Una serata con Don Backy: Slipperypond indaga sul Clan Celentano a distanza di quarant’anni.

in "Slipperypop. La musica."

1. Com’è davvero Don Backy.
Non ne ho la più pallida idea. Raramente sono arrivato a meno di un metro da lui. Però credo sia piuttosto giovanile per l’età che ha (classe 1939) e che in passato sia stato un gran bel ragazzo. Quando mi siedo per assistere alla conferenza-stampa per l’uscita del suo libro provo a misurarmi in scala Don Backy: siamo uno a uno, anche se lui è un filo più curvo nelle spalle di me e questo gli regala potenzialmente due-tre centimetri in più, sebbene io avessi bassissime All Starr ai piedi, e lui gli stivali che Celentano portava nel 1957.

2. Cosa ha fatto Don Backy.
Moltissime cose. Innanzitutto ha cantato con Celentano, Ricky Gianco e quelli del Clan, dai quali tuttavia si è separato bruscamente nel 1971. Un sodalizio iniziato dopo essere stato la voce dei Kiss (quelli di Torino, però) con il nome di Agaton. In breve arriva a comporre per Milva, Ornella Vanoni e Marisa Sannia. Ma Don Backy è stato anche un decoroso attore in pellicole come “Il monaco di Monza” con Totò, “Super-rapina a Milano” (sceneggiatura scritta da lui e Celentano) e fumettista, avendo firmato il “Clanyricon” nel 1984, storia del Clan disegnata da lui stesso sotto forma di ossessione, per quanto possa capirne dal web. Don Backy è stato partecipante nel 2004 al reality “La Talpa” anche se per poco, in quanto eliminato alla prima puntata da tale Karim Capuano. Compare in una scena del film di Silvio Soldini “Pane e tulipani” nel ruolo di sé stesso.

3. Come si chiama davvero Don Backy.
Aldo Caponi.

4. Don Backy e il mondo.
Il libro di Don Backy è intitolato “Questa è la storia” ed è uscito per Coniglio Editore. Il signor Coniglio è venuto con me a prendere una birra dopo la conferenza ed è stato torturato per tutta la bevuta da un giornalista musicale che gli spiegava quanto sarebbe sul serio vincente l’idea di pubblicare una bella retrospettiva sul progressive svedese degli anni settanta a Londra. Don Backy -durante la presentazione- aveva la voglia di parlare tipica di colui che è stato estratto dal fondo di un pozzo dopo quindici anni. Riesce benissimo a nascondere la sua cadenza tosco-pisana (è di Santa Croce sull’Arno) e parla del destino al quale sarebbe andato incontro se non avesse fatto l’artista (un lavoro in conceria) con gli stessi toni eroici di chi racconta come è riuscito ad evitare un lancio di missili sovietici sul suolo statunitense.

5. Parole che Don Backy mi ha rivolto direttamente.
Tenga” (rendendomi una penna Bic con la quale ha autografato il suo libro ad una coppia di coetanei che l’hanno chiamato “Maestro” per tutta la conversazione.)
Grazie” (passando davanti alla mia sedia, dopo che io ho spostato il tavolino con il microfono per farlo passare.)
Ciao Ivo” (anche se io non mi chiamo Ivo, prima di uscire dalla libreria.)

6. A quale categoria di persone appartiene Don Backy.
Temo a quella degli eterni secondi, pur parlando di un tizio che ha venduto moltissimo e che ha fatto ottime figure in migliaia di San Remo. Però confrontarsi con Celentano per una vita ammazzerebbe chiunque, lo immagino. La patologia di Don Backy è tipica di quelli che rosicano? Non saprei, anche se il fatto di avere chiamato la sua casa di produzione “Amico” con palese riferimento al Molleggiato è un pessimo segno. Comunque le persone gli vogliono molto bene e l’Immensità la sanno a memoria un gran numero di individui sui settant’anni. Inoltre Don Backy appartiene anche alla categoria delle persone gentili e pacate, sebbene non capisca come mai sia arrivato alla conferenza-stampa attorno alle nove con gli occhiali da sole addosso.

7. Qual’è la canzone più famosa di Don Backy.
Questo in effetti ha acceso numerosi dibattiti all’interno della nostra crew. Molti tra i presenti sostenevano che la palma dovesse andare all’Immensità (peraltro bruttarella forte) o Cara o Serenata o Ho Rimasto. Io che conosco una sola canzone di Don Backy -La Storia di Frankie Ballan- naturalmente ho votato per La Storia di Frankie Ballan, la cui musica ricorda vagamente The Boy With The Arab Strap degli scozzesi Belle and Sebastian, mentre il testo racconta di una delusione amorosa nella quale ognuno dei presenti si è riconosciuto, ammettendolo con cristallina onestà.

