in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
Treno Prato-Firenze.
Uomo, accento calabrese: Certo, non dico che si debba sparare, ma almeno dei provvedimenti seri devono essere presi.
Donna1, accento veneto: Giusto.
Donna2, accento toscano: Eh.
Donna1: Che poi a loro non piace mica venire qua, io lo so quanto sia dura: sono emigrata a 18 anni in Australia.
Uomo: Ah!
Donna2: Ah.
Donna1: Lì c’è il problema degli aborigeni. Sono una piaga sociale, stanno nella giungla e bevono e si drogano. Poi, alterati, i mariti uccidono le mogli.
Uomo: Ma lavorano?
Donna1: Ma no, non sanno mica lavorare!
Donna2: Però non capisco una cosa, come possono questi aborigeni vivere nella giungla, andare a caccia, e poi bere e drogarsi? Cioè, questi sono comportamenti da mondo civilizzato!

Interessante il rovesciamento di ruoli tra immigrati e indigeni. Se gli aborigeni avessero aiutato gli inglesi a casa loro non sarebbero a questi punti.
di Il Corrispondente dal Contado il 16 settembre 2009 alle 13:12Bere è sintomo di assoluta civiltà.
di Anonimo il 16 settembre 2009 alle 15:46Notevole. Qualunquismo così ben confezionato era tanto che non ne sentivo…
di L'Illetterato Garzone il 17 settembre 2009 alle 00:21Se c’è del qualunquismo, allora l’uomo calabrese era chiaramente Gheri Guido.
di randazzo il 18 settembre 2009 alle 16:52Poi dice che tutti ascoltano il walkman (i-pod, pardon) e non socializzano!
di Antonello Da Messina il 18 settembre 2009 alle 23:47