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	<title>Commenti a: Paninari: una storia italiana.</title>
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		<title>Di: Friedrich</title>
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		<dc:creator>Friedrich</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:17:51 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto con attenzione anche il commento di Maina. Io sono del 70 e anche noi eravamo abbastanza politicizzati, tutti più o meno, vicini al Fronte della Gioventù. Ma quella paninara non è stata solo una pagliacciata. intendo dire che anche quando la fase è stata più estetica se ti tiravi indietro in uno scontro coi china di D.p eri considerato una merda. insomma uno che non era degno...poi c&#039;era la musica, le preppy, le moto e la moda ma insomma c&#039;era anche un&#039;ide adi stare al mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con attenzione anche il commento di Maina. Io sono del 70 e anche noi eravamo abbastanza politicizzati, tutti più o meno, vicini al Fronte della Gioventù. Ma quella paninara non è stata solo una pagliacciata. intendo dire che anche quando la fase è stata più estetica se ti tiravi indietro in uno scontro coi china di D.p eri considerato una merda. insomma uno che non era degno&#8230;poi c&#8217;era la musica, le preppy, le moto e la moda ma insomma c&#8217;era anche un&#8217;ide adi stare al mondo.</p>
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		<title>Di: Friedrich</title>
		<link>http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post312/comment-page-2#comment-9677</link>
		<dc:creator>Friedrich</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 12:54:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sono stati anni straordinari gli Ottanta...e non è vero che bisognasse essere straricchi per essere dei paninari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati anni straordinari gli Ottanta&#8230;e non è vero che bisognasse essere straricchi per essere dei paninari.</p>
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		<title>Di: ennio 1971</title>
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		<dc:creator>ennio 1971</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:06:14 +0000</pubDate>
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		<description>Negli anni 80 le cricche dei ragazzi hanno comminciato a disinteressarsi totalmente agli aspetti noiosi della vita (politica, scuola, lavoro, religione). Compaiono i primi fast food, affollattissimi di cricche 24 ore su 24, e i negozi di moda: &quot;All star, El charro, Best company, Pop 84, 012 Beneton, Fiorucci&quot;. Io son stato paninaro negli anni 80 e mi rispecchio completamentente in alcuni messaggi, ( e anche nel filmato Il ritorno dei paninaro molto significativo,) che ci sono in questo sito, ma molto meno in altri che vogliono dare un&#039;immagine sbagliata degli anni 80. Alla fine cio che contava di piu era: scopare e vestirsi bene(dal nord al sud dell&#039;Italia isole comprese). E inutile che mi venite a parlare di valori morali e politica. TROOOOOOOOOOOPPPOOOOO SCARSOOOOOOOO.
 :-)Ciao a tutte le sfitinzie e a tutti i Galli di Dio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Negli anni 80 le cricche dei ragazzi hanno comminciato a disinteressarsi totalmente agli aspetti noiosi della vita (politica, scuola, lavoro, religione). Compaiono i primi fast food, affollattissimi di cricche 24 ore su 24, e i negozi di moda: &#8220;All star, El charro, Best company, Pop 84, 012 Beneton, Fiorucci&#8221;. Io son stato paninaro negli anni 80 e mi rispecchio completamentente in alcuni messaggi, ( e anche nel filmato Il ritorno dei paninaro molto significativo,) che ci sono in questo sito, ma molto meno in altri che vogliono dare un&#8217;immagine sbagliata degli anni 80. Alla fine cio che contava di piu era: scopare e vestirsi bene(dal nord al sud dell&#8217;Italia isole comprese). E inutile che mi venite a parlare di valori morali e politica. TROOOOOOOOOOOPPPOOOOO SCARSOOOOOOOO.<br />
 <img src='http://www.slipperypond.co.uk/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> Ciao a tutte le sfitinzie e a tutti i Galli di Dio</p>
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		<title>Di: paninaro 40enne</title>
		<link>http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post312/comment-page-2#comment-9673</link>
		<dc:creator>paninaro 40enne</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 02:00:56 +0000</pubDate>
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		<description>io a 40 anni sono un paninaro e me ne vanto. Giro ancora col monclair di 2o anni fa e le timberland. La cintura el charro e la felpa best compani le compro al mercato o da cisalfa perche non le fanno piu ma mi sento troppo figo attrezzato come negli anni 80. la settimana scorsa mi sono comprato anche le vans , quelle per fortuna le fanno ancora. Faccio l idraulico, questo a dimostrazione che i paninari non sono solo figli di papa! Ho passato un periodo in cui non ero paninaro, ma da 6, 7 anni a questa parte mi è tornata la mania dei paninari. Ho ripreso a frequentare i fast fud infatti la mia ex moglie mi rompeva sempre perche lei voleva sempre andare in pizzeria, mentre io adoro il mac donald, che frequento tutti i giorni ( all uscita della tangenziale) anche se adesso come adesso di paninari non ce ne sono piu, in compenso è pieno zeppo di cinesi, extracommunity, sfollati del vietnam e chi piu ne ha piu ne metta. .Adesso vado a nanna ciao! ( sarebbe bello organizzare un uscita con paninari tutti vestiti giusti)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io a 40 anni sono un paninaro e me ne vanto. Giro ancora col monclair di 2o anni fa e le timberland. La cintura el charro e la felpa best compani le compro al mercato o da cisalfa perche non le fanno piu ma mi sento troppo figo attrezzato come negli anni 80. la settimana scorsa mi sono comprato anche le vans , quelle per fortuna le fanno ancora. Faccio l idraulico, questo a dimostrazione che i paninari non sono solo figli di papa! Ho passato un periodo in cui non ero paninaro, ma da 6, 7 anni a questa parte mi è tornata la mania dei paninari. Ho ripreso a frequentare i fast fud infatti la mia ex moglie mi rompeva sempre perche lei voleva sempre andare in pizzeria, mentre io adoro il mac donald, che frequento tutti i giorni ( all uscita della tangenziale) anche se adesso come adesso di paninari non ce ne sono piu, in compenso è pieno zeppo di cinesi, extracommunity, sfollati del vietnam e chi piu ne ha piu ne metta. .Adesso vado a nanna ciao! ( sarebbe bello organizzare un uscita con paninari tutti vestiti giusti)</p>
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		<title>Di: FabiusArt</title>
		<link>http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post312/comment-page-2#comment-9650</link>
		<dc:creator>FabiusArt</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 01:14:04 +0000</pubDate>
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		<description>Guardate un po&#039; qui cosa abbiamo creato! un secondo film sui paninari!
http://www.youtube.com/watch?v=1WheSYNBCu0

