Le Sporcaccione. Un’(altra) storia italiana.

in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."

sporcaccioneQuesto articolo è il frutto al tempo stesso di una ricerca durata anni (oggetto della ricerca era una parte della mia infanzia) e di una necessità sorta sulle pagine di Slipperypond. In uno dei suoi articoli migliori, il Corrispondente dal Contado trovava collegamenti tra una moda del recente passato e l’attuale squallore dell’Italia. A quel pezzo, risposi con uno sugli Exogini, nel cui attacco tradivo la volontà di tirar fuori la nostra generazione (per noi nati tra il 1977 e il 1982, fortunatamente il paninaresimo era al massimo quello dei giornalini e del drive-in), mostrare che i suoi feticci erano già diversi, meno corrotti, migliori. Eppure, mi dicevo, la nostra generazione è scivolata nello stesso becero tunnel della precedente. Come è successo? Noi della redazione di Slipperypond, notoriamente versati a legare cause ed effetti in modo del tutto arbitrario, dovevamo trovare una soluzione. Il punto d’incontro. L’anello mancante tra gli Exogini e i panozzi. La risposta la possedevo già, ma non lo sapevo. Da tempo ero alla ricerca di un album di figurine della mia infanzia, figurine che parevano scomparse non solo dalle liste di memorabilia, ma anche dalla memoria della gente: quando rievocavo Le Sporcaccione, la gente


di solito mi guardava con occhi bianchi oppure pensava mi riferissi alle Sgorbions (che non erano male, ma vennero distribuiti proprio per sfruttare l’onda di volgarità alzata dalle Sporcaccione, e come gli Exogini furono mistificati : laddove i “misteriosi alieni” erano in realtà lottatori di wrestling, gli Sgorbions erano una parodia delle bambole Cabbage Patch. Tra l’altro esistono ancora).
Le Sporcaccione erano ben altro. Ricordavo chiaramente che si trattava di un prodotto tutto italiano, e che erano proibite, proibitissime! Non solo i genitori le odiavano, ma addirittura Repubblica si scomodò nello stigmatizzarle. Non ricordavo molto, ma ero certo che alcune fossero così politicamente scorrette da lasciare basiti tutt’oggi. Per anni sognai di trovare, che so, almeno lo scan di una di esse su Internet. Niente. Poi, circa due settimane fa, razzolando su e-bay, ho finalmente trovato l’oggetto dei miei desideri, in una forma che non osavo sognare. Trenta pacchetti [tav. 1] chiusi a dieci euro. Così, dall’essere possessore di un vago ricordo, mi sono trovato a possedere non dico l’intera collezione, ma quasi.
tav. 1
Ma cominciamo con una piccola inquadratura storica.
Le Sporcaccione, prodotte dalla Masters Edizioni (già responsabile di diversi prodotti paninareschi destinati al pubblico infantile) nel 1989, sono sostanzialmente una collezione di smiley. In Inghilterra era appena esplosa la seconda estate dell’amore, e la musica elettronica, condita dall’arrivo di una nuova sostanza e dal ritorno di una vecchia, si preparava a mandare in pensione nei sogni e nelle aspirazioni notturne dei giovani quella cosa con un chitarrista un bassista un batterista e un cantante di cui mi parlava a volte mio nonno (la cosa finì quando la lobby dei produttori di alcolici, sconcertata dal fatto che questi giovani danzerecci bevessero acqua invece che birra e cocktail (l’alcol ha infatti interazioni negative con le suddette sostanze) pressarono il governo con tutta la loro forza, fino ad ottenere un netto bando di tutti i “ritrovi di massa con musica ritmata” (sic!), tramite il Criminal Justice and Public Order Act). Ad ogni modo, al di là di quanto accadde negli anni ’90, il simbolo di quel primo biennio ’88-’89 e della musica acid house che lo contraddistinse fu il ritorno dello smiley, in colorazioni acide e a volte vestito con occhiali, bandane o accompagnato da mani che mimavano questo o quel movimento. Anche nella nostra brava nazione esterofila si cominciarono a rivedere le faccine gialle su magliette accessori e adesivi (sebbene praticamente nessuno sapesse perché: i nostri giovani ascoltavano al massimo i Litfiba), così evidentemente la Masters colse la palla al balzo, e lanciò una serie di figurine. With a twist, come avrebbero detto proprio di là dalla Manica: le Sporcaccione, questo il nome scelto per le smiley de noantri, incarnavano quello spirito di goliardia scatologica e bassa sopraffazione tipico di qualunque classe delle medie. Il successo fu ovvio.

