in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
Primavera 1987. Il Lucido sfreccia sulla sua Zundapp.
Solo a sentirne il rombo nei ricordi, ci si scioglie il cuore. Ah… Bei tempi, quelli dei paninari. Certo, oggi che siamo adulti e intellettuali, abbiamo la capacità di valutare tutto con occhio critico, renderci conto di quanto i panozzi facessero schifo, riderne addirittura. Eppure, è inutile, sarà l’imprinting della rubrica che c’era su Topolino o quello del Drive-In, un po’ i paninari li sentiamo nostri, di certo più del Punk, della New Wave o dei figli dei fiori (movimenti ben più rilevanti, di cui magari ascoltiamo pure la musica). Un esterno, che non si prendesse la briga di fare due conti in croce, probabilmente direbbe: “per forza: da ragazzi eravate paninari!”
E invece no! Per un niente generazionale, per qualche annetto (Lucido…classe 1969, a occhio), mentre il panozzo lucidava il marchietto della Timberland, noi, pur ammirandolo, facevamo qualcos’altro. Mentre le squinzie stavano alla larga dai ginoni, mentre i galli di dio finivano la gommina, noi eravamo alle prese con una minaccia…
con una minaccia aliena.

Tutti avevano gli exogini. Tutti li collezionavano. Alcuni puristi li collezionavano addirittura in un solo colore. Le cartolerie non facevano in tempo a riportarli che li finivano. La zia ti portava il barattolo da dieci. I bambini viziati avevano la piramide.
Gli exogini, sebbene il pay-off stesso lo annunciasse (“i misteriosi alieni”), erano veramente strani. Tenaglie, teiere, samurai. Troppo strani anche per degli alieni: intanto, stavano tutti in una posizione di combattimento, quasi una guardia, a pugni serrati o mani aperte. Guerre Stellari e Star Trek ci avevano insegnato che, di solito, gli alieni antropomorfi combattono usando sofisticate armi, al laser o a microonde, ma mai a mani nude. In effetti, quasi nessun exogino presentava caratteristiche tecnologiche. (giusto due: Guerriero Stellare e Maciste ) Tre di loro, poi, Ira (Ira Ringold?), Kamikaze e Rambo (Rambo?) erano sicuramente ninja (gli adulti non potevano saperlo, ma noi ci stavamo già facendo una cultura con Sasuke il piccolo ninja e il Ninja Kamui) . Un’altra cosa che saltava all’occhio era la forte vena grottesca, quando non direttamente umoristica: oltre al succitato Teiera, personaggi come Testa di Roccia o Tesoriere non erano certo facili da prendere sul serio (e la fantascienza, tanto per bambini quanto per adulti, tanto quella più scientifica quanto quella che sconfina nel fantasy, si basa sulla presa sul serio).
Altro elemento fortemente distopico erano i nomi: buona parte degli exogini (quindici su quaranta) avevano nomi strappati alla mitologia classica; gli altri, nomi legati alla loro esteriorità fisica. Manco l’ombra di un nome smaccatamente alieno, come si può vedere consultando l’indispensabile cartina.

Infine, un particolare meno evidente ma infinitamente più decisivo: l’abbigliamento. Gli exogini sono in calzamaglia. Niente pigiami alla Star Trek, niente tute spaziali, niente moda venusiana. Calzamaglia, mutanda in spandex e stivaletti.
I più attenti avranno capito dove andremo a parare.
Ebbene, tutti ricorderanno la pubblicità televisiva degli exogini, che chiedeva nientemeno che “Chi sono?” “Da dove vengono?” “Cosa vogliono?”
Grazie alle ricerche di un gruppo di appassionati, e un involontario suggerimento contenuto in una rubrica del fumetto Noritaka, dedicata ai manga di combattimento, Slipperypond svela il segreto degli exogini al suo pubblico.
Su NORITAKA n.18, a pagina 106 c’è un articolo riguardante un certo KINNIKUMAN che a ben vedere altri non è che l’exogino Aquila e se si spulciano le varie immagini si possono trovare tutti gli altri personaggi conosciuti in Italia come Sirio, Nemesi, Testa di Stella, Testa di Roccia, Faraone, Teiera, ecc…
L’articolo diceva: “Nato come parodia di Ultraman, all’inizio il fumetto di KINNIKUMAN non presenta che un interminabile susseguirsi di gag in cui viene ad essere coinvolto Kinniku Suguru, principe del pianeta Kinniku. [...] I due autori, noti al pubblico col nome di Yude Tamago (Uovo Sodo), appassionati di Wrestling, inseriscono nel loro manga questo sport in dosi massiccie, fino a farlo diventare il tema portante della serie.”
Cliccando nei link sottostanti si possono vedere alcune copertine di Kinnikuman dove campeggiano molti dei nostri beniamini d’infanzia:
Aquila e Fantasma
Aquila, Medusa, Rambo, Minotauro, Marte, Scudiero.
Teiera, Testa di Stella, Testa di Roccia, Faraone, Nemesi e Aquila.
