Nemo Propheta in Patria, parte III: Bruno Ferrara.

in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."

In questi anni di crisi e recessione sono sempre meno i motivi d’orgoglio nazionale per noi Italiani. Con l’Euro che ammazza le esportazioni e riduce il numero di tedeschi e olandesi in Riviera, l’italiano medio non solo ha meno soldi da spendere e meno turiste da sedurre, ma anche meno prodotti noti internazionalmente di cui vantarsi. La Ferrari, qualche stilista, un paio di vini.

Slipperypond, sempre più ideale ponte tra il Bel Paese e la Bundesrepublik, vi viene (al solito) in soccorso.

Chi di voi, tra pochi giorni, si metterà in viaggio verso la Mitteleuropa, metta in valigia un CD di Bruno Ferrara, star italo-tedesca con il giubbotto di jeans e il colletto alzato. Ignoto in patria, popolare in Germania, Ferrara nasce (figlio d’arte) a Napoli, ma lascia l’Italia perché da noi “è impossibile mantenersi con la musica” (altra vittima della mai troppo esecrata fuga di cervelli). In Germania diventa cuoco, e suda sul pentagramma nelle sere libere e nelle pause pranzo: nasce così il suo primo CD, Amore mio.

Un album che voi che vi date arie da intellettuali snobberete con la solita supponenza. Ma se date retta a Slipperypond, il successo di Amore mio vi permetterà ancora una volta di sfruttare, ratti e infidi, i più orrendi stereotipi sull’italiano.

Fate così.

Andatevene a passeggio per le strade di Bonn fischiettando l’irresistibile “Prosecco”, o canticchiando l’immortale “Amore”. Le bellezze locali non vi sapranno resistere: riconosciuta la familiare melodia celentano-cutugnesca e l’inconfondibile sapore latino, vi trascineranno per la cravatta nella più vicina Gasthaus. Ricordevi di fare l’occhiolino in camera e ringraziate Slipperypond.

Nemo Propheta in Patria: Pt. I – Fabio

Nemo Propheta in Patria: Pt. II – Girolamo Panzetta.

Scrivi un commento