8. Quando rivedrò Don Backy.
Non ne ho la minima idea e forse anche mai, ma a tenere vive le mie speranze è stato il saluto che Don ha rivolto a tutti i presenti tranne me (per sapere cosa Don mi ha detto, rimando al punto quinto): “a presto, ragazzi” prima di schizzare via con la sua Crysler.

Torno a casa fischiettando il Ragazzo della Via Gluck, ma questo a Don non lo confesserò mai.


  1. Nel frattempo c’è chi riscopre i CREAM

    di MOSSAD

  2. Il punto è che mi sforzo ma proprio non ce la faccio ad andare contro la mia innaturale antipatia verso Eric Clapton. Bravo e tutto, ma proprio non lo sopporto. Certo i Cream erano altra roba rispetto alla sua carriera solista, però diciamo che non sono mai entrato tanto in sintonia con la band per colpa sua. E’ che mi fermo al contesto, certe volte. Motivo per cui adoro gli Wire, pur riconoscendo che facevano musica assolutamente normale: mi piace come si vestivano e le facce che facevano.
    Sono un ascoltatore assolutamente superficiale.
    Salùt Mossad.

    di Il Feroce Direttore.

  3. Gli è che al Direttore non ci piace obblùs (con conseguenze devastanti su molto del rock anni 60-70).

    di Il Puntiglioso Redattore

  4. Il brutto è che Veltroni invece ama, e promuove, ogni genere di musica.. Cominciamo male.

    di VanoTecnico

  5. Non mi piace nemmeno Hendrix e questo il Puntiglioso lo sa ma non approva.

    di Gab.

  6. Gli è che il Direttore è - come me del resto - solo geloso del fatto che Clapton se la diceva con la Lory Del Santo, idolo erotico che spiccava nello stellare panorama del Drive In.
    Non un parere musicale, dunque, ma solo un riflesso edipico.
    In realtà, i Cream non mi garbano punto. Slowhand solista nemmeno. Ma gli Yardbirds erano tanto strafichi quanto a un mortale è permesso essere strafico.

    di Il Corrispondente

  7. Anche se va detto a onor del vero che quando arriva Jeff Beck la diabolica musica degli Yardbirds non pèggiora affatto, anzi mègliora.

    di Il Corrispondente

  8. Purtroppo, vedo che nel ripercorrere la carriera del Clapton ci si è scordati di citare quel significativo e glorioso episodio che fu “Bluesbreakers”, insieme a John Mayall e compagnia bella.
    Per inciso, sarebbe proprio ora di dedicare una bella monografia al progressive svedese degli anni settanta a Londra, la colonna sonora delle mie - e sono sicuro anche delle vostre - estati d’adolescente!

    di Il saccente scandinavo

  9. Ma chi se ne frega dei Cream? Parliamo di Don Backy.
    Tra le sue più belle canzoni come non citare, scusate il bisticcio, “Canzone”? Il titolo è un po’ pretenzioso, sarebbe come chiamare un giornale “il Giornale”, ma il pezzo è bello a parte tutto.
    Tra i film, molto validi “Banditi a Milano” e “I sette fratelli Cervi”, entrambi con Volontè (non quello dell’UDC). Nonostante in cuor suo il Caponi sia di destra (non so quanto estrema), ci fa la sua bella figura.
    Io sono convinto di averlo visto come comparsa anche nel colossal “Il giorno più lungo”, ma su internet non se ne parla, quindi non è vero.
    E mi parlate dei Cream… Tze, allora perché non Gianni Drudi!?

    di Antonello Da Messina

  10. Comunicazione in codice per Antonello da Messina: è un piacere vedersi (almeno) qui!

    Tornando in tema, mi sfugge il passaggio in cui son stati messi in mezzo i Cream.
    Continuando dunque coi non sequitur, un applauso a Tiziano Ferro che scegliendo la Carrà come partner per il suo ultimo video (l’ultimo? boh) ha finalmente fatto coming out, confermando così le voci che si rincorrevano da tempo nel sottobosco dello showbiz (che noi di Slipperypond frequentiamo con disinvoltura). (Il sottobosco, intendo).

    di Il Puntiglioso Redattore

  11. Nell’intervista che ho letto qualche giorno fa su un settimanale, Tiziano Ferro anticipava la grande verità biografica che saremo costretti a berci nei prossimi mesi: 111, il titolo del suo nuovo album di imminente pubblicazione, non è un numero a caso. Erano 111 infatti, i chilogrammi che pesava Tiziano quando decise, ancora adolescente, di dimagrire per diventare la popstar che è oggi. S’era sempre saputo che era un ex-ciccione, ma oggi sappiamo anche questi particolari.

    di MOSSAD

  12. 111 è del 2003…

    di Anonimo

  13. Quindi ci siamo. Fresco di Oscar arriva a Firenze (stasera al Piazzale, nel contesto del Fi.Esta) Ennio Morricone. Lo cito solo per dire che lui -come Clapton- è un altro bravo ma che mi sta sul culo da matti.
    Forse avrei bisogno di qualche ulteriore giorno di mare.
    Salùt.

    di Il Feroce Direttore (d'orchestra?)

