Génération Sarkozy.

in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."

generation_sarkozy2.bmpE così stavolta Slipperypond non ce l’ha fatta: il viaggio a Parigi del pur volenteroso Corrispondente risulta oggi vano. La talentuosa redazione che aveva risolto delicati casi internazionali come la questione dei soldati britannici ostaggi in Iran e il Raveggi prigioniero vicino Pontassieve non ha saputo aiutare Ségolène Royal a recuperare i 5 punti di svantaggio su Sarkozy.

Il Vostro Corrispondente ha però stile da vendere anche nella sconfitta, e sereno si reca in mezzo ai festeggiamenti degli avversari. Per una volta non riconosciuto tra la folla, osserva lucido per capire cosa non ha funzionato.

Il pomeriggio volge al termine quando France 2 annuncia che la vittoria di Sarko è ormai ufficiale. Il Corrispondente agguanta con gesto risoluto la fotocamera, mentre con l’altra mano afferra la propria pupa e dice tra i denti : « Andiamo, bellezza. C’ è un Pulitzer là fuori e non me lo lascerò certo scappare così ».

Davanti al quartier generale di Sarko, la Salle Gaveau, si fa presto a capire quale Francia ha vinto. Frotte di giovanotti per lo più sotto i 30 ma pettinati e vestiti come degli over 50 scorrazzano eccitati nelle loro camicine blu pallido d’ordinanza, golfini dai colori pastello sulle spalle, con adesivi tipo « Ensemble tout devient possible » appiccicati sul petto. I più arditi sfoggiano magliette « I HEART NS », nello stile « I HEART NERDS » ma meno simpatiche. Uomini e donne ben vestiti e curati, in uniformi da cameriere tipo Caffè Paszkowki servono da dietro un banco montato sul lato di Rue Boétie del vino e della buona Kronenbourg 1664, senza badare a spese. Alcolici e vivande calde finiscono in un batter d’occhio. Ciò a impietosa testimonianza del fatto che oggi avrà anche vinto la Francia borghese e benestante, ma quello dello scroccare è un piacere trasversale a tutte le classi sociali, e a tutte le appartenenze nazionali. E oggi va tutto sul conto di Sarko. Quando è il mio turno di scroccare un birrino a Nico, mi tocca solo un mezzo bicchiere pieno di schiuma, ed ho una dolorosa epifania da una parte di come le promesse dei politici siano tutte uguali, e dall’altra di come le cose si siano già messe male per gente come noi di Slipperypond.express_1.JPG

Tricolori al vento, Marsigliese cantata a squarciagola, gente che salta sulle pensiline della fermata dell’autobus, gruppi di ragazzotti paonazzi che urlano « On a gagné » come ai bei tempi di Francia ’98. E’ allora che sul grande schermo, su un perentorio sfondo blu, compare un messaggio divino : « Et maintenant, tous à la Concorde ». Non serve dire che chi scrive segue la fiumana che attraversa gli Champs Elysées per arrivare in Place de la Concorde.

Mi chiedo dove a quest’ora Ségo stia raccogliendo i cocci di un partito socialista che va avanti a capitomboli sempre più tragicomici ormai dai tempi di Jospin. Apprenderò solo più tardi via telegrafo dal Feroce Direttore di questa illustre testata che mentre io sono lì che sbevazzo Kronenbourg con il nemico, anarchici e Casarini d’oltralpe sono tutti in Place de la Bastille e stanno facendo un macello che nemmeno gli avessero venduto Baggio alla Juve.

Sugli Champs Elysées, un atto unico dal sapore pasoliniano che rappresenta allegoricamente le tensioni sociali/razziali in gioco oggi. Un gruppo di cinque o sei ragazzi neri risale a testa bassa, con i cappucci delle felpe alzati, la corrente della folla in polo celestina che festeggia Sarkozy. Qualche insulto scambiato con dei loro coetanei che invece indossano le felpe azzurre di « Les Etudiantes puor Nicholas Sarkozy », un paio di spintoni tipo accenno di rissa davanti all’autoscontro. Pochi metri più avanti, i sarkoziani coinvolti nel diverbio fanno la spia presso dei poliziotti accigliati, chiedendo ordine, nom de Dieu.

