Varie domenicali a tema.

in "East Köast."

Il Vano Tecnico -versione 2.0 della Sibilla Cumana- mi ha bacchettato qualche giorno fa perché non avrei concesso dignità di post ad un mio breve commento sulla faccenda dello scudo missilistico USA in Repubblica Ceca, e gli enormi radar polacchi poco distanti. Provo a rimediare cavalcando l’onda della parole di Gorbačëv ieri su Obama, riportate velocemente dai quotidiani italiani, ma molto dibattute sulla stampa estera. Per chi avesse avuto di meglio da fare nella serata del venerdì, il concetto espresso da Gorbačëv potrebbe essere così riassunto in due righe: Obama per prima cosa dovrà ricucire il rapporto con la Russia, deteriorato da Bush e compagnia bella dopo anni e anni di meticoloso lavoro, e dovrà farlo attraverso la realizzazione delle tante promesse statunitensi non mantenute, lasciando stare una volta per tutte l’allargamento costante della NATO, idea che ai russi non è mai piaciuta granché. Quindi continuare sulla strada della democrazia esercitata realmente e non solo ficcata nei discorsi in maniera astratta (concetto anch’esso un filo astratto, ma lasciamo perdere.) Dovrà essere il popolo sempre al centro del lavoro di Obama, e massimo referente dell’operato presidenziale, perché è il popolo che comanda punto e basta. E proprio qui Gorby cita la faccenda dello scudo missilistico USA in Repubblica Ceca, dicendo che…

…sarebbe doveroso per gli USA tenere conto di quel settanta percento della popolazione locale che non vuole un impianto missilistico in un boschetto a sessanta chilometri dalla capitale Praga (il boschetto di Brdy, luogo molto grazioso oltretutto, nonché meta privilegiata di milioni di mountainbikisti della domenica vestiti da clown.) Parole piacevoli quelle di Gorby per due motivi: il primo perché ricordare ai politici di tenere sempre un orecchio puntato sull’elettorato è cosa buona e giusta, il secondo perché a ricordarlo è un tizio che negli ultimi tempi sembrava oggettivamente avere intrapreso a grandissime falcate la strada del rincoglionimento più acuto. Tuttavia nei fatti quanto Obama potrà fare di ciò che il buon Mikhail si auspica? Perché ascoltare il pubblico è un discorso, ma interrompere i lavori del nuovo ’scudo spaziale’ (una cosa a metà tra un sogno bagnato di Reagan e George Lucas in acido) è un altro, forse impossibile anche per Barack Almighty, sebbene in USA siano in molti a sostenere che si tratti di una faccenda del tutto inutile anche agli occhi degli stessi repubblicani autori del capolavoro. E comunque Paolo Garimberti sul Venerdì afferma che, anche se ormai il dado è tratto e lo scudo missilistico sarà ultimato -nonostante il menefreghismo di Obama e i cechi che preferirebbero un bel campo da hockey in discesa a Brdy- la cosa non darà problemi alla comunità internazionale, dato che pure i russi sono consapevoli di quanto nessun missile partirà mai dalla Repubblica Ceca per abbatterne uno di Mosca, e/o viceversa. In sostanza, dice Garimberti, è tutto un giochetto e occuparsi di questo argomento (anche se a farlo è Gorbačëv) è tempo perso perché gridare alla possibilità di una nuova Guerra Fredda è da sciocchi, visti i tempi che sono cambiati.
Wow.
E sicuramente questo potrebbe anche essere vero, sebbene forse andrebbero capiti anche i tizi di Brdy e la loro volontà di opporsi ad eventuali stuzzicate al cane che dorme. I motivi della loro agitazione alla fine sono comprensibili, e vorrei vedere voi.
a) Due settimane fa ai confini russi si è svolta la ‘Stabilità (?) 2008‘, la più grande simulazione militare dalla fine della Unione Sovietica e…
b) potrebbe non essere sufficiente il fatto che i ‘tempi sono cambiati’ e adesso la Russia, a differenza dei tempi d’oro, si trova al centro dell’economia globalizzata e iniziare a sparacchiare sarebbe un suicidio in primis per loro. Infatti, dicono alcuni tra i partecipanti al meeting di Helsinki, le eventuali mire espansionistiche di una (vecchia) nuova superpotenza sono faccende dettate più dalla pancia che dal cervello, e negli enormi dinosauri pancia e cervello sono spesso distanti e autonomi. Dunque, come dicevo sommessamente nel commento prima della reprimenda tecnica, il nuovo presidente USA anche da queste parti è aspettato alla prova con curiosità.

P.s. Mentre scrivo il Tg2 dice che Obama ha smentito di avere parlato con i polacchi dello scudo. Probabilmente è vero.
P.p.s. Questo è il link con il trattato ceco-americano. Per i puristi, oltre che alla versione in inglese c’è anche quella ceca. So che da queste parti sono molti e sia mai che io voglia deludere qualcuno.


  1. Bene.

    di VanoTecnico

  2. Scusate se sono un filo off-topic (mi inoltro in campi non miei) ma Carla Bruni perché dice “dopo le sparate di Silvio felice di non essere più italiana”? Intendo, se una italiana sposa un francese guadagna la cittadinanza francese ma non perde quella italiana, mi pare. Che i giuristi di Slipperypond mi siano d’aiuto.

    di Ohiowillie.

  3. OT: a volte anche Azione Giovani (con rispetto parlando) c’ha ragione
    http://www.flickr.com/photos/chiaralalli/3013819618/

    (eia eia alalà).

    di Il Corrispondente dal Contado

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