The way things are going, they’re going to mummify me.
in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
Qualcuno avrà sentito parlare del caso giudiziario che vede il comune di Pleasant Grove City, nello Utah, opposto ai legali della piccola setta dei Summum.
In parole povere, la questione è la seguente: il comune di Pleasant Grove ha accettato tempo fa in dono da un qualche privato un monumento che rappresenta le tavole dei Dieci Comandamenti e lo ha volentieri piazzato al centro di un parco cittadino, tra gli applausi della comunità locale (la popolazione dello Utah è costituita per il 60% da mormoni). Tutto bene, tutti contenti, finché non arrivano i seguaci di un certo Claude Nowell, alias Summum Ra, alias Corky Ra.
Nowell ha fondato a metà anni ‘70 una religione tutta sua, che attualmente ha circa 250.000 seguaci e che si chiama Summum. I fedeli Summum chiedono che il comune piazzi accanto al monumento dedicato ai Dieci Comandamenti anche un altro monumento, da loro donato, che raffigura i “Sette Aforismi”. Questo perché per loro Mosè andò sul Sinai per due volte. La prima scese con delle tavole con sopra impressi appunto questi Sette Aforismi, ma gli Ebrei non erano abbastanza evoluti per capirli. Allora (come quando vostra mamma vi mandava a far la spesa e sbagliavate l’acquisto) Mosè tornò su e scese coi Dieci Comandamenti. Semplici, efficaci, più centrati sul target del popolo ebraico del 1400 a.C., ebbero un successo che ai Sette Aforismi fu negato. Per fortuna Newell negli anni ‘70 ha incontrato degli individui superiori che gli hanno spiegato tutto per bene: i Sette Aforismi sono i principi di psicocinesi, corrispondenza, vibrazione, opposizone, ritmo, causa-effetto, genere.
Altri fatti buffi sui Summum: siccome la religione unisce cristianesimo, gnosticismo, new age e la religione degli antichi egizi, credono in Cristo, nella Bibbia, ma anche nel Dio Sole egiziano, Ra, e le loro funzioni religiose si svolgono in una piramide in legno e ferro, e quando muoiono si fanno volentieri mummificare (e mummificano i loro animali domestici). Lo so, l’idea di diventare mummie è interessante ma costa 67.000 dollaroni. Ulteriori notizie sulla mummificazione le trovate su summum.org e, per i più piccoli o per i più tardi, anche qui (l’orsetto Mummy vi spiegherà perché la mummificazione è ganza). Su Summum in generale, consiglio la loro Homepage.
E insomma ora i Summum giustamente dicono: avete accettato il monumento dei Dieci Comandamenti, dovete per forza accettare quello dedicato i Sette Aforismi (che tra l’altro sono anche più importanti), e che diamine, esiste o no la libertà di culto e di parola, ricordatevi il Primo Emendamento.
Il comune di Pleasant Grove Cit è piuttosto scocciato, i Summum non mollano, il caso arriva fino alla Corte Suprema, che è un po’ in imbarazzo.
Se la Corte Suprema dà torto ai Summum, rischia di dare l’impressione di ignorare e discriminare minoranze religiose: perché i Dieci Comandamenti sì e i Sette Aforismi no? Dopotutto, una volta che uno crede che Mosè abbia parlato sul Sinai con Dio una volta, può davvero bollare come implausibile il fatto che ci abbia parlato una seconda volta? O, se è per questo, che Nowell abbia avuto delle rivelazioni da degli esseri superiori nel 1975? E poi, il monumento dei Summum non offende la sensibilità di nessuno (ok, forse degli ebrei del 1400 aC, non abbastanza svegli per capire i Sette Aforismi, ma dopotutto gli ebrei fanno una figura anche peggiore nel Vangelo, no?). E il messaggio dei Summum, per quanto bizzarro, non è crudele, né violento, né offensivo. Sarebbe stato più facile rifiutare un monumento a quelli di Heaven’s Gate, che predicavano il suicidio di massa – erano convinti che fosse giunto il momento in cui il pianeta sarebbe stato riciclato, ringiovanito, rigenerato biologicamente, e l’unico modo per salvarsi era suicidarsi (Per la cronaca, sono morti tutti suicidandosi con un budino avvelenato).
I legali di Pleasant Grove fanno notare che non si può chiedere al soggetto pubblico di essere completamente neutrale e di dare spazio acriticamente alle istanze di tutti i gruppi: arriverebbe il giorno in cui lo Stato di New York si troverebbe obbligato a piazzare accanto alla Statua delle Libertà una Statua della Tirannia di uguali dimensioni.
Putroppo il Primo Emendamento evidentemente non è sufficiente per decidere di situazioni in cui lo stato si fa megafono di sentimenti religiosi. Chiaro, lo stato non deve essere neutrale e acritico. Ma quale critica è possibile operare su qualcosa come il sentimento religioso di un gruppo di persone? Erigendo un monumento, lo stato dice qualcosa, fa un’affermazione, che deve essere pronto a difendere sulla base di principi che riconosce come propri. Lo stato di New York potrebbe rifiutare una Statua della Tirannia perché nella costituzione americana si dichiarano princìpi antitirannici. Ma quando si tratta di religione, le istituzioni americane sono aconfessionali, e allora in base a cosa si accetta o rifiuta questo o quell’altro monumento, alle tavole, a Mosè, Cristo, Shiva, gli alieni di Roswell? Garantire libertà di culto, di opinione e di parola è ben diverso dal dare voce a opinioni e culti. Forse era meglio se il comune quelle tavole dei Dieci Comandamenti le avesse rifiutate, ma ormai è tardi: anche se uno immagina sempre i mormoni come molto rilassati (sarà per via della poligamia) mi sa che se gli sbarbano le tavole dei Dieci Comandamenti dal parco gli girano parecchio.

Sapere che altre persone stanno battendosi per culti buffi mi spinge a continuare nella lotta: alla fine ce la farò ad esportare dall’isola di Vanatu fino all’est europeo la religione del Principe Filippo.
di Il Feroce. il 21 novembre 2008 alle 18:34http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_del_Principe_Filippo
Scusate l’OT, vorrei un vostro parere sul fatto che la Carfagna (dopo le storiacce pruriginose sulla sua carriera politica) abbia una relazione con l’onorevole Bocchino http://www.tgcom.mediaset.it/gossip/articoli/articolo433758.shtml
di Monia il 22 novembre 2008 alle 17:52(trattasi pur sempre del TG Com, quindi è d’obbligo il disclaimer “può non essere accaduto”)
Io mi batterò per il CdC sul NYT.
di L'Illuminato del Quartiere il 22 novembre 2008 alle 18:20Nell’osservare da vicino la carriera della Carfagna ciò che fa più tristezza è che non c’è niente da aggiungere. Uno infatti tenderebbe ad aspettarsi che una stronza balbettante idiozie su Dio, Patria e Famiglia possa nascondere da qualche parte doti impensabili, un pò di luce. Invece no. Mara è esattamente l’idiota che appare. Il che è desolante.
di Ohio. il 22 novembre 2008 alle 19:09la storia della Carfagna che ha a che fare con l’Onorevole Bocchino e’ chiaramente un equivoco fondato sull’omonimia del deputato del Pdl
di Notizie dal Mongo il 26 novembre 2008 alle 23:26(scusate la dovevo dire..)
di Notizie dal Mongo il 26 novembre 2008 alle 23:27