In Place de la Concorde la folla prende d’assalto festosamente un camioncino che vende fresca di stampa l’edizione de L’Express con in copertina il sorriso luminoso di Nicholas. Tutti sorridono come lui. Una ragazza cammina scalza in mezzo alla strada, tra caroselli di Audi e Smart strombazzanti.

HPIM0723.JPGReporter delle tv straneiere tentano invano collegamenti con la folla festante come sfondo, ma come dei Luigi Necco qualunque vengono sommersi da ragazze urlanti, giovanotti in equilibrio precario che gli si aggrappano addosso e fiumi di champagne. Un gruppetto si lascia andare a un coro di sicura presa, « Ségo à Poitiers, Sarko à l’Elysée ». La gente festeggia pugni al cielo davanti a un palco enorme sul quale un gruppo piuttosto numeroso di musicisti di etnia assortita suona roba tipo Earth Wind and Fire.

Me ne vado, prima che slogan ipnotici e quei groove assassini mi facciano passare dalla parte di Nicholas, il vincente.


  1. Anche qui sul pianeta Trafalmadore abbiamo seguito con interesse le vicende delle elezioni politiche in quel piccolo lembo di terreno che voi chiamate Francia. Alcuni dischi volanti di ritorno hanno comunicato al nostro Governo che a vincerle è stato un terrestre con la faccia buffa ed un nome tipo Ni-xo(ko)-las-sar-hko-skxy (o una simile cifra.) Il pilota di uno di quegli oggetti che voi chiamate UFO dice che si tratta di un essere umano cattivissimo che odia i suoi simili di colore nero e/o quelli che vengono dalla parte sinistra (o est) del vostro pianeta. Dice che sulla Francia i poveri illuminano la notte bruciando dischi volanti con quattro ruote o i cassonetti del sudicio. Ni-xo(ko)-las-sar-hko-skxy per questo li chiama con il termine di “feccia”, che Wikipedia dice essere una cosa simile ai pezzi di merda. Staremo a vedere. Per sicurezza noi abbiamo prelevato la signora Royale, rimpiazzandola con un robot dalle simili fattezze (è fatto di ferro battuto ma il signor Hollande non si accorgerà di nulla.)
    Ci sentiamo presto.
    Pace.

    di H-7 25.

  2. H-7 25 e’ un onore trovarti qui su Slipperypond. Ti ricordo giovanissimo nella tua breve parentesi d’attore, in una emozionante performance al fianco di Bud Spencer.
    Una pellicola divertente ma altamente educativa sul rispetto delle alterita’. Si dice che Sarkozy ne abbia fatto bruciare tutte le copie esistenti in Francia.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Uno_sceriffo_extraterrestre…_poco_extra_e_molto_terrestre

    di Il Corrispondente dal Contado

  3. Grazie delle tue affettuosità, Corrispondente dal Contado. Ricordo ancora con ardore Bud Spencer, specie quella sera che gli ho dovuto cambiare i fusibili perché si era bagnato.
    Ma insomma qui su Trafalmadore la signora Royale sta comportandosi benissimo: spesso piange però Wikipedia dice che sulla Terra a volte si piange anche perché siamo contenti.
    Adesso non è presidentessa ma non importa. Tanto non sarebbe stata la prima donna all’Eliseo. Perché voi non lo sapete ma i sessi non sono due: sono sette. Quindi non sarebbe stata la prima donna all’Eliseo perché Mitterand era sesso-5, che equivale a quasi donna, mentre Chirac era sesso-6. Sesso-1 era solo Giscard d’Estaing, ai tempi.
    Adesso la signora Segolene dorme in un lettino accanto a Elvis. Quando si sveglia la saluto da parte vostra.
    A presto.
    Pace.

    di H-7 25.

  4. http://www.royalcoupdeboule.com/

    di rizzo

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