Rubber school.

in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."

ima_preservativoUn’improvvisa ventata di progressismo rinfresca questo caldo weekend di inizio estate: la Provincia di Roma vara una mozione tesa all’installazione di distributori di preservativi nelle scuole.
I preti alzano gli scudi, con la solita retorica da due soldi (“La strada maestra resta l’educazione alla responsabilità delle persone, specialmente dei più giovani, nell’uso della sessualità, che è un dono dell’amore di Dio puntando sulla valorizzazione del proprio corpo e di quello dell’altro nell’ottica del dono disinteressato di sé. In conclusione restiamo convinti e ci adoperiamo affinché la scuola, insieme alla altre agenzie educative, si impegni ad illuminare i giovani a diffidare dalle scorciatoie che non di rado conducono alla insignificanza della vita” blah blah blah): nulla di nuovo, nulla di strano (anche se non farebbe male qualche preservativo in più in canonica. O meglio qualche bambola gonfiabile. Anche piccola).

 

Però la notizia pare forte, quindi è bene documentarsi: un paio di letture veloci ridimensionano o, meglio, rendono più strutturata l’informazione. Si tratta in realtà di un programma più vasto della Provincia ricco di provvedimenti in merito di educazione sessuale nelle scuole. In particolare, cito: “il documento impegna il presidente Nicola Zingaretti e gli assessori competenti alla Scuola, Paola Rita Stella, e alle Politiche Sociali e per la Famiglia e ai Rapporti Istituzionali, Claudio Cecchini, a fare una corretta informazione sessuale e sulla diffusione del virus Hiv e delle altre malattie a trasmissione sessuale tramite un programma completo. Il programma dovrà comprendere in particolare “l’installazione nei locali o nei pressi delle scuole di istruzione secondaria superiore, in accordo con gli organi di direzione delle stesse, di distributori automatici di anticoncezionali (preservativi)”.
Reazioni scomposte a destra e a centro, dicevamo: particolarmente piacevoli i commenti alla notizia su TGCom.it. Qualche esempio di raro equilibrio:

 

madi

e poi cosa manca? letti a posto dei banchi? tanto non vanno (più) a scuola per studiare…

SMF

Naturalmente ci saranno a breve anche aule con la luce rossa di ‘occupata’. Ma per favore, a scuola si va per studiare non per fare i maiali!

sara

in Inghilterra fanno così da anni e le cose sono peggiorate come tutti sanno ed ora non sanno più che pesci pigliare.

irene

Ma sì, mettiamo anche qualche vibratore… due frustini e le tute in latex!!! Così finalmente ci sentiremo molto progrediti, grandi amiconi dei ggggiovani e troppo avanti!

Pero

Perche non mettono anche un distributore di dosi di droga….cosi sicuro devono ampliare gli istituti per la troppa affluenza scolastica!!!!!

Pasquino

I distributotri di preservativi vengono giustificati con intenti moralisti come gli autovelox, ma in realtà servono solo a fare cassa…
Non ditemi che l’installazione è gratuita o che non ci siano delle percentuali sulle vendite.
Alla Guardia di Finanza la risposta… come per gli autovelox.
Il popolo non è scemo… lo è sempre di meno….

MARTINA
E MAGARI E’ GRAZIE A GENTE COME TE CHE LA SCUOLA MAGARI INVECE DI STUDIARE CI SI VA PER FARE ROBA…CHE NE SO MAGARI DURANTE LA RICREAZIONE….UNA BOTTARELLA….MA DAI POI DICI CHE SI PARLA DI VIOLENZA SESSUALE….GIA’ ADESSO LA NUOVA GENERAZIONE FA SCHIFO! TEPPISTI STUPRATORI E LE RAGAZZE NON NE PARLIAMO COME SONO OGGI….CHE MONDO SCHIFOSO IO SONO USCITA DUE ANNI FA DA SCUOLA E NON ERA COSI’……MA CHE STA SUCCEDENDO? RISTRUTTURATE LE SCUOLE SE NON AVETE NIENTE DA FARE..

stefano g

A parte che è stato provato che chi comincia troppo presto poi nel tempo proverà meno piacere nel fare sesso, dato che certe sensazioni restano associate solo alla gioventù. Il problema è che una decisione del genere è un incitamento implicito a fare sesso o a farne di più. E ovviamente a farlo anche senza preservativo (che a molti dimezza il piacere). Se a questo aggiungiamo che il preservativo non è sicuro al 100% ci rendiamo conto che le nascite “non gradite” aumenterebbero moltissimo.