per vedere il primo contattatemi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guardate un po&#8217; qui cosa abbiamo creato! un secondo film sui paninari!<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=1WheSYNBCu0" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=1WheSYNBCu0</a></p>
<p>per vedere il primo contattatemi</p>
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	<item>
		<title>Di: 23</title>
		<link>http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post312/comment-page-2#comment-9636</link>
		<dc:creator>23</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2011 20:25:31 +0000</pubDate>
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		<description>@paolo69 caro mio le &#039;pastigliette&#039; fanno meno male del tuo alcol...guarda meno tivvù, panozzo ;) 

studio: http://blogs.villagevoice.com/runninscared/2011/02/ecstasy_not_bad.php</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@paolo69 caro mio le &#8216;pastigliette&#8217; fanno meno male del tuo alcol&#8230;guarda meno tivvù, panozzo <img src='http://www.slipperypond.co.uk/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  </p>
<p>studio: <a href="http://blogs.villagevoice.com/runninscared/2011/02/ecstasy_not_bad.php" rel="nofollow">http://blogs.villagevoice.com/runninscared/2011/02/ecstasy_not_bad.php</a></p>
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		<title>Di: 23</title>
		<link>http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post312/comment-page-2#comment-9635</link>
		<dc:creator>23</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2011 20:23:46 +0000</pubDate>
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		<description>quindi una manica di nazi di merda?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quindi una manica di nazi di merda?</p>
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		<title>Di: Livio 70</title>
		<link>http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post312/comment-page-2#comment-9623</link>
		<dc:creator>Livio 70</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 00:01:29 +0000</pubDate>
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		<description>Leggo tante descrizioni, ma che ce ne fosse una giusta. NOI paninari, ex sanbabilini, siamo nati tra piazza san babila a milano ed il &quot;Panino Giusto&quot; a cavallo tra gli anni 70 e gli anni 80. Come qualcuno ha scritto, frequentavamo i migliori istituti scolastici ed universitari milanesi. Il nostro modo di vestire era dettato dal fatto che ci si voleva distinguere dagli altri e certamente si apparteneva ad un ceto sociale medio-alto, per potersi permettere Stone Island e Timberland. E&#039; vero anche che l&#039;abbiagliamento era costoso e non tutti potevano permetterselo. Successivamente é diventata una moda che ha coinvolto moltissimi, da milano a torino, da roma a reggio calabria. Molti ambivano ad entrare in compagnia, ma soltanto alcuni riuscivano ad aggregarsi. La maggior parte che ci riuscivano, ovviamente, erano ragazze ahahah ;). Lo Zundapp era la moto di punta, non perché l&#039;azienda fosse fallita, ma perché gli ideali erano di destra e, in alcuni casi, di estrema destra. Quindi lo Zundapp KS125 o KS175, rappresentava il legame tra italia e germania ideologicamente parlando. Qualcuno girava anche con le svastiche. Mi ricordo che dalla provincia arrivavano certi elementi con delle fibbie grandi come vassoi per bicchieri, pieni di terra in faccia (con il collo bianco), per poter simulare l&#039;abbronzatura. La domenica pomeriggio si andava al Linea e