Today your love, tomorrow the world
in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
Qualcuno (io, adesso) ha definito la blogsfera come un bollente gulasch in cui i vari tocchi di carne riescono per un attimo a spuntare in superficie solo per essere immediatamente ricacciati in basso da una rimescolata o da altri pezzi più intraprendenti.
In questo brodo primordiale è fondamentale, come ci insegnano le elementari regole del marketing avanzato, ottenere quell’effetto di imprinting nei confronti del target market (definito bonariamente mucca da mungere) in modo da sconvolgerne e quindi indirizzarne la capacità di scelta.
Noi di Slipperypond siamo tipi genuini, alla buona, amanti delle tradizioni e dei blog vecchia maniera, fatti come una volta con pochi ingredienti semplici e tanto duro lavoro, ma abbiamo dovuto piegarci alle dure leggi che questo mercato ci impone.
Ed è proprio in questa direzione che la Redazione ha deciso di muoversi per conquistarsi il giusto angolo di notorietà nel mondo della Rete, che ci hanno detto essere una grande mammella da succhiare fino in fondo.
Non potevamo che affidare l’arduo compito a uno dei più grandi pubblicitari presenti sulla piazza (in particolare Piazza Giorgini, dove è stato cooptato l’unico grafico disposto a lavorare per otto Negroni e un pugno di granone). Dopo un brainstorming concitato, è risultata chiara la strategia: singoli messaggi destinati a singoli segmenti di mercato, da individuarsi tra i potenziali lettori di Slipperypond.
Per gli azionisti in ascolto, provvedo ad esporre il nostro Marketing Plan.
La prima categoria emersa, rappresentante secondo le analisi statistiche più recenti il 99% del pubbico maschile, è stata ovviamente quella degli amanti del porno. Si è però deciso, sagacemente, di indirizzarsi sull’uditorio femminile, dato che è stato rilevato che l’eccitazione degli uomini raggiunge il massimo già alla semplice lettura della scritta porn.

Si è in seguito pensato alla forte componente nerd della blogsfera, sempre alla ricerca di nuovi termini specialistici di matrice anglofona da utilizzare come un codice segreto per escludersi dal resto dello stolto volgo (in special modo dalle donne). Sfortunatamente l’unico termine che è riuscito a partorire il grafico, già in evidente stato confusionale, è stato font, che in ogni caso risulta incomprensibile al 78% della popolazione femminile.
Come dimenticare poi i tanti amanti del cinema, quello buono, quello in cui James Bond è Sean Connery senza se e senza ma. Proprio lo 007 dagli occhi di ghiaccio è il protagonista del messaggio a loro dedicato. 
Soggetti particolarmente ostici da accalappiare si sono rivelati i giovani metallari alternativi, soprattutto a causa dell’apparente disinteresse che manifestano durante la lettura di qualsiasi cosa che non contenga parole come fuck, ass, pain, inside, lie o hate. Abbiamo fatto, francamente, tutto il possibile.

Per sfruttare come sanguisughe uno dei tormentoni che imperversano in tutta la penisola si è decisa una sottile tattica di ambush marketing, sicuri che i nostri legali (a cui rinnoviamo i saluti e la stima) sapranno ben tutelarci o, in alternativa, praticare con disinvoltura l’arte dell’occultamento di lime nelle torte.

E per finire, il segmento più refrattario a farsi condizionare dalle politiche pubblicitarie, il soggetto più sfuggente, colui che illumina col buon senso e la razionalità ogni oscuro accadimento della vita sociale: il lettore di sinistra. A lui vogliamo rammentare che la satira, quella velleitaria come quella feroce, va esercitata sempre e con maggior forza nei confronti di chi è al potere, indipendentemente dal colore della casacca.
I lettori di destra invece si faranno due risate un po’ confuse e tutto finirà lì.

E’ tutto. E ricordatevi, come diceva il grande Walter Fontana, nel terziario avanzato nessuno può sentirvi urlare.

Lo so che fa abbastanza schifo…
…ma già che c’eri potevi mettere anche lo slipperytron…
…egoist!
di L'Illetterato Garzone il 8 giugno 2006 alle 01:36Non si finisce mai di imparare.
di Tommaso Padoa Schioppa il 8 giugