in "Firenze.co.uk"
Vittime di quei cambiamenti climatici che hanno valso ad Al Gore il premio Nobel per la Pace, la Truppa Slipperypondiana arriva alla spicciolata al Festival della Creatività: entriamo che fa un caldo tropicale, usciamo al Polo Nord. Nel mezzo due ore di tavola rotonda ottimamente moderata dal nostro Illuminato, per l’occasione novello Maurizio Costanzo, e noi cinque Darii Vergassola in adorazione. Oltre alla banda usuale anche un rappresentante di Ippolita (Eleuthera) con Ciumeo, nonché esponenti del Festival del Copileft di Arezzo e futuri gestori di un nuovo magazine di attualità-controinformazione in rete da questa domenica: vi faremo sapere. Molte Birre Moretti in lattina aggratis, zero donne nel pubblico: che l’editoria -e in particolare il copyleft- sia a tutti gli effetti un mondo sessista e chiuso? Per quanto ci riguarda tendiamo a pensare che purtroppo l’assenza di signorine non sia una imposizione degli scrittori, quanto una libera scelta delle signorine stesse, che a noi preferiscono le visual-installazioni. Ma andiamo avanti con il resoconto dell’incontro. Il Festiva della Creatività, dicevamo…
…indicativo dell’originalità del prodotto (ma cosa chiedere di diverso?) il fatto che tutti al telefonino dicevano frasi tipo -sì Mario. Sono al festival dell’Unità.- In effetti le differenze tra ciò che sta andando in onda alla Fortezza in questo periodo, e le passate edizione della kermesse DS, sono minime: al limite qualche baracchino di hamburger in meno. Interessante lo Spazio Spadolini -ampio e rassicurante come il suo intestatario- riempito per l’occasione di macchine futuristiche e nuovi prodotti farmaceutici per la cura di malattie infettive rivelatrici di viaggi in luoghi assai chic (India, centro-Africa, Panama: come mai i ricchi adorano visitare i posti dei poveri?) o la Polveriera in fondo alla Fortezza, adibita a teatro per karate e balletti: irresistibile il particolare che le ballerine in esibizione permanente sono tutte sui sedici anni.
Una barca segata in due accoglie gli arditi che scendono alla Cripta Switch. Nella Cripta Switch naturalmente siamo stati messi noi a dibattere di scrittura collettiva e copyleft. L’arredamento è a base di palloncini e sfere che rimbalzano, assai attraenti per qualsiasi persona dotata di piedi: il dibattito spesso viene interrotto da tentativi di punizioni di novelli Dunga. Una lunga discussione caratterizzata da pareri discordanti su web 2.0 e sua originalità, mentre dobbiamo riportare una certa omogeneità riguardo l’apprezzamento del copyleft (l’idea di non andare in galera per avere fotocopiato un libro è -in effetti- piuttosto attraente per chiunque.) Sul tema scrittura collettiva la molteplicità di pareri espressi (ognuno con il suo punto di vista, e ogni punto di vista è lunghissimo e articolato come un DDL) è stata indicativa del fatto che l’argomento senza dubbio ha un traino e riesce a destare curiosità anche nei non-addetti-ai-lavori: da segnalare il quesito senza risposta “creare dei gruppi di controllo per monitorare il lavoro degli scrittori nei vari gruppi di lavoro è necessario, oppure si tratta di un abuso di potere da tirannide?” Tutta la Banda Slipperypondiana -come al solito in cerca di scontri tipo Processo di Biscardi- non è stata soddisfatta della voglia di sangue a causa dell’enorme charme dei duellanti, artisti 2.0 in grado di sostenere queste e altre difficoltà dialettiche.
Scoperte eclatanti fatte nella giornata di ieri: Sveva Casati Modigliani non è una donna ma un uomo e una donna fusi assieme per un processo di mitosi inversa (marito e moglie o fratello e sorella in stile White Stripe?) e la buona novella che Feltrinelli ha pubblicato grazie a Ippolita un bel libro in copyleft su Google.
Coclude la serata Max Gazzé, essenziale e senza dubbio creativo e quindi adatto al luogo: da segnalare che la sua buona prova al basso è decisamente individuale e non collettiva, non riproducibile e fuori-copyleft. Dunque non di nostra competenza e stavolta non abbiamo niente da dire mentre ce ne andiamo sotto la pioggia.