puntualmente, all&#039;uscita, c&#039;era la rissa in metropolitana tra Cristina (una donna che definirei molto mascolina!!) e qualcuna che aveva mostrato un qualche interesse per il suo ragazzo. Che pugni ragazzi!! ahahahah mai visto picchiare così una donna!!! Le legnate a braschi e alla sua trouppe, visto il tema, mentre girava un pezzo per &quot;Drive In&quot; sui paninari, stufi di essere presi in giro. Le botte con gli Skin Head&#039;s di via torino!!! Ce ne sarebbero da dire.... :)))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo tante descrizioni, ma che ce ne fosse una giusta. NOI paninari, ex sanbabilini, siamo nati tra piazza san babila a milano ed il &#8220;Panino Giusto&#8221; a cavallo tra gli anni 70 e gli anni 80. Come qualcuno ha scritto, frequentavamo i migliori istituti scolastici ed universitari milanesi. Il nostro modo di vestire era dettato dal fatto che ci si voleva distinguere dagli altri e certamente si apparteneva ad un ceto sociale medio-alto, per potersi permettere Stone Island e Timberland. E&#8217; vero anche che l&#8217;abbiagliamento era costoso e non tutti potevano permetterselo. Successivamente é diventata una moda che ha coinvolto moltissimi, da milano a torino, da roma a reggio calabria. Molti ambivano ad entrare in compagnia, ma soltanto alcuni riuscivano ad aggregarsi. La maggior parte che ci riuscivano, ovviamente, erano ragazze ahahah <img src='http://www.slipperypond.co.uk/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> . Lo Zundapp era la moto di punta, non perché l&#8217;azienda fosse fallita, ma perché gli ideali erano di destra e, in alcuni casi, di estrema destra. Quindi lo Zundapp KS125 o KS175, rappresentava il legame tra italia e germania ideologicamente parlando. Qualcuno girava anche con le svastiche. Mi ricordo che dalla provincia arrivavano certi elementi con delle fibbie grandi come vassoi per bicchieri, pieni di terra in faccia (con il collo bianco), per poter simulare l&#8217;abbronzatura. La domenica pomeriggio si andava al Linea e puntualmente, all&#8217;uscita, c&#8217;era la rissa in metropolitana tra Cristina (una donna che definirei molto mascolina!!) e qualcuna che aveva mostrato un qualche interesse per il suo ragazzo. Che pugni ragazzi!! ahahahah mai visto picchiare così una donna!!! Le legnate a braschi e alla sua trouppe, visto il tema, mentre girava un pezzo per &#8220;Drive In&#8221; sui paninari, stufi di essere presi in giro. Le botte con gli Skin Head&#8217;s di via torino!!! Ce ne sarebbero da dire&#8230;. <img src='http://www.slipperypond.co.uk/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ))</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo 69</title>
		<link>http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post312/comment-page-2#comment-9622</link>
		<dc:creator>Paolo 69</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 15:25:07 +0000</pubDate>
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		<description>Ho visto nascere i paninari.
Andavo all&#039;Oppenheimer, liceo privato allora molto quotato e con retta non indifferente, in Via Vittorio Veneto a Milano.
I paninari nacquero l&#039;anno in cui arrivai io in prima liceo.
1982.
Erano tutti di 3° o 4°, tutti figli di dirigenti, professionisti, semplicemente ricchi. Molti cognomi &quot;importanti&quot; e noti, ancor oggi.
Alcuni di questi sono oggi famosi e direi anche stimati professionisti, un paio banchieri di alto livello, alcuni fanno politica ad alto livello, altri, perlopiù hanno &quot;erditato&quot; la professione dei genitori, altri guidano le imprese di famiglia.