  14. Comunicazione in codice per Il Puntiglioso Redattore: è un piacere anche per me. Non sapevo che fossi Il puntiglioso Redattore, anche se dalla pipa del nostromo-del-Tonno-Nostromo avrei dovuto immaginarlo. Mi ero perso la tua cacciata da CROWN, ne ho letto solo ieri e non mi è affatto chiara: non sono abbastanza addentro alle vicende dei club per capire tutti i vari retroscena…

    Do un senso fuori dal codice al mio intervento dicendo che a me Morricone piace tantissimo. Tiziano Ferro, no.

    di Antonello Da Messina

  15. Tutto questo impone un feroce post sul tamarresimo in musica.

    di L'Illuminato del Quartiere

  16. Sono capitata per caso in questa pagina e mi sono incuriosita. Ho letto attentamente l’articolo e mi sono venute in mente alcune domande, ma prima di scriverle desidero verificare come è organizzato l’inserimento dei commenti. Mi sembra di essere in ritardo rispetto al tema, ma credo che fino a che una pagina è pubblicata in rete sia sempre possibile intervenire. Un saluto da Prima

    di Prima

  17. Come recita un adagio che riempie spesso la generosa bocca del Direttore, “chiedi e ti sarà dato”. Il tema è ancora fresco e attualissimo (come può esserlo quello di un post che parla di Don Backy) e la discussione scalpita per prendere il volo.
    Spara.

    di Il Puntiglioso Redattore

  18. Non posso fare oggi tutte le domande che mi sono venute in mente, ma le distribuirò nel tempo in futuro. Seguirò l’ordine con cui il servizio è stato presentato e quindi comincio con la prima domanda relativa al punto 1. Com’è davvero Don Backy. Lei afferma: “Raramente sono arrivato a meno di un metro da lui”. Vorrei sapere quali sono state le rare volte in cui è arrivato a meno di un metro da lui.
    Vorrei capire anche perchè per Lei era importante stabilire chi fosse più alto. Alla prossima. Prima

    di Prima

  19. Ciao Prima. Prima di tutto scusa il ritardo, ma in questa mia risposta tardiva ci vedo un nesso interessante: infatti proprio stamattina in autobus ho incontrato il sosia di Don Backy, o Don Backy stesso (anche se ne dubito. Non resta che indagare se Don Backy prenda o meno il 17B delle nove e qualcosa da piazza Duomo a Firenze.) Mi chiedi quali siano state le occasioni nelle quali io mi sono avviciniato a meno di un metro da lui. Beh, in effetti temo che tutto si limiti al già citato scambio di penne e poco più. Più affascinante è invece la domanda sul motivo per il quale ho analizzato (comparandole) le nostre altezze. Temo che il perché debba essere ritrovato nel fatto che Don è stato membro del Clan ed io no, quindi volevo batterlo in qualcosa. Come hai letto, non sono così sicuro di esserci riuscito. Se avessimo fatto la visita del militare assieme potrei disporre di dati certi. Nel dubbio, ne scrivo. Un saluto.

    di Gab. Il Feroce Direttore.

  20. Segnalo, dalla rubrica Leggere e scrivere de IlCorriere.it, questa lettera (spigolosa come sempre) del Nostro:
    http://www.corriere.it/corrforum/corriere/ThreadPopup?forumid=745&postid=880298
    Mi spiace che vada fuori dallo spazio dei commenti, ma non so inserire i link a modino.
    Alla prossima.

    di Antonello da Messina

  21. “quanto sia mio costume promozionare me stesso”

    “promozionare” è fastidiosissimo.

