in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
Cara Monia [terzo commento al post precedente],
in quanto abbonata meriti onestà da parte mia: nonostante i rapporti tra il sottoscritto e Luca Barbareschi non siano così idilliaci come certa stampa scandalistica vorrebbe dare ad intendere [a breve tutto ti sarà più chiaro] realmente non posso fare fuoco sui presunti furti del fascinoso uomo politico liberale ai danni di Spinoza, e questo poiché non ho seguito affatto la cosa [così come la polemica tutta interna al Corriere Fiorentino tra Ametrano e Semmola sull'utilità delle librerie-caffè: pardòn.] Tuttavia colgo l’occasione per confessarti quanto segue: ebbi l’onore di stare un mesetto spalla-a-spalla con Barbareschi nella estate del duemilacinque. Ci trovavamo a Roma e lui era l’étoile di una ficition chiamata [ma potrei sbagliarmi] «Giorni da leone due.» Io invece stavo lì assieme ad alcuni amici/colleghi in veste di schiavo di un ufficio-stampa con l’unico compito di riassumere plot e avanzamento dei lavori dell’opera per le disinteressate testate locali [nonostante mi fu concesso anche l'onore di una comparsata: casomai ti capitasse l'occasione di vedere «Giorni da leone due», sono il giovanotto che dà i soldi al mendicante nella struggente scena alla Coop.] E insomma in quel periodo di stretta convivenza Luca Barbareschi mi è parso un tizio decisamente senza il dono della battuta pronta; assai portato per gli aneddoti [la gran parte dei quali irripetibili in questa sede, specie quello della barca e del nano] ma con scarsa propensione alla satira tagliente. Sono dunque piuttosto propenso a credere che abbia fregato materiale a Spinoza convinto di gabbare tutti, e sia stato poi sputtanato. Però più in là di questo non posso davvero andare.
Saluti.

Commossa dalla reattività con cui l’amata redazione di Slipperypond ha risposto alla sottoscritta, non mi resta che rinnovare l’abbonamento nella speranza che valga ai fini fiscali come quello del canone RAI.
Un caro saluto.
di La fedele abbonata. il 27 gennaio 2010 alle 18:05Pensavo qualcuno volesse sentire la storia della barca e del nano…
di Alfonso Signorini il 27 gennaio 2010 alle 18:28Ci sederemo intorno al fuoco una sera di queste, e il Direttore ci farà sognare.
di La Terésa Ròcchi in pershona il 27 gennaio 2010 alle 20:17A me fa specie che quelli come Barbareschi che si lamentano sempre di essere incompresi in Italia (oltre che ostracizzati dal blocco PC, DC, CSN&Y in RAI) , poi sono gli italiani più incorregibili: plagia a posta per attirare attenzione su un programma che non si incula nessuno, poi la butta sul ridere, poi la spara più grossa (“Internet in Italia l’ho portato io”), poi però se glielo fai notare si incazza e così via. Please kill me.
di Leone d'Isernia il 28 gennaio 2010 alle 01:07Intanto su twitter i facts a presa di culo diventano un meme.
di La Terésa Ròcchi in pershona il 28 gennaio 2010 alle 12:45Succede anche questo
http://twitter.com/#search?q=%23lucabarbareschi