Si conoscevano tutti, perchè andavano all&#039;Oppenheimer o al massimo negli altri 2, 3 licei di Milano dove nacque la moda: Gonzaga, Leone, Studium.
Si conoscevano perchè molti di loro avevano le case di famiglia in Liguria e Val d&#039;Aosta nelle stesse località.

Annoiati giovani di 15-17 anni, con le tasche piene di soldi, un futuro radioso in ogni caso e a prescindere, e la spensieratezza degli anni 80, dopo 15 anni passati a non uscire di casa al sabato e alla domenica perchè gli autonomi sfasciavano tutto, dove in centro c&#039;era sempre guerriglia urbana, dove se avevi gli occhiali da sole sbagliato ti sprangavano sino ad ammazzarti.
Zero voglia di impegno politico, solo due cose intesta: ragazze e moto.

Le moto erano le Zundapp, il motivo era che erano tedesche (e quindi indistruttibili e fighe) e perchè causa il fallimento della ditta venivano comprate a poco prezzo.

Le auto all&#039;epoca non le aveva nessuno, visto che nessuno aveva ancora la patente B.

All&#039;inizio si ritrovavano al Panino, in piazzetta Liberty, ma il nucleo originario lo si poteva trovare anche ai Giardini Pubblici o al parco Sempione a farsi le canne.

Qualcuno iniziò a indossare le Timberland comprate in un viaggio negli USA, scarpacce dei montanari americani.
Erano un &quot;indumento&quot; di rottura.
Uniche allora.
Le mettevi ed era come mettersi ai piedi degli evidenziatori.
Nel giro di pochi mesi iniziarono ad essere importate in diversi negozi di Milano viste le richieste, poi iniziarono a comprarsi paccottaglia americano al negozio El Charro, a pettinarsi come Tom Cruise in Top Gun, a mettere occhiali della Rayban...

Nel giro di 2, 3 mesi la &quot;moda&quot; paninara era stata costruita.

Zundapp, Timberland, jeans, Schott, cinture e fibbie texane.

Il Moncler era semplicemente il piumino più diffuso a Milano tra i figli dell&#039;alta borghesia.
Venduto a carissimo prezzo.
Tra loro ce lo avevano già tutti.
Madri comprese.

Nel giro di pochi mesi vidi pian piano i compagni di classe e di scuola iniziare a vestirsi tutti così.
Un paio di Timberland, lo Schott, i Ray Ban, la richiesta pressante ai genitori di comprare uno Zundapp da un importatore tedesco...

La discoteca principe all&#039;inizio fu lo Schoking Club, sotto lo Smeraldo.
Vuoi perchè vicina al centro, perchè aperta al sabato pomeriggio, vuoi perchè il figlio del proprietario sia del teatro che della discoteca era uno di noi, veniva all&#039;Oppenheimer pure lui.

Per 1 anno circa la cosa rimase circoscritta a qualche centinaio di ragazzini di 2, 3 licei.
Una cosa molto chiusa.