E addirittura (solo per i bambini giapponesi), exogini giganti (da sinistra, si riconoscono Nemesi, Sirio, Aquila, e tre personaggi mai apparsi da noi – peccato, perchè l’exogino nazista poteva essere interessante oltreché controverso) e statuette commemorative in stile “football stars” (i più attenti potranno scovare tra questi 24 ben 9 exogini “de noantri”)
Ecco svelato l’arcano: gli exogini erano i pupazzi tratti dal manga Kinnikuman, che la GIG (con la solita mancanza di rispetto per autori e pubblico che ci caratterizza quando importiamo dal Giappone…vedi gli innumerevoli adattamenti Mediaset di anime coi nomi cambiati…ancora rabbrividisco a pensare ai vari Johnny, Sabrina e Tinetta di Orange Road) importò, stampò, ribattezzò, schierò sotto l’etichetta di “misteriosi alieni” e vendette (a noi), addirittura producendo materiale testuale a supporto di questa tesi: alcuni ricorderanno l’album di figurine, interamente prodotto in Italia, in cui era narrata una storia del tutto pretestuosa in cui gli exogini si preparavano a invadere la terra.
Quindi…
- Chi sono?
- Lottatori di wrestling.
- Da dove vengono?
- Dal Giappone.
- Cosa vogliono?
- Presumibilmente, vincere i rispettivi incontri.
L’Illuminato del Quartiere ringrazia il sito www.exogini.com, da cui è tratto il testo del segreto degli exogini e la maggioranza delle foto, il blog Insegna Provvisoria, primo a bloggare in merito, e il sito www.dimenticatoio.it da cui è tratta la foto del foglietto con tutti gli exogini. Per chi volesse approfondire la conoscenza dei personaggi originali, si consiglia uno sguardo al sito http://members.tripod.com/kalandril/characters.html, dove tra l’altro si scopre che Gigante è canadese, Vite americano, Fantasma non è un fantasma ma una montagna, e soprattutto che Faraone non è un egizio bensì un pisciatoio peruviano con una merda in testa. Prossimamente un pezzo sulla seconda serie e sui “figli degli exogini.” Stay tuned.
Nota a margine: ripensandoci, l’indegna scelta della GIG è probabilmente la ragione per cui gli exogini erano così affascinanti. Mancava infatti loro un immaginario di riferimento. All’epoca tutte le serie di personaggi più o meno bellicosi – GiJoe, Transformers, Masters, etc. – avevano una serie a cartoni animati e in ogni caso una chiarissima distinzione tra buoni e cattivi.
Gli exogini non avevano “indicazioni,” e tuttavia era evidente che non fossero “generici,” come ad esempio i meno fortunati Kombattini. Era EVIDENTE che ci fosse un immaginario complesso dietro gli Exogini (Aquila e Unicorno…fratelli? E Ira e Rambo? Che dire di Sfinge e Centauro che avevano lo stesso corpo? Che relazione c’era tra Mattone e Testa di Pietra? Perchè Testa Piatta era così magro?), e infatti c’era, ma non era disponibile. Questo faceva sì che gli exogini fossero interessanti – a differenza ad esempio degli exogini terza serie, che raffiguravano veri alieni, ma assolutamente generici, e furono un clamoroso flop – ma lasciassero a chi ci giocava il compito di immaginare tutto. Ricordo che nella mia scuola fiorivano addirittura leggende urbane sulle varie caratteristiche (Samurai è il capo, Minotauro il più raro, etc). Inutile sottolineare come tale possibilità di “customizzare” l’immaginario abbia senz’altro aiutato i misteriosi alieni a fissarsi così fortemente nella nostra memoria.




Un salto carpiato nel mondo dei ricordi. Grazie IdQ. Ho rivissuto in un istante mesi di sfrenato consumismo, lotta di classe, mortificazioni e umiliazioni, commercio febbrile. Ripensandoci, intravedo nella mia ricca dotazione di Exogini le prime manifestazioni della mania collezionistica che tuttora mi pervade.
di Il Puntiglioso Redattore il 12 agosto 2007 alle 17:11Per la cronaca, possiedo ben due exogini a brillantini (Vite trasparente brillantini verdi e Cobra trasparente brillantini rossi) e un Ira viola.
Troppo Giusto.
Giustissimo: sappi allora (come ho scoperto frequentando il forum degli exoginomani) che quelli a brillantini – in gergo “brilli” – valgono sui 60 euro l’uno.
di L'Illuminato del Quartiere il 12 agosto 2007 alle 17:13Si può forse mercificare la memoria? Speculare sui ricordi? Svendere la propria infanzia? Barattare la spensieratezza di un gioco da bambini col vil denaro? Noi di Slipperypond pensiamo di sì.
di Il Puntiglioso Redattore il 12 agosto 2007 alle 17:28Grazie 1000 per la commemorazione degli exogini, uno dei migliori giocattoli degli anni ‘80.