Ma veniamo all’analisi dei reperti.

Visto lo spirito, non stupisce che uno delle linee chiave del prodotto sia quella scolastica. In [tav. 2] possiamo vedere attaccati i più tipici nemici dello studente onesto (il sapientone, il lecchino, la spiona e l’antipatico), ma anche uno spregio spietato a coloro la cui unica colpa è di esser timidi (timidone, e lo straziante faccia da assorbente, evidentemente dedicato a chi non controlla il proprio arrossire).
tav 2
Se vi state già immedesimando nell’atmosfera delle medie, capirete che di lì a passare alla stigmatizzazione del difetto fisico il passo è breve: in [tav. 3] vediamo gli autori Masters (e noi con loro) prendersela coi pelosi (ahi ahi la pubertà in arrivo), coi pallidi/emaciati, coi bassi, e poi scatenare la propria furia sui grassi (faccione, panzone, trippone!).
tav 3
La colpa più grande, però, è il mancato controllo del proprio corpo, cosa peraltro non scontata in età prepuberale. Umori e flatulenze sono al centro dell’attenzione e causa di emarginazione sociale (quando non di stiaffi): e allora perché non appiccicare la giusta figurina [tav. 4] al banco di chi ha il fiato puzzolente, il cerume, le gore sotto le ascelle, il vomito o la scora facile, i piedi “marci”, i brufoli o ancora un generico puzzo di stantìo?
tav 4
Fin qui, tutto molto bello. La collezione includeva anche [tav. 5] strane ricorsività, riferimenti alla cultura popolare dell’epoca e bizzarri moralismi verbali…

…bizzarri soprattutto perché poi si scagliava contro le donne (la scelta è tra essere un cesso – e quindi sfottuta – o bona, e quindi… ‘a bbona! [tav. 6])…
tav. 6
…ma soprattutto – e qui davvero c’è da rimanere di stucco – contro omosessuali (fonti affidabili mi dicono che nell’album c’era addirittura una sezione dedicata ), neri, ebrei, gente di campagna (!), malati di vitiligine (!!) e handicappati, [tav. 7] toccando abissi di viltà mai sfiorati da un prodotto per ragazzi dai tempi degli allegati di Der Sturmer.
tav 7
Viene da chiedersi: ma insomma, che bisogna fare per essere fighi nel mondo de Le Sporcaccione (a parte non essere negri, giudei o “mollaccioni”)? È presto detto. In primis [tav 8, righe uno e due] avere il consapevole controllo dei propri sfoghi corporali, ribaltando fieramente una possibile debolezza; ma soprattutto [tav.8, riga 3] essere scherzosi ma gretti, sfacciatamente arrapati e dotati di faccia di bronzo.
tav 8
Vi ricorda qualcuno?
Mentre ci pensate, due note amarcord.
1) La collezione, come molte del periodo, contava anche alcune “rarissime” figurine prismatiche. Ne ho trovate sei, ve le espongo [tav. 9] così che se ne ammiri il sapore ormai quasi surreale (Togo? Bella gioia?! Bidè?!?!).
tav 9
2) Ogni tanto, al posto del retro standard, questa o quella figurina aveva il “retro sconto” [tav. 10]. Ne ho trovati cinque: manco per poco la possibilità di scegliere da quella mirabile crestomanzia di doni da sei retri, e mi dovrò accontentare di un (1) “papero profumoso”. Chissà se lo mandano ancora.
tav 10 …………………………………………………………………………………………………………………..
Avete capito? Bene, la morale è chiara, genitori! Non volete che da grande vostro figlio si trasformi in un intollerante, in un bullo, in un gretto o addirittura in un berlusconiano? Tenetelo alla larga da certe collezioni, e fatelo giocare solo con le figurine di Slipperypond [tav. 11].
tav 11
Sì, son tutte uguali, ma è perché siamo democratici, noi.