Il &quot;disastro&quot; furono alcuni articoli sul Giornale di Montanelli e sul Corriere, nelle pagine dell&#039;edizione milanese.
Era credo il 1984, inzio anno.
Una foto del Burghy, richiami ai Sanbabilini, un cumulo di cazzate assurde, quintali di politica che non c&#039;entrava nulla.

Nel giro di un paio di mesi 1/4° dei ragazzini di Milano erano diventati paninari.

Moltiplicazione delle compagnie, prima in ogni liceo, poi in ogni quartiere, poi in ogni bar.
Il che portò a risse continue, alla distruzione di case durante le feste, a decine di casi di rapine per rubare, per &quot;fare&quot;, il giubbotto ad un altro paninaro.
Moltiplicazione delle discoteche che tutte iniziarono ad aprire al sabato pomeriggio appositamente e a mettere l&#039;orrenda disco music anni 80: Le Cinema nel quartiere ultrapopolare e oggi &quot;marocchino&quot; di Viale Aretusa, il Central Park a Crescenzago, il Merry go round dietro S.Babila, il Linea Club in piazza Giordano dove la rissa era pressochè sicura, poi il Time in fondo a corso Lodi e tante altre piccole discoteche di quartiere.

Si tornava a casa da scuola di corsa.
Si mangiava un boccone, si prendeva la paghetta, ci si metteva le Timberland (d&#039;inverno), le Vans (d&#039;estate), jeans con qualche toppetta orrenda della Naj Oleari (roba nata da qualche nonna!!), maglietta da surf o camicia scozzese, cinturone con fibbia lucidata, e poi la felpa della Best Company e un giubbotto.
Gel nei capelli a spazzola, orecchino al lobo rigorosamente sinistro, Ray Ban Wayfarer e via.
Si prendeva lo Zundapp o il Parigi Dakar o la metropolitana e via verso le discoteche.
In grupponi di 20-30-40-50 paninari.
Pochissime ragazze che arrivavano per i fatti loro, in gruppi al femminile.

10.000 lire con una consumazione.
Ingresso alle 14.30.
Età che andava dai 12-13 anni ai massimo 18.
Musicaccia a tutto volume, bevanda più bevuta, chissà perchè, il Cointreau, liquore dolcissimo e che fa cacare.
Si ballava tutti insieme ma l&#039;unico scopo era &quot;cuccare&quot;, lanciare sguardi ammiccanti a tutte le ragazze.
Per la logica dei grandi numeri una la trovavi sempre. 
Ballavi insieme, scambiavi 4 frasi che non capivi per la musica assordante e poi aspettavi per un&#039;ora buona la fine del pomeriggio, quando il DJ metteva un paio di lenti che servivano esattamente per permettere di ballare un lento e limonare in santa pace.
Non ho esatto ricordo del numero di ragazze con cui ho passato i sabati pomeriggi così.
Alcune decine.
Ne ho ricavato una mononucleosi che mi ha quasi ammazzato e mi ha fatto stare a casa 4 mesi filati a mangiare riso in bianco, ma anche parecchia autostima!

Una di queste ragazze l&#039;ho ritrovata sposata ad un caro amico, con due figli.
Un&#039;altra è sposata con un vecchio compagni di scuola dei tempi delle medie...
Un&#039;altra ha avuto i suoi 20 minuti di celebrità qualche anno fa per un brutto fatto di cronaca nera...

Pomeriggi iperspensierati.
Nonostante tutto SANI.

Al massimo una canna fumata in gruppo e un bicchierino sifilitico di alcool.
Altro che pastigliette e merde simili di oggi e degli anni immediatamente successivi.

Lo svago non consisteva nello sparare a poliziotti o a distruggere la città ma nel mero divertimento.

Che cazzo devi fare a 16 anni?
divertirti.

E se lo fai vestito come un coglione, da paninaro, cosa cambia?

Niente.
Niente da proporre e niente da dire.
Avevamo 16 anni. Cosa può pensare uno di 16 anni?

Certo che poi mi sono &quot;vergognato&quot;
Certo che quando ho visto Braschi a Drive in a fare il Paninaro ho messo via il Moncler e le Timberland.

Certo che a 17 anni andavo in giro con jeans, anfibi militari, cintura semplice di pelle nera, capelli lunghi e tatuaggio sulla spalla e mi sentivo molto più fico e pensavo di non far parte di una moda...
come no.