Vi ringrazio anche a nome di tutti i collezionisti che frequentano il mio sito ^___^
@ Il Puntiglioso Redattore
Cobra coi brillantini rossi non esiste, forse ce l’hai coi brillantini verdi o forse hai sbagliato personaggio…
Ciaooooo
AlbertinoZ
di Albertinoz il 12 agosto 2007 alle 19:54Sono commosso.
di Antonello da Messina il 12 agosto 2007 alle 21:06Costavano 500₤.
Per scriverlo ho dovuto cercare il simbolo della lira tra i simboli di Office e copiarlo, non essendoci sulla tastiera.
Sono doppiamente commosso.
Exogini: primo giocattolo-non giocattolo, che sposta il baricentro dall’atto del giocare a quello del collezionare. Gli Exogini era bello averli, prima ancora che giocarci.
Fu così che si importò in Italia il Collect ‘Em All a stelle e strisce: seguiranno a cascata prodotti simili in stile e concetto (le Micromachines, i Kombattini, e altri che non so disseppellire dal fondo della mia memoria).
Ma nessuno, nessuno fu mai come gli Exogini; nulla seppe eguagliare il brivido (paura ed eccitazione) della busta sorpresa.
Il vero tuffo al cuore è il correttore (aka cancellino aka cancellina aka bianchetto) sulla lista di Enrico Vite: http://www.exogini.com/cur-liste.htm
di Il Corrispondente dal Contado il 12 agosto 2007 alle 21:26Risveglia in me odori pungenti, ricordi di quadernoni a quadretti di He-Man martoriati dalle correzioni. E quella volta che il mio amico Tiziano si disinfettò un taglio da trincetto sul dito con il DILUENTE Tipp-Ex: evidentemente la X e il segno “infiammabile” rendevano per lui una qualunque sostanza tossica un valido sostituto dell’acqua ossigenata.
Per deformazione professionale, non posso che interrogarmi sull’etimologia del nome “Exogini”: EX- perché creature che vengono da “fuori”; ma GINI? Chi fosse in vena di calembour potrebbe ricondurre il nome al gergo paninaro, chiudendo mirabilmente lo scintillante cerchio degli anni ‘80. Chiedo ad Albertinoz di illuminarmi sulla vera origine del nome di questo magnifico ed enigmatico prodotto GIG.
Fonti accreditate dicono che exoghinos signifighi proprio alieno.
Nota: ho aggiunto una nota a margine.
di L'Illuminato del Quartiere il 12 agosto 2007 alle 21:39@AlbertinoZ
Vado a braccio, evidentemente la mia memoria, scossa all’improvviso in un accidioso pomeriggio agostano, ha fatto cilecca.
di Il Puntiglioso Redattore il 13 agosto 2007 alle 00:09Giusto domani farò ritorno alla patria magione e alla cantina-magazzino, specchio di un’infanzia dedita al consumismo selvaggio. Districandomi tra Transformers, castelli di Greyskull e cimiteri di Puffi, passerò in rassegna la Collezione di Exogini e stilerò un referto dettagliato. Potrei scoprire una miniera d’oro impolverata.
Mi sono accorto di questa somiglianza guardando con il mio fratellino il cartone animato sul canale satellitare Fox Kids “Ultimate Muscle:The Kinnikuman Legacy” dove vengono narrate le avventure del figlio di “Aquila” (che in realtà si chiama King Muscle)Kid Muscle che lotta nella IWF una federazione che ammette wrestler dai pianeti più disparati.I nostri exogini sono ormai le vecchie glorie di questa federazione.
di Anonimoabusivo il 13 agosto 2007 alle 12:46Saluti
e i gormiti?
di Venusia Valcani il 13 agosto 2007 alle 17:21Un redattore di Slipperypond partirà domani mattina alle 9:27 destinazione il Teknival di Pinerolo, che già oggi (45′000 presenze) segnava record di presenze per una festa del tutto illegale e priva di organizzatori.
di ANSA il 13 agosto 2007 alle 20:47Presto foto e austero reportage.
Quello che si dice “essere sul pezzo”:
di Antonello da Messina il 13 agosto 2007 alle 21:19http://www.ilsuperficiale.it/?ArtID=710&VerboseData=%ABA+Pinerolo%21%BB&numero=17
Ma soprattutto l’exogino conosciuto come “Giusto” (e dico Giusto…)che si vede in seconda fila si sarà, ai tempi, dato la gommina?
di Il bisbetico dogmatico il 15 agosto 2007 alle 01:22gli Exogini del 2000 sono i Gormiti….
di cristina il 22 agosto 2007 alle 11:15Prima il (grandioso!) post sugli exogini, poi nei commenti mi si citano bustine che costavano cinquecentolire, Micromachines, castelli di Greyskull e Transformers…sono sull’orlo delle lacrime.
di Il saccente scandinavo il 23 agosto 2007 alle 20:24A Bologna c’è il sole e io sono ricco. Grazie IdQ, grazie Slipperypond.
di Il Puntiglioso miracolato il 21 ottobre 2007 alle 11:46