 

Leggendo e riflettendo su quanto inutile (se non ai fini di un articolo di Slipperypond) sia l’appendice commenti di un qualsiasi mezzo d’informazione generalista, mi è tornata in mente una vecchia storia. I più grandicelli ricorderanno, eravamo nel 1993, l’opuscoletto “Come ti frego il virus”: un fumetto (che dovrei avere ancora da qualche parte) patrocinato dal Ministero della Sanità in cui l’allora famoso Lupo Alberto spiegava agli adolescenti come e quando usare il preservativo con un linguaggio imbarazzante solo per gli equilibrismi gergali giovanilistici. Il Ministro della Pubblica Istruzione dell’epoca trasecolò e si scagliò contro l’inoffensivo libriccino, vietandone la diffusione e stigmatizzandone i contenuti “espliciti” (del tipo “Potete dimenticarvi di averlo (il preservativo) fino alla fine del rapporto”). Ricordate il suo nome? Già, Rosa Russo Iervolino – attuale sindaco rosso di Napoli, membro di spicco del PD, eccetera.

 

Ripensandoci, visti i venti che tirano, aggrappiamoci a questi distributori. Ci rimane davvero poco altro.

 


  1. Pasquino un complottista che invitiamo a scrivere per noi.
    Pero è invece un filo troppo generico: distributori di dosi di droga, dice. Ok. Va benissimo. Ma quale? Simili incertezze male si sposano con il rigore gelminiano.

    di G.

  2. Caro Studente,

    mi rivolgo a te sapendo che non sei tipo da farti ingannare dalle chiacchiere dei mestieranti del nichilismo. Questa vicenda dei distributori di preservativi nelle scuole sarebbe comica se non avesse l’aria di un’operazione strumentale, viziata da malafede.
    Ti sembra sostenibile affermare che servano i preservativi a scuola per ridurre i rischi di contagio dal virus Hiv? La domanda è: quanti casi di contagio da Hiv si sono verificati nelle scuole superiori
    romane? Semplice: tenuto conto che a scuola, solitamente non ci si accoppia ma si studia, i casi accertati sono zero!
    Ti sembra credibile sostenere che la panacea contro l’Aids sia semplicemente spiegare ai giovani che possono “proteggere i rapporti” usando un condom? Mi sembra evidente che sia una sciocchezza, purtroppo una sciocchezza pretestuosa e vigliacca. Farti credere che il solo uso del preservativo ti consenta di non correre alcun rischio equivale ad un falso ben orchestrato. Principalmente quello che si dovrebbe fare sarebbe educare ad una sessualità responsabile, ridare forza ai valori di fedeltà ed amore, spiegare che i rischi si riducono soprattutto se si hanno rapporti stabili, evitando partners occasionali. Si potrebbe partire spiegando cosa si cela dietro la sessualità, ossia il grande mistero della vita, si potrebbero fare corsi nei quali si spiega agli studenti il miracolo che si sprigiona dall’Amore: l’Uomo. E’ una questione di formazione e di informazione non trattabile alla stregua di uno spot pubblicitario.Ma no! Lor signori preferiscono montare due distributori per profilattici e venderti per libertà l’ignoranza: più facile, meno impegnativo!
    So che non crederai a questa sciocchezza, so che ti ribellerai. C’è una strategia che tende ad annichilire le coscienze delle giovani generazioni, strategia che passa tramite la proposizione di falsi
    modelli, sociali, politici e relazionali, che tende all’atomizzazione dei rapporti ed alla virtualizzazione dei sentimenti, che ti vende un po’ di divertimento a basso costo: droga, alcool, sesso, tutto a buon mercato. C’è una strategia che che tende a volerti impedire di sviluppare una conoscenza vera ed una coscienza libera per impedirti di crescere, di diventare classe dirigente della nostra Patria, di scrivere, insieme a tutti i giovani, un futuro migliore per la nostra Italia, per l’Europa per il mondo.
    Rifiuta questa strategia, rifiuta le sirene dei Signori del nichilismo, del relativismo e dell’edonismo, riprenditi la tua storia, rimetti le relazioni, la reciprocità, i sentimenti, (quelli veri, quelli del cuore) al centro del tuo progetto di vita. Fallo insieme a tutti noi affinchè i nostri progetti di vita diventino, in sintesi, un grande progetto di Futuro. Vogliono una generazione “panem et circenses”, asservita e supina, incapace di costruire ma capacissima di consumare; diamogli uno schiaffo (ovviamente morale) rispediamo al mittente la patetica proposta di introdurre i distributori di condom nelle scuole
    superiori.