L&#039;importante era esserne convinti.

E&#039; stata una moda idiota, come tutte le mode, ma è stata assolutamente innoqua per chi ne faceva parte e sopratutto per gli altri.

Tutte le altre sono stato o autodistruttive o violente verso terzi.


Fanculo, se i miei figli tra 5, 6 anni quando saranno adolescenti si vestiranno da emo o come cacchio si chiamo quegli sfigati magretti che fanno orge a 15 anni in discoteca, si calano acidi e schifezze d&#039;ogni genere mi incazzerò.
Se dovessero vestirsi/comportarsi da paninari...alzerò gli occhi al cielo come fece mio padre e poi starò un filo più tranquillo.

Per fare proteste e scioperi, oKKupazioni, canne, scopare e quant&#039;altro possono aspettare anche i 17-18 anni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto nascere i paninari.<br />
Andavo all&#8217;Oppenheimer, liceo privato allora molto quotato e con retta non indifferente, in Via Vittorio Veneto a Milano.<br />
I paninari nacquero l&#8217;anno in cui arrivai io in prima liceo.<br />
1982.<br />
Erano tutti di 3° o 4°, tutti figli di dirigenti, professionisti, semplicemente ricchi. Molti cognomi &#8220;importanti&#8221; e noti, ancor oggi.<br />
Alcuni di questi sono oggi famosi e direi anche stimati professionisti, un paio banchieri di alto livello, alcuni fanno politica ad alto livello, altri, perlopiù hanno &#8220;erditato&#8221; la professione dei genitori, altri guidano le imprese di famiglia.</p>
<p>Si conoscevano tutti, perchè andavano all&#8217;Oppenheimer o al massimo negli altri 2, 3 licei di Milano dove nacque la moda: Gonzaga, Leone, Studium.<br />
Si conoscevano perchè molti di loro avevano le case di famiglia in Liguria e Val d&#8217;Aosta nelle stesse località.</p>
<p>Annoiati giovani di 15-17 anni, con le tasche piene di soldi, un futuro radioso in ogni caso e a prescindere, e la spensieratezza degli anni 80, dopo 15 anni passati a non uscire di casa al sabato e alla domenica perchè gli autonomi sfasciavano tutto, dove in centro c&#8217;era sempre guerriglia urbana, dove se avevi gli occhiali da sole sbagliato ti sprangavano sino ad ammazzarti.<br />
Zero voglia di impegno politico, solo due cose intesta: ragazze e moto.</p>
<p>Le moto erano le Zundapp, il motivo era che erano tedesche (e quindi indistruttibili e fighe) e perchè causa il fallimento della ditta venivano comprate a poco prezzo.</p>
<p>Le auto all&#8217;epoca non le aveva nessuno, visto che nessuno aveva ancora la patente B.</p>
<p>All&#8217;inizio si ritrovavano al Panino, in piazzetta Liberty, ma il nucleo originario lo si poteva trovare anche ai Giardini Pubblici o al parco Sempione a farsi le canne.</p>
<p>Qualcuno iniziò a indossare le Timberland comprate in un viaggio negli USA, scarpacce dei montanari americani.<br />
Erano un &#8220;indumento&#8221; di rottura.<br />
Uniche allora.<br />
Le mettevi ed era come mettersi ai piedi degli evidenziatori.<br />
Nel giro di pochi mesi iniziarono ad essere importate in diversi negozi di Milano viste le richieste, poi iniziarono a comprarsi paccottaglia americano al negozio El Charro, a pettinarsi come Tom Cruise in Top Gun, a mettere occhiali della Rayban&#8230;</p>
<p>Nel giro di 2, 3 mesi la &#8220;moda&#8221; paninara era stata costruita.</p>
<p>Zundapp, Timberland, jeans, Schott, cinture e fibbie texane.</p>
<p>Il Moncler era semplicemente il piumino più diffuso a Milano tra i figli dell&#8217;alta borghesia.<br />
Venduto a carissimo prezzo.<br />
Tra loro ce lo avevano già tutti.<br />
Madri comprese.</p>
<p>Nel giro di pochi mesi vidi pian piano i compagni di classe e di scuola iniziare a vestirsi tutti così.<br />