    di Il Puntiglioso Redattore

  22. Grazie per la risposta anche se non riesco a cogliere il nesso tra l’altezza ed il Clan. Essere più alto sarebbe la consolazione o la rivalsa rispetto al fatto di non essere stato membro del Clan. Lei che attività avrebbe svolto nel Clan? Non capisco se il suo è un rimpianto teorico o reale.
    Lei riferendosi alle cose fatte da Don Backy cita “Clanyricon” e nota che la storia è “disegnata sotto forma di ossessione”. Mi piacerebbe capire il senso di questa affermazione, cioè se è per lo stile grafico o per il contenuto. Vorrei anche sapere se il fumetto è proprio del 1984. L’ultima curiosità su questo argomento riguarda il modo in cui Lei ha avuto la possibilità di vederlo. Non penso che lo abbia comprato, ma posso sbagliare . Un cordiale saluto. Prima

    di Prima

  23. Cara Prima,
    in effetti è vero. Il nesso tra la mia altezza e il Clan Celentano potrebbe non essere tra i più lineari e comprensibili, quindi proverò a spiegarlo meglio: essendo da sempre io un amante del twist e dei giovani della Milano fine-anni-cinquanta (precedente e più graziosa della Milano da bere, sia ben chiaro) nutro un forte rancore per non essere stato parte del gruppo; un Ricky Gianco qualsiasi, per dire.
    Dunque il mio senso di rivalsa verso questi ragazzi-shake dai sorrisi amabili passa esclusivamente -e un pò stupidamente, lo ammetto- dalla constatazione di essere almeno più alto e bello di loro.
    Nello specifico penso di essere:
    1) Più alto e bello di Ricky Gianco.
    2) Alto uguale ma più bello di Celentano.
    3) Più brutto di Don Backy -o meglio, meno fotogenico- e (come saprai) circa alto uguale, a discapito di scarpe differenti.
    Sui componenti di passaggio del Clan (vedi Teo Teocoli) non mi pronuncio.
    Punto secondo.
    Il “Clanyricon” disegnato sotto forma di ossessione: come so io questo? In effetti non lo so ma -è chiaro- chi scrive quasi mai conosce ciò di cui parla. Sebbene un filo mi sia anche documentato su internet, trovando tavole esplicative e ampie citazioni a riguardo.
    Se vuoi, cerca su Google e come me troverai le risposte che cerchi.

    P.s. Il fatto che mi dai del Lei ingigantisce il mio ego già eccessivamente gonfiato, però anche mi imbarazza perché io ti do del “tu” oramai da tempo immemore. Propongo quindi di abbattere ogni formalismo e abolire il “lei” (a meno che “lei” non sia Don Backy sotto false spoglie. Nel qual caso La saluto cordialmente, con stima. Gabriele.)
    Ciao Prima.

    di Il Feroce Direttore.

  24. Feroce direttore, è mia abitudine dare del lei fino a che non mi si chieda il contrario. Assolutamente non sono Don Backy, non capisco questo strano dubbio. Sono di sesso femminile quindi cambio stile e divento più immediata. In realtà non hai risposto alla domanda a cui tenevo di più, la ripeto: Cosa avresti voluto fare nel Clan? Il rancore si prova verso qualcuno se ci ha fatto del male. La mia domanda è semplice : è successo veramente o è solo l’dea della cosa? Scusami, sono solo curiosa. Rispondi se vuoi. Alla prossima ti farò le altre domande sul tuo articolo. Un cordiale saluto. Prima

    di Prima

  25. Sempre dal Corriere.it, alcuni interventi di Don Backy nel forum di Lina Sotis:
    http://www.corriere.it/corrforum/corriere/ThreadPopup?forumid=927&postid=884143
    http://www.corriere.it/corrforum/corriere/ThreadPopup?forumid=927&postid=885769
    http://www.corriere.it/corrforum/corriere/ThreadPopup?forumid=927&postid=887458
    Spigoloso, ma puntuale e preciso.

    di Antonello da Messina

  26. Gentile ‘Feroce Direttore’ proseguo nel proporre le mie curiosità
    La prima riguarda la tua conoscenza delle canzoni del Don. Come mai conosci “La Storia di Frankie Ballan ” ? Non mi sembra che sia tra le più note. Forse senza saperlo conosci anche L’immensità altrimenti come fai a dire che è “bruttarella forte”.
    La seconda curiosità si riferisce alla tua affermazione che Don è amato dal pubblico. Come è possibile verificare questo amore se non viene quasi mai chiamato nelle trasmissioni o se avviene è sempre in orari strani.
    Ho letto i post suggeriti da Antonello da Messina, ma non ho trovato la cosa molto interessante. Non condivido in pieno la partecipazione diretta dell’interessato in quel tipo di discussioni.
    Cordiali saluti. Prima

