Non per Natale, Dmitrij.

in "East Köast."

Nel suo intervento di ieri al Parlamento Federale anche il leader di Mosca Dmitrij Anatol’evič Medvedev ha contribuito al nuovo corso mondiale inaugurato con l’elezione di Barack Obama. Però l’ha fatto a modo suo, ossia dichiarando che verranno presto installati nell’enclave russa di Kaliningrad sul Baltico un bel po’ di missili Iskander, in risposta al dispiegamento dello scudo antimissile statunitense in Polonia e Repubblica Ceca. Questo è ciò che in zona chiamiamo tendere la mano. Ma non solo. Verrà anche effettuata una ‘operazione di disturbo radio degli impianti del sistema Usa’ e verranno mantenuti in ‘stato di massima operatività’ i tre reggimenti missilistici nella città di Koselsk, Russia centrale. Non si sa mai. ‘I missili Iskander saranno schierati nella regione di Kaliningrad per neutralizzare il sistema missilistico di difesa americano’ ha spiegato al mondo Dmitrij Anatol’evič Medvedev, augurando ad Obama tutto il bene possibile e fugando qualsiasi dubbio riguardo l’eventuale funzione di quei razzi altissimi e grigi che sbucano dagli alberi (fossero serviti per aiutare Putin a uccidere le tigri siberiane, non sarebbero stati puntati verso la Repubblica Ceca ma dall’altra parte.)

Per la cronaca gli Iskander sono missili con un raggio fino a cinquecento chilometri; nella norma li ritengono abbastanza precisi però vai a sapere (è da un bel pezzo che i russi non sparacchiano verso occidente, e forse un po’ hanno perso la mano.) Ecco un buon motivo per il quale a Praga si preferisce girare con un ombrello molto largo e resistente. Inoltre per adesso gli Iskander sono sprovvisti di testate nucleari ma in futuro chissà; porsi limiti in questo settore sarebbe deprimente e pochissimo russo. Poi, già puntati verso la Repubblica Ceca ci sono anche i missili tattici Tochka-U, quelli sì vecchi come il cucco e sgangherati. Insomma il mondo è bello perché è vario e ogni paese mantiene i propri metodi per augurare ad un presidente neo-eletto la buona fortuna. Mentre dalla Francia partono missive con scritto dear Barak senza la c, dalla Cina i complimenti al ‘primo presidente USA nero e donna’ (troppa grazia), dall’Italia le prevedibilissime figure di merda sul colore della pelle, dalla Russia forse missili. Nazdravi, pán Obama.


  1. Vorrei più notizie su questa informazione data dal Messaggero: “Barack Obama è il primo candidato democratico alla presidenza USA ad aver conquistato le simpatie dei cinesi, che tradizionalmente hanno più fiducia nei repubblicani”. Il Direttore può aiutarmi o mi sono spinto troppo a oriente tra i paesi ex-comunisti?

    di Il Corrispondente dal Contado

  2. Soluzione del rebus: Hai mai visto un cinese abbronzato?

    di Un Vile Cabaret

  3. Qualche giorno fa a Sofia la camera di commercio americana ha sponsorizzato un dibattito sulla importanza delle elezioni USA anche per la Bulgaria e i Balcani. Ne riporta i principali contenuti un giornale locale in un lungo articolo che parte da una citazione della famosa testata comunista Septemvriiche riguardo il presidente USA William Henry Harrison, la sua prematura morte nel 1841, e il celebre ‘corso’ Tecumseh che seguì (Tecumseh è stato mirabilmente portato sullo schermo anche dall’attore jugoslavo Gojko Mitic in uno splendido film girato in Germania Est, si dice. Non ho avuto l’onore di vederlo.) E comunque “Obama or McCain? This is the question today. Obama is the undisputed darling of Old Europe, yet McCain visited Bulgaria, assisted her Euro-Atlantic integration, and even received the highest Bulgarian medal. But if Old Europe adores somebody, does it follow that New Europe will adore him as well? And if McCain knows Bulgaria, does it follow that he will like it, with its problems right now?” Interessanti questioni senza dubbio. Anche nel corso del dibattito bulgaro è emerso quale sarà il vero scoglio, vale a dire il rapporto con la Russia del nuovo inquilino della Casa Bianca. I boss di Mosca preferirebbero McCain a Obama, e questo segue vecchi trend: a Mosca sono stati simpatici Nixon e Reagan (?) mentre un po’ sul culo Carter e Kennedy. E ancora: per i paesi del vecchio blocco sarebbe meglio un presidente amico o (piuttosto) ostile a Mosca? ‘The debate did not answer this question.’
    A conclusione, una nota a favore di Obama e contro McCain: l’idraulico Joe qui in zona ha ricordato molto (troppo da vicino) il celebre ‘idraulico polacco’ che impersonava, fino agli anni ottanta, il pericolo per gli occidentali che veniva da Est. Quando parte la rimozione, proporre vecchi fantasmi, anche involontariamente, è controproducente e lo si è visto.
    Circa la Cina invece tutto tace. Comunque Slipperypond ha (aveva?) un inviato in zona, al momento latitante ma di sicuro prima o poi ri-spunterà fuori carico di dati.
    Ultima nota: lunedì a Praga grande manifestazione contro lo scudo missilistico USA. Gli organizzatori dicono che sono sciocchezze e non sono filorussi, ma solo amanti della pace. Il capo del movimento (chiamato Ne základnám, ‘No alle basi’ come a Vicenza) si chiama Jan Tamas e fa l’ingegnere. Tutta l’attrezzatura militare sarà montata nel boschetto di Brdy, sessanta chilometri circa sud della capitale. Troppo poco per non spaventare la popolazione, che si è dichiarata contraria al settanta percento. Da gennaio la Repubblica Ceca sarà presidente di turno EU e la faccenda scotticchia.

    di Il Feroce.

  4. Ti avverto Direttore, gli appunti sull’est in post autonomi in bella evidenza, o son costretto a intervenire io d’ufficio - diamo slancio alla vena esterofila del recente slipperypond

    di VanoTecnico

  5. Obbedisco.

    di Il Feroce Garibaldi.

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