Michela Brambilla scrive a Slipperypond.

in "Slipperynet."

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L’autrice è direttrice dell’emittente Tv delle Libertà, caporedattrice della testata Giornale della Libertà e presidentessa nazionale dei Circoli della Libertà.
[...]
img-1.jpgEbbene sì, caro Slipperypond: la Tv della Libertà finalmente è nata. Ecco a voi la tv per la gente fatta dalla gente. E’ qui la festa? Beh…certo che è qui! Poiché si tratta di una tv giovane e necessaria, la nostra. Un vero e proprio fenomeno politico più che mediatico. Poiché, caro Slipperypond, la gente ha voglia di partecipare, la gente ha bisogno di far sentire la sua voce, e non appena i mezzi di comunicazione si aprono alla gente, ecco che la gente parla, dice, racconta. E la tv della Libertà si propone proprio di fare da ponte tra la gente e i Palazzi della politica. Vedrete che alla fine la risposta della gente ci darà ragione. E poi è una responsabilità in più per noi, che abbiamo aperto un canale di comunicazione così importante con la gente: finalmente la gente avrà la tv che ha sempre desiderato, no? Una battagliera tv di strada che…

…mirerà all’essenziale e parlerà il linguaggio della gente, visto che quella che abbiamo creato oggi mi appare come una televisione diversa e speciale: invece di far sapere alla gente quello che si vuole, questa televisione è nata per dire alla gente come davvero stanno le cose! Per la prima puntata il tema forte sarà la droga. Dal mercato della frutta parlerà la gente nella lingua della gente. E d’altronde io consiglio da sempre ai ministri di andare un po’ in mezzo alla gente. Questi snob in mezzo alla gente che vuole essere ascoltata e capita, ma che soprattutto è stufa di questa politica schiava di una sinistra che non rappresenta più la gente, impazzita come una maionese impazzita come la politica che impazzisce. E allora, caro Slipperypond, ecco che arriva la Tv delle Libertà: una TV giovane e necessaria, la nostra. Un vero e proprio fenomeno politico più che mediatico, poiché la gente ha voglia di partecipare, la gente ha bisogno di fare sentire la sua voce che spesso non è ascoltata dalla politica, impazzita come maionese impazzita, e non appena i mezzi di comunicazione si aprono alla gente, ecco che la gente racconta, e la Tv della Libertà si propone di fare da ponte tra la gente e i palazzi della politica, pieni di gente che non va mai al mercato della frutta e che non sa come stiamo male adesso che in mezzo alla gente ci sono i drogati, i rom e gli omosessuali. Un progetto irrealizzabile? Un sogno? Ma no. Vedrete invece che alla fine la risposta della gente ci darà ragione. La gente capirà il nostro progetto di una Tv per la gente, una battagliera tv di strada che mira all’essenziale e che parla il linguaggio della gente per la gente, visto che quella che abbiamo creato oggi mi appare come una televisione diversa, speciale. Poiché noi della Tv della Libertà non diciamo alla gente quello che si vuole fare credere, ma anzi diciamo alla gente come davvero stanno le cose e -caro direttore- le cose stanno così: ossia la gente ha voglia di partecipare, la gente ha bisogno di far sentire la sua voce e non appena i mezzi di comunicazione prestano l’orecchio alla gente, ecco che la gente parla, dice, racconta i problemi che affliggono tutti noi, gente vessata dalle tasse ingiuste di un governo che non rappresenta più la gente. E la Tv della Libertà si propone proprio di fare da ponte tra la gente e i palazzi della politica, e vedrete che alla fine la risposta della gente ci darà ragione. E poi è una responsabilità in più per noi, che abbiamo deciso di aprire un canale di comunicazione così importante con la gente che vuole essere ascoltata: finalmente la gente avrà la tv che ha sempre desiderato. Spero che mi crediate. Una tv d’inchiesta e senza peli sulla lingua che mira all’essenziale e parla il linguaggio della gente, visto che quella che abbiamo creato mi appare come una televisione diversa, speciale e piena di volontà positive: invece di far sapere alla gente quello che si vuole, noi diciamo alla gente come davvero stanno le cose. E le cose stanno di merda, caro direttore. Ma comunque dai, sicura dell’appoggio incondizionato che Slipperypond darà al progetto, porgo ugualmente a tutti voi i miei più sinceri auguri di un buon lavoro, e molti sorrisi speranzosi.
XXX,
M.V.B.