    Federico Iadicicco

    Consigliere provinciale del Pdl

    di Federico Iadicicco

  3. “Quanti casi di contagio da Hiv si sono verificati nelle scuole superiori
    romane? Semplice: tenuto conto che a scuola, solitamente non ci si accoppia ma si studia, i casi accertati sono zero!”
    Perché uno, se compra un cocomero al supermercato, lo mangia al supermercato.

    di Anonimo

  4. Come al solito non capisco se é tutto assurdo nella testa di un politico del PDL o se é assurda la realta’ esterna. Oramai la politica per me si fa a suon di filosofia della mente. Vi propongo un classico esperimento mentale, mutuandolo dal famoso esperimento di Nagel (http://en.wikipedia.org/wiki/Thomas_Nagel): COSA SI SENTE AD ESSERE UN POLITICO DELLA PDL?

    p.s. sono a favore della liberalizzazione delle droghe, e a favore delle scopate in classe. E inorridisco al pensare anche solo metaforicamente al “miracolo che si sprigiona dall’Amore” (per questo ci vogliono i preservativi, per impedire lo sprigionamento!)

    di Alessandro Raveggi

  5. “Oramai la politica per me si fa a suon di filosofia della mente.”

    di Il Puntiglioso Redattore

  6. io pensavo che la lettera fosse frutto del genio del corrispondente dal contado. certo neanche la fervida mente del corrispondente avrebbe potuto partorire l’espressione “mestieranti del nichilismo”. e d’altro canto, anche il redattore di slipperypond medio mastica abbastanza logica da distinguere:

    A)”i preservativi servono a ridurre i rischi di contagio dal virus Hiv” (VERO)

    B) “la panacea contro l’Aids e’ semplicemente spiegare ai giovani che possono proteggere i rapporti usando il preservativo” (FALSO)

    ora il motivo perche’ B e’ falsa e’ che qualcuno ha voluto per forza sfoggiare la parola ‘panacea’. ma del fatto che B sia falsa ce ne facciamo poco, perche’ un sacco di frasi che usano la parola panacea nello stesso modo sono false. Ad esempio:

    C) “la panacea contro l’Aids e’ semplicemente fare corsi (!) nei quali si spiega agli studenti il miracolo che si sprigiona dall’Amore: l’Uomo” (FALSO)
    ————————————-
    della falsita’ delle soluzioni che invocano panacee non ce ne facciamo un granche’. mentre la verita’ di A, che anche l’elettore medio del PDL dovrebbe essere in grado di afferrare, suggerisce che l’idea dei distributori ha un suo perche’.
    ————————————–
    detto questo, naturalmente la discussione qui e’ puramente accademica, dato che i lettori e i redattori di slipperypond (a differenza di alcuni esponenti di spicco del PDL) notoriamente non trombano neanche a pagare.

    di Notizie dal Mongo

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