  1. …tra l’altro riscopro i Ronfi.

    di Il Feroce.

  2. Mitigo.

    di Un Vile Billy Jean

  3. Il Puntiglioso direbbe a Vanni: hai ancora nove adesivi [foto 12] …vai subito ad appiccicarli.

    di Gab.

  4. [...] Aggiornamento: ho scavato per voi in uno dei pozzi più torbidi dei nostri anni ‘80 di bimbi. QUI. [...]

    di comunicazione di servizio « sarmizegetusa

  5. e gli “sgorbions”?

    di la farmacologa estera

  6. Ho un ricordo vago delle figurine nella fattispecie.
    Ma ricordo il trend di figurine politicamente scorrette, ben dopo gli sgorbions. E ricordo anche le figurine e – ahimé – anche le canzoni di Charlie.
    Sul quale urge un post.

    di Il Corrispondente dal Contado

  7. @farmacologa: leggere gli articoli può avere effetti collaterali tipo trovare risposte alle proprie domande

    di Anonimo

  8. Nota: si apprezzino tra i premi la “spilla in metallo pesante” ( http://www.lenntech.com/italiano/metalli-pesanti.htm ) e lo “stemma Volkswagen” (ecco chi li fregava!).

    di IdQ

  9. Messaggio per l’Illuminato: in relazione al tuo ultimo dubbio (chissà se ancora potranno mandarti il papavero profumoso) ti comunico che no, non sarà possibile: l’offerta vale infatti fino al 30 giugno 1990 (c’è scritto in basso.) Giorno -tra l’altro- nel quale la Germania Est e la Germania Ovest unirono le loro economie. A voi trovarci un nesso.

    di Gab.

  10. Ahah, quale cimelio hai ripescato.
    Io li ho vissuti in leggero delay, essendo rEgazzino, però parte dei poster, delle pagine di diario conservate e tante altre cose portano con sé queste reliquie.
    Antropologicamente sono una manna.

    di Frozen

  11. ça va sans dire: ho tutta la collezione.
    Ora la cerco, nelle segrete della casa natìa (quelle che hanno partorito gli Exogini).

    di Il Puntiglioso Redattore

  12. Scannerizza tutte le figu rilevanti che io non ho trovato nelle mie trenta bustine!

    di IdQ

  13. Bellissime! Come le Mini Skifezze e Gli Sgorbions!
    Sto cercando l’omonima rivista “Lo Sporcaccione” e pure la più piccola “La Boccaccia” ma non trovo nulla di nulla.. Se avete info…

    di Pocket Clouds

  14. ciao ragazzi, se vi può interessare sono in possesso di tutta la collezione delle figurine sporcaccione, a chi interessa ho anche l’album. ho anche i fumetti dello sporcaccione, che a quanto vedo dalle mie ripetute ricerche su internet sono TRISTEMENTE spariti dalla memoria di tutti. è possibile che in TUTTO il web non si trovi notizia di questi magnifici fumetti??? mi chiedo dove andremo a finire…cmq posseggo se nn tutti, credo la maggior parte dei suddetti fumetti, dal numero uno. ripeto per chi potesse interessare sono disposto a cedere sia figurine, che album, che fumetti. basterà contattarmi a questo indirizzo: obrigant@email.it
    dimenticavo, posseggo anche tantissime figurine delle mini schifezze, per non parlare degli sgorbions. tutto in cessione. contattatemi pure.

    di antonio montana

  15. Erano anni che pensavo a queste figurine,ricordo che nel periodo in cui uscirono ero alle elementari,non sono tuttavia daccordo con il discorso legato al bullismo o al razzismo,anzi,credo che questi fenomeni siano aumentati più negli ultimi anni,non si può stigmatizzare dando la colpa sempre alla Tv spazzatura,al cinema,ai fumetti,alla musica,o a delle figurine,credo invece che le colpe siano dei genitori che sono troppo presi da altre cose piuttosto che a crescere i figli.

    di Fabio

  16. Colin Zitzelberger

    di Joann fabric coupon

  17. devo averle quanto costano e dove si possono trovare

    di simone

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