al vecchio post del Corrispondente ( http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post663 ) gli viene dato del “mito” e del “pagliaccio.”
di Il Feroce Direttore il 10 Settembre 2008 alle 09:23Manca “solo chiacchiere e distintivo” e “sei il male assoluto.”
Elio sapeva già tutto
di Impiegata disperata aka Monia il 10 Settembre 2008 alle 13:09http://angolotesti.leonardo.it/E/testi_canzoni_elio_e_le_storie_tese_103/testo_canzone_buco_nero_super_massiccio_766643.html
Scusate se mi dilungo, ma ho veramente bisogno di uno sfogo: in questi giorni ho girato vari blog e siti (in italiano) che si occupavano del LHC e degli esperimenti che vi sono e verranno condotti; a parte la drammatica approssimazione ed il penoso sensazionalismo con cui quasi tutti i mezzi d’informazione hanno dato la notizia (comunico qui ufficialmente che ucciderò con le mie mani la prossima persona che mi parlerà di “particella di Dio” e di “Big Bang experiment”), ho letto commenti deliranti da parte di lettori ed utenti, che andavano dall’irrazionale spinto (”MORIREMO TUTTI!!!!”) al primitivista acceso e banale (”la scienza è male” “si stava meglio quando non c’era la tecnologia ed i buoi trainavano l’aratro” quest’ultimo quasi testuale). A questo punto, nonostante non sia mai stato possibile, mi rammarico che la terra non sia veramente stata inghiottita da un buco nero.
di Il saccente scandinavo il 10 Settembre 2008 alle 17:19Della necessità e degli scopi della ricerca è sempre bene discutere, in modo da indirizzarla meglio, ma perchè in Italia la gente o è irrimediabilmente ignorante oppure ha PAURA?
Ringrazio il Vano Tecnico della solidarietà e tutela, specie adesso che mi trovo senza ADSL - credo, da buon slipperypondiano, per un complotto del CERN. LORO non vogliono che NOI sappiamo. Verità scomode, come le scie chimiche, l’Area 51, l’11 settembre e la vera età di Roger Milla.
di Il Corrispondente il 10 Settembre 2008 alle 22:31Una possibile risposta al saccente: oggi sul corriere, in un articolo sull’argomento (a firma di un ben noto regolare collaboratore della testata), tra ’supermacchine’, ‘giardini delle meraviglie’, ‘particelle di Dio’, l’autore si è sentito in dovere di raccogliere l’opinione di monsignor Sgreccia (!!!) sull’argomento. Considerando che si tratta pur sempre di uno dei più importanti mezzi d’informazione italiani..
di VanoTecnico il 11 Settembre 2008 alle 07:23La bosone-mania è già esplosa. Gli italiani hanno scoperto questa splendida parola. Che oltretutto è molto più simpatica di tsunami o sviluppo sostenibile. A gubbio gli hanno già intitolato una piazza e un hotel al bosone.
di Bosonemania il 11 Settembre 2008 alle 08:33Se ne rallegra pure l’ex senatore pd daniele bosone, divenuto una star grazie alle ricerche su google… guardate com’è figo con la chitarra a tracolla:
http://www.danielebosone.it/
Doverosa segnalazione di una notevole eccezione: il sempre preciso Caravita sul sole 24 con un pezzo che prova almeno a dare un’idea della portata della cosa.
di VanoTecnico il 11 Settembre 2008 alle 08:49Una boccata d’aria:
di Il saccente scandinavo il 11 Settembre 2008 alle 15:39http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/09/10/ultimora-segnalate-misteriose-scomparse-a-ginevra/
Un po’ idealista, forse, ma finalmente un articolo pacato e ragionevole