in "Slipperypolitics."
“E’ terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore. E’ vile e terroristico lanciare sassi [...] sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile”.
Osservatore Romano, 2 maggio 2007

Sempre i soliti voialtri di slipperypond, pronti a cavalcare l’onda della polemica anticlericale. Si tratta di uno spiacevole malinteso dovuto a un refuso: mettete due punti prima di “furori” e leggete “alimentare” come aggettivo. Scoprirete che non si tratta dell’ennesima riprovevole polemica antilaica innescata da dei baciapile oscurantisti e ottusi censori. Si tratta semmai di un chiaro e rispettabile atto di accusa verso quei fanatici ecologisti che vanno a iniettare soluzioni al cianuro nelle pannocchie OGM o nel Nesquik, il famoso “terrorismo alimentare”. Chi parla sempre in nome dell’amore sono i supermercati, che se ci fate caso da San Valentino a Natale per tutto l’anno ti invitano ad amare.
di Orla For Freedom of Speech il 2 Maggio 2007 alle 22:04Quanto alla seconda frase, è una ovvia condanna verso quella gioventù perduta e senza valori che lancia sassi dal cavalcavia tra le urla degli stolti compagni di marachelle - e chi è più eccitabile di un gruppo di giovanotti alle prese con una bravata?
ANSA 02 maggio 2007, h. 23:09. ROMA - Secondo fonti interne all’Osservatore Romano, le frasi attorno alle quali è stata montata ad arte una polemica nelle ultime ore si riferirebbero in realtà alla gita mugellese della redazione della nota testata Slipperypond (che “parla sempre in nome dell’amore”).
di Il Corrispondente dal Contado il 2 Maggio 2007 alle 22:19Pur definendo senza mezzi termini “terrorismo alimentare” i prezzi praticati dal bar del Lago del Bilancino per delle misere schiacciatine, il quotidiano della Santa Sede condanna i giovinastri che hanno a più riprese scagliato sassi nel lago, vuoi per ingaggiare una volgare (sebbene magistralmente condotta) gara a rimbalzoni, vuoi per avvicinare con bizzarre teorie sui moti ondosi un pallone ahimé ormai perduto per sempre.
A proposito del tema in questione, ho trovato questo carinissimo OT questa sera sul NG it.arti.cinema, postato da tale “anal sorrenti”:
Quasi tutti gli italiani, cattolici e non, si sono ormai accorti del nervosismo di cui soffre la chiesa cattolica da qualche tempo a questa parte. Prima hanno cercato di mettere a tacere la Littizzetto (notoriamente una pericolosa dinamitarda), poi sono entrati nel panico per alcune scritte sul muro che invitavano il nuovo presidente della CEI a un esame di coscienza, ora sono arrivati a definire ”terrorista” un cabarettista che ha osato fare dei commenti ironici sul comportamento della chiesa cattolica. Da quando poi qualcuno ha avuto la brillante idea di mandare un proiettile a Bagnasco, hanno tutti gli occhi fuori dalle orbite.
Io non sono cattolico, ma mi dispiace molto vedere questi vecchi signori agitarsi tanto. Quale che sia la vostra opinione in merito all’operato della chiesa cattolica, vi propongo quindi un’iniziativa:
MANDA ANCHE TU UNA BUSTINA DI CAMOMILLA ALLA CEI
(che ne hanno tanto bisogno).
Invia la tua bustina di camomilla a:
Conferenza Episcopale Italiana
Circonvallazione Aurelia, 50
00165
Roma (RM)
Se ritieni che l’iniziativa sia opportuna, non dimenticare di farla conoscere ad amici e conoscenti. (Al massimo saremo tutti convocati in questura per essere interrogati sulla provenienza di questa pericolossima sostanza, sicuramente fornita da Al-Qaeda, o dalle BR, o da entrambe.)
di Avv. Gigino il 4 Maggio 2007 alle 00:09Trovo che la pensata del legale di Slipperypond sia da appoggiare totalmente. E se poi finiamo dentro, lo studio Gigino provvederà (dicono che sia gente capace di operare anche col titolare in gattabuia.)
di Il Feroce Direttore. il 4 Maggio 2007 alle 01:41E’ terrorismo avere un fidanzato bello come Padre Georg e non condividerlo con una folla facilmente influenzabile.
di L'Illuminato del Quartiere il 5 Maggio 2007 alle 01:51