  1. Cara direttrice,
    vorrei esprimerle la mia gratitudine per la vostra iniziativa elettorale, finalmente scevra da opinioni preconfezionate e imposte dall’alto. Via la libertà. Abbasso Slipperypond, amante dei regimi totalitaristi filosovietici.

    di Una lettrice.

  2. Cara direttrice,
    finalmente! Basta ipocrisie sui valori della libertà (giochi di prestigio nei quali Slipperypond è maestro.) I cittadini hanno bisogno di iniziative così! Soprattutto ora che ci vuole una risposta forte dopo il caso Visco-Speciale, forzatamente ignorato da Slipperypond.

    di Un professionista che paga le tasse.

  3. Trovo ingiustificati i precedenti attacchi a Slipperypond, da sempre amico di magistrati, cardinali e vari potenti.

    di Ohiowillie.

  4. “Noi saremo una specie di grande microfono, di grande altoparlante acceso in diretta sul Paese”.
    Speriamo che il microfono puntato sul Paese sia a ipercardiode sennò si sente anche quello che dicono gli albanesi, che come si sa non sono gente ma extracomunitari.

    di Il Corrispondente dal Contado

  5. A nome di tutta la redazione di Slipperypond auguro un buon lavoro alla Tv della Libertà, come Slipperypond vicina alla gente.

    di Il Direttore.

  6. DIVENTA REPORTER. Vuoi collaborare con “La Tv della Libertà”?

    Sei un video amatore e vuoi che La Tv della Libertà rilanci le tue denunce e le tue inchieste?
    Puoi aiutarci a costruire un palinsesto sempre più ricco inviandoci i tuoi materiali video.
    Che tipo di materiale inviare?
    Inchieste locali, filmati di denuncia, ma anche storie positive.

    Anzi no. Storie positive no.

    di Michela e le Storie Negative.

  7. Dal sito http://www.tvdellaliberta.it
    “Oppure (gli esponenti del centrosinistra)dichiarino forfait e si decidano a lasciare agli elettori il compito di scegliere un’altra maggioranza e quindi anche un altro governo. Infondo, questa scelta, sarebbe il miglior gesto democratico.”

    Infondo? Io infondo, tu infondi, egli infonde

    di J.W.B

  8. Mi sento tradito. Avrei da dire la mia sul tema “Droga: più tolleranza (buuuuuuuuuu!! buuuuuuh!) o più severità (sì!hurrà!)”. Ma la Tv della Libertà non mi dà ascolto. Sono diventati famosi e si sono scordati di noi Gente.
    Per fortuna slipperypond mi dà lo spazio per dirlo: per la droga ci vuole più severità, altro che tolleranza.
    Ora le cose cambieranno.

    di Il Corrispondente dal Contado

  9. Dagli agli zingari! Ai negri! Ai trogloditi! Agli afgani! Ai cinesi! Ai terroni! Agli agnostici! Agli scintoisti! Agli accattoni! Ai settantasettini! Agli spastici, pleonastici, onanisti e frigi! Ai corinzi! Ai sansimonisti! Ai frappe’! Agli attaccabrigatisti! Ai gamberoni! Dagli dritto in testa, e pure ai divorziati, ole’… o pure no? Dagli comunque alle “!”, dagli, dagli, dagli, diocan, dagli. E prendi. Prendi tutto il resto. Prendi. In diretta tv. O in streaming.

    di Un Vile Cabaret

  10. Io prendo quattro gamberoni in podcast.

    di Il Puntiglioso Redattore

  11. Mi sento di appoggiare la crociata anti agnostici

    di IdQ

Scrivi un commento