    di Prima

  27. Ciao Prima. Come al solito tenterò di mantenere un certo ordine logico nelle risposte, sebbene i vestiti sul mio letto (e lo zaino aperto ai piedi) mi ricordino con una certa aggressività che non sono propriamente un asso in quanto a rigore e metodo.
    Comunque partiamo.
    Punto primo: come mai conosco la storia di Frankie Ballan? Semplice. Me l’ha fatta ascoltare un mio amico dai gusti vintage poco tempo fa (attualmente il tizio è un chitarrista di successo) e poi Don l’ha proposta alla conferenza stampa di cui sopra. La storia di Frankie ancora è capace di smuovere in me sensazioni di grande partecipazione e simpatia.
    Punto primo, comma bi. Conosco anche l’Immensità sia perché è stata eseguita live alla presentazione del libro, sia perché la conoscono tutti in Italia. Continuo a pensare che non sia un granché, scusa.
    Punto secondo. Don è amato dal pubblico, dico io. Ma come faccio a saperlo? In effetti non ne ho la più pallida idea. Però alla presentazione di “Questa è la storia” molte persone sembravano (e lo erano davvero) contente e orgoglioso, e penso che il micro sia quasi sempre specchio del macro. Se dunque in quella libreria Don era amato da dieci su venti individui, in Italia lo sarà da circa trenta milioni di persone. No? Il mio calcolo non può fare una grinza.
    Riguardo invece alle partecipazioni televisive di Don, scusa ma dal primo dicembre (data nella quale mi sono trasferito in casa nuova) non ho più una televisione, per quanto anche prima la guardassi pochino. Devo riconoscere che l’astinenza (televisiva) giova, dunque anche un eventuale allontanamento di Don da Talpe et similia penso possa essere salutato come una sua piccola (l’ennesima?) vittoria.
    Grazie del tuo interesse and stay slipperypond.
    Gab.

    di Il Feroce Direttore.

  28. Gentilissimo Gab o ‘Feroce Direttore’ ho riletto con attenzione l’articolo e mi sembra che dopo la tua nota sul fatto che Don portasse gli occhiali da sole alle nove di sera non ci sia più una frase riguardo agli scaffali. Forse l’avevo immaginata io, ma comunque è meglio così.
    Se mi consenti vorrei togliermi le due ultime curiosità.
    Vorrei capire perchè ritieni che il suo saluto “a presto, ragazzi” fosse rivolto a tutti tranne te..
    Se vuoi rispondermi mi piacerebbe sapere cosa ti ha indotto ad andare alla presentazione del libro.
    (in quale città?).
    Finite le domande vorrei dirti che non sono molto convinta che il tuo calcolo riguardo alle persone che amano Don sia corretto. Penso che il campione indicato, cioè le venti persone, non siano rappresentative della totalità degli italiani, in quanto avevano scelto di andare a quella presentazione. Condivido il tuo pensiero “penso che il micro sia quasi sempre specchio del macro.”, ma credo che micro e macro debbano essere omogenei. Ovviamente posso sbagliare. Cordiali saluti. Prima

    di Prima

  29. voglio il testo di ficky ficky !!!

    di Anonimo

  30. Ecco il testo e un saluto a tutti

    FICKY FICKY

    Nella sabbia che scotta
    Mi son preso una cotta
    Sotto il sole che abbronza
    Ho incontrato una gonza

    HEY CI SATI FIKY FIKY CON ME?
    FACCIAMO FIKY FIKY INSIEME… DAI! DAI!
    HEY CI SATI FIKY FIKY CON ME?
    FACCIAMO FIKY FIKY INSIEME…

    Sei tutta bagnata
    In questa estate infuocata
    Esci dall’acqua bagnata
    Sotto l’albero di cioccolata

    HEY CI SATI FIKY FIKY CON ME?
    FACCIAMO FIKY FIKY INSIEME… DAI! DAI!
    HEY CI SATI FIKY FIKY CON ME?
    FACCIAMO FIKY FIKY INSIEME…
    ………………………………………………
    La voglia che sale
    Nel pensier di leccare
    Di mangiar di pensare
    Di succhiare un bel mango….staccalo dai!!!

    HEY CI SATI FIKY FIKY CON ME?
    FACCIAMO FIKY FIKY INSIEME… DAI! DAI!
    HEY CI SATI FIKY FIKY CON ME?
    FACCIAMO FIKY FIKY INSIEME…

    Ce l’hai tutta in bocca
    Questa voglia che scocca
    Piano piano ti scende
    E diventa crescente

    HEY CI SATI FIKY FIKY CON ME?
    FACCIAMO FIKY FIKY INSIEME… DAI! DAI!
    HEY CI SATI FIKY FIKY CON ME?
    FACCIAMO FIKY FIKY INSIEME… io e te….

    Fiky fiky ….fiky fiky fiky…

    di prima

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