Un paio di Timberland, lo Schott, i Ray Ban, la richiesta pressante ai genitori di comprare uno Zundapp da un importatore tedesco&#8230;</p>
<p>La discoteca principe all&#8217;inizio fu lo Schoking Club, sotto lo Smeraldo.<br />
Vuoi perchè vicina al centro, perchè aperta al sabato pomeriggio, vuoi perchè il figlio del proprietario sia del teatro che della discoteca era uno di noi, veniva all&#8217;Oppenheimer pure lui.</p>
<p>Per 1 anno circa la cosa rimase circoscritta a qualche centinaio di ragazzini di 2, 3 licei.<br />
Una cosa molto chiusa.</p>
<p>Il &#8220;disastro&#8221; furono alcuni articoli sul Giornale di Montanelli e sul Corriere, nelle pagine dell&#8217;edizione milanese.<br />
Era credo il 1984, inzio anno.<br />
Una foto del Burghy, richiami ai Sanbabilini, un cumulo di cazzate assurde, quintali di politica che non c&#8217;entrava nulla.</p>
<p>Nel giro di un paio di mesi 1/4° dei ragazzini di Milano erano diventati paninari.</p>
<p>Moltiplicazione delle compagnie, prima in ogni liceo, poi in ogni quartiere, poi in ogni bar.<br />
Il che portò a risse continue, alla distruzione di case durante le feste, a decine di casi di rapine per rubare, per &#8220;fare&#8221;, il giubbotto ad un altro paninaro.<br />
Moltiplicazione delle discoteche che tutte iniziarono ad aprire al sabato pomeriggio appositamente e a mettere l&#8217;orrenda disco music anni 80: Le Cinema nel quartiere ultrapopolare e oggi &#8220;marocchino&#8221; di Viale Aretusa, il Central Park a Crescenzago, il Merry go round dietro S.Babila, il Linea Club in piazza Giordano dove la rissa era pressochè sicura, poi il Time in fondo a corso Lodi e tante altre piccole discoteche di quartiere.</p>
<p>Si tornava a casa da scuola di corsa.<br />
Si mangiava un boccone, si prendeva la paghetta, ci si metteva le Timberland (d&#8217;inverno), le Vans (d&#8217;estate), jeans con qualche toppetta orrenda della Naj Oleari (roba nata da qualche nonna!!), maglietta da surf o camicia scozzese, cinturone con fibbia lucidata, e poi la felpa della Best Company e un giubbotto.<br />
Gel nei capelli a spazzola, orecchino al lobo rigorosamente sinistro, Ray Ban Wayfarer e via.<br />
Si prendeva lo Zundapp o il Parigi Dakar o la metropolitana e via verso le discoteche.<br />
In grupponi di 20-30-40-50 paninari.<br />
Pochissime ragazze che arrivavano per i fatti loro, in gruppi al femminile.</p>
<p>10.000 lire con una consumazione.<br />
Ingresso alle 14.30.<br />
Età che andava dai 12-13 anni ai massimo 18.<br />
Musicaccia a tutto volume, bevanda più bevuta, chissà perchè, il Cointreau, liquore dolcissimo e che fa cacare.<br />
Si ballava tutti insieme ma l&#8217;unico scopo era &#8220;cuccare&#8221;, lanciare sguardi ammiccanti a tutte le ragazze.<br />
Per la logica dei grandi numeri una la trovavi sempre.<br />
Ballavi insieme, scambiavi 4 frasi che non capivi per la musica assordante e poi aspettavi per un&#8217;ora buona la fine del pomeriggio, quando il DJ metteva un paio di lenti che servivano esattamente per permettere di ballare un lento e limonare in santa pace.<br />
Non ho esatto ricordo del numero di ragazze con cui ho passato i sabati pomeriggi così.<br />
Alcune decine.<br />
Ne ho ricavato una mononucleosi che mi ha quasi ammazzato e mi ha fatto stare a casa 4 mesi filati a mangiare riso in bianco, ma anche parecchia autostima!</p>
<p>Una di queste ragazze l&#8217;ho ritrovata sposata ad un caro amico, con due figli.<br />
Un&#8217;altra è sposata con un vecchio compagni di scuola dei tempi delle medie&#8230;<br />