Sveva Casati Modigliani è a tutti gli effetti un nuovo Slipperypersonaggio, una scrittrice bifronte che dipinge donne dal collo affusolato.
di Sennò che Puntiglioso sarei? il 26 Ottobre 2007 alle 17:10Non vorrei essere più puntiglioso di Puntiglioso, ma si scrive Modignani. Anche se credo il nome sia stato scelto apposta perché tutti lo sbaglino, e i puntigliosi abiiano la possibilità di sfoderare il loro puntiglio.
di peterpoe il 26 Ottobre 2007 alle 18:12paladini!
di consumatore il 26 Ottobre 2007 alle 19:10Non solo Festival della Creatività: Fulvio Paloscia in versione Supergiovane sperimenta la vita notturna di Firenze. Incredibilmente non viene violentato o buttato a fiume. Il resoconto -un clamoroso ritratto generazionale fitto di scoperte sensazionali tipo: “i giovani per non pagare da bere dentro i locali escono e tracannano vino a basso costo tenuto nel motorino…”- lo potrete trovare qui.
di La redazione di Slipperypond. il 26 Ottobre 2007 alle 21:41http://firenze.repubblica.it/dettaglio/Discoteche-i-mille-trucchi-per-bere-fino-a-tardi/1379034
>Non vorrei essere più puntiglioso di Puntiglioso, ma si scrive Modignani.<
e appunto su questa ambigua compilazione si basava il mio gioioso(ma evidentemente criptico) calembour.
di Sennò che Puntiglioso sarei? il 27 Ottobre 2007 alle 02:34Sospetto, per dire, che Black Saba non esista.
Dall’articolo di Repubblica Firenze:
“al bar, fino alle 2 sono in vendita bottiglie mignon di distillati base per i cocktail più richiesti. Basta ritornare al bancone dopo la famigerata ora del coprifuoco, presentandone il tappo, per ottenere gratis un soft drink con ghiaccio. Così ognuno può preparare il proprio mix.”
Cos’è il genio…fantasia, intuizione e rapidità d’esecuzione.
di Late night Puntiglioso il 27 Ottobre 2007 alle 02:39Per noi beoni, la più bella trovata dopo le fiaschette d’acciaio satinato in regalo con lo Stravecchio Branca nel 2005.
eravate belli?
di naiade il 27 Ottobre 2007 alle 19:15Eravamo belissimi. Nello specifico:
di La Redazione. il 27 Ottobre 2007 alle 19:321) Il Puntiglioso -come al solito essenziale- vestiva con disinvoltura una felpa nera anni novanta (aspettate e vedrete: torneranno!) e jeans stretti-ma-non-troppo a mostrare il forte polpaccio macholatino. Calzini Oviesse come ciliegina.
2) Santoni il Casseur in bandana anti-lacrimogeno esibiva una giacca taglio Armani armonizzata con pantaloni scamosciati G8/Calvin (Naomi) Klein. Mutande Uomo 2007 by Standa.
3) Il Feroce (diremo solo questo) danzava soave nel suo blazer portafortuna.
4) Il Vano Tecnico -sempre travestito da Marco Travaglio- risplendeva in nero e celeste Anno Zero, collezione inverno joydivision luccicante di velluti e sobrio come un manifestante Just Cavalli.
5) Il Vile -nel suo ricercato Mordi-e-Fuggi style- arriva correndo in completo antisudore e barba cubana deodoraambienti. Scarpe da ginnastica Pumpa la Revoluciòn modello 2008 by Addas.
6) Il Corrispondente sembrava uno degli Weezer.
A proposito di Slippery-personaggi, eccone uno dedicato al Puntiglioso Redattore: Boris Becker&Musicò.
di Antonello Da Messina il 28 Ottobre 2007 alle 12:12ho mangiato tantissimo fish and chips
credevo fosse passato di moda
non ho capito cos’ha di creativo il monte dei paschi
non vedevo così tanta gente a farsi le canne in cortile dai tempi del festival di re nudo.
lo spazio dove eravate voi era molto modernista
la notte dava la hooooooouse music con lo staff di intoooooooooooitiv molto ingessato
ho apprezzato perchè era gratis ma ne parlerò male perchè son di firenze
di v il 29 Ottobre 2007 alle 03:33>ho mangiato tantissimo fish and chips
credevo fosse passato di moda<
macchè, il fish&chips (nella declinazione fiorentina “pesce fritto e baccalà”) è tornato in gran voga almeno da un annetto. Ormai sdoganato, il pesce esce dalle friggitorie e si riappropria del suo ambiente naturale, la strada.
di IpPuntiglioso il 29 Ottobre 2007 alle 10:58