in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
Il TG5 annuncia gaudioso con un ampio servizio che il 2 marzo esce in libreria l’indispensabile volume che raccoglie i “migliaia di messaggi di solidarietà” che hanno “sommerso” il Presidente Silvio Berlusconi dopo che aveva preso il duomo in faccia a Milano. In coda alla gustosa raccolta edita, ça va sans dire, da Mondadori, si apprezzano contenuti extra interessanti: Inserto a colori “Il governo del fare”; Testo del discorso della “Discesa in campo” ; Brani del discorso di Berlusconi al congresso fondativo del PDL.

Sul sito del PdL lo si annuncia come un volume che è “nato dalla gente (e da internet)”. Internet, quella cosa che il Governo con vari provvedimenti liberticidi sta cercando di controllare e demolire. Dice l’ignoto autore del marchettone che il libro testimonia un rapporto diretto tra il Presidente e gli elettori, e poi azzarda: “Forse solo Obama durante la sua campagna elettorale ha saputo suscitare un sentimento simile”. Una frase che ci strappa un compìto “MA ALLORA SIETE IN MALAFEDE O NON CAPITE PROPRIO UN CAZZO”. Quanti tra gli elettori del PdL capiranno che l’uso di Internet fatto da Obama in campagna elettorale e anche dopo è ben più complesso, articolato e (Iddio mi perdoni) “moderno” rispetto a questa roba qui di Berlusconi, che in pratica sostituisce l’email alle lettere e alle cartoline? Ma tant’è: Obama non è l’unica figura salvifica sfruttata biecamente in questa oscena operazione, e quella contro Internet non è l’unica bestemmia che si legge sulla pagina che promuove il libro.
Di recente il Presidente del Consiglio, parlando di Esercito del Bene contro l’Esercito del Male, si è affidato a un sottotesto veterotestamentario figurandosi implicitamente come Arcangelo Michele, Princeps militiae celestis, pronto a sconfiggere il drago con grazia raffaellesca e ricacciare giù negli inferi gli angeli ribelli (d’altra parte difficile sostenere che l’Italia non sia prossima all’Apocalisse). Ma con questo libro torna al più familiare materiale neotestamentario.
Date un’occhiata alla copertina-santino, per dire:
Pietro D. la prende larga, partendo dalla DC comics: “Non ti abbattono nemmeno con la kriptonite”. Più invulnerabile del supereroe più invulnerabile? Chi ha familiarità con le letture cristologiche della figura di Superman ha già capito dove si sta andando a parare.
“Ho 64 anni e credo in Berlusconi da sempre”. Credo in un solo Presidente, Signore onnipotente. Da sempre. Ora e sempre. Ad saecula saeculorum.
Salvatore P. è alla ricerca di una rassicurante figura amicale ma soprattutto paterna, che lo guidi attraverso le asperità della vita: “”Me piacesse ‘e v’ave’ comm’amico, e padre”. Come amico. E Padre. E Figlio, e Spirito Santo.
“Mentre facevano il presepe i miei 3 piccoli figli sono stati travolti dalla notizia, hanno cominciato a fare domande: cosa gli hanno fatto?”. Incredulità e sgomento davanti alla crocifissione. “Guarirà?”. Sì, pargoli, Egli guarirà e vi precederà in Galilea.
“Grazie per dare luce di speranza alla nostra amata Italia”: o per dirla con Giovanni, 8:12: “io sono la luce del mondo“.
Che Berlusconi, autoproclamatosi “unto dal Signore”, amasse spacciarsi furbescamente come il Salvatore, è arcinoto. Ma qui, già solo dai pochi messaggi di anteprima, si porta tutto su nuovi, improbabili livelli di kitsch. Mi chiedo come la Chiesa possa tollerare un plagio così smaccato.

“Ma no. Mondadori è al di fuori del conflitto di interessi. Vedi? Pubblica Saviano…”
di Marina Marina Marina, ti voglio al più presto sposar il 1 marzo 2010 alle 13:27“Mi piacerebbe avervi come padre”. Non è impossibile…quanti anni hai detto che hai?
di Roberto Saviano il 1 marzo 2010 alle 14:16C’è tanta rabbia nel Contado ultimamente.
di Nicola di Segrate il 1 marzo 2010 alle 14:17Macché rabbia, se vi ho portato un post sullo sfavillìo della giangiacoma.
di Il Corrispondente dal Contado il 1 marzo 2010 alle 14:31Sono più tranquillo, anche perché dopo essersi proclamato unto ed aver fatto annusare la propria mano a Vespa dicendo che quello era “odore di santità”, in seguito alla vicenda D’addario aveva ammesso: “non sono un santo”. Per fortuna ha ritrovato la fiducia (anzi, la fede) in se stesso.
di Antonello Da Messina il 1 marzo 2010 alle 16:49Amen.
Sarebbe stato più spiritoso se si fosse fatto annusare la mano dopo la vicenda D’Addario.
di Il Corrispondente dal Contado il 1 marzo 2010 alle 16:55questo ce lo teniamo finchè non muore.
di am il 1 marzo 2010 alle 21:09e la parte brutta sarà vedere chi viene dopo di lui
Saviano vuoi dire?
di Nicola di Casavatore il 1 marzo 2010 alle 21:46Sarebbe bellissimo, Saviano come successore di Berlusconi. Sarei pronto per organizzare un suicidio di massa.
di Un Vile Tabulé il 2 marzo 2010 alle 05:44Io vengo.
di Totonno di Bari il 5 marzo 2010 alle 01:31