Un&#8217;altra ha avuto i suoi 20 minuti di celebrità qualche anno fa per un brutto fatto di cronaca nera&#8230;</p>
<p>Pomeriggi iperspensierati.<br />
Nonostante tutto SANI.</p>
<p>Al massimo una canna fumata in gruppo e un bicchierino sifilitico di alcool.<br />
Altro che pastigliette e merde simili di oggi e degli anni immediatamente successivi.</p>
<p>Lo svago non consisteva nello sparare a poliziotti o a distruggere la città ma nel mero divertimento.</p>
<p>Che cazzo devi fare a 16 anni?<br />
divertirti.</p>
<p>E se lo fai vestito come un coglione, da paninaro, cosa cambia?</p>
<p>Niente.<br />
Niente da proporre e niente da dire.<br />
Avevamo 16 anni. Cosa può pensare uno di 16 anni?</p>
<p>Certo che poi mi sono &#8220;vergognato&#8221;<br />
Certo che quando ho visto Braschi a Drive in a fare il Paninaro ho messo via il Moncler e le Timberland.</p>
<p>Certo che a 17 anni andavo in giro con jeans, anfibi militari, cintura semplice di pelle nera, capelli lunghi e tatuaggio sulla spalla e mi sentivo molto più fico e pensavo di non far parte di una moda&#8230;<br />
come no.</p>
<p>L&#8217;importante era esserne convinti.</p>
<p>E&#8217; stata una moda idiota, come tutte le mode, ma è stata assolutamente innoqua per chi ne faceva parte e sopratutto per gli altri.</p>
<p>Tutte le altre sono stato o autodistruttive o violente verso terzi.</p>
<p>Fanculo, se i miei figli tra 5, 6 anni quando saranno adolescenti si vestiranno da emo o come cacchio si chiamo quegli sfigati magretti che fanno orge a 15 anni in discoteca, si calano acidi e schifezze d&#8217;ogni genere mi incazzerò.<br />
Se dovessero vestirsi/comportarsi da paninari&#8230;alzerò gli occhi al cielo come fece mio padre e poi starò un filo più tranquillo.</p>
<p>Per fare proteste e scioperi, oKKupazioni, canne, scopare e quant&#8217;altro possono aspettare anche i 17-18 anni&#8230;</p>
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		<title>Di: FASTBIO</title>
		<link>http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post312/comment-page-2#comment-9584</link>
		<dc:creator>FASTBIO</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 16:28:52 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao a tutti...sono Fabio e scrivo da Torino, patria (dopo Milano) di Paninari d&#039;OK!...e vi posso garantire che nella mia città, con un pò di attenzione, i Panozzi si vedono ancora!!!!...li vedi dal look sempre griffato e il bronzo potente... e dalle Timberland tornate prepotentemente nelle vetrine più in e ai piedi di quelli che frequentano ancora &quot;il giro che conta&quot;!!!...Siamo tutti invecchiati e con famiglia al seguito ma ci ritroviamo come allora nei locali...che ora si chiamano &quot;di tendenza &quot;...con magari &quot;la Mini&quot; al posto della moto !!!!Paninari si nasce...non si diventa!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti&#8230;sono Fabio e scrivo da Torino, patria (dopo Milano) di Paninari d&#8217;OK!&#8230;e vi posso garantire che nella mia città, con un pò di attenzione, i Panozzi si vedono ancora!!!!&#8230;li vedi dal look sempre griffato e il bronzo potente&#8230; e dalle Timberland tornate prepotentemente nelle vetrine più in e ai piedi di quelli che frequentano ancora &#8220;il giro che conta&#8221;!!!&#8230;Siamo tutti invecchiati e con famiglia al seguito ma ci ritroviamo come allora nei locali&#8230;che ora si chiamano &#8220;di tendenza &#8220;&#8230;con magari &#8220;la Mini&#8221; al posto della moto !!!!Paninari si nasce&#8230;non si diventa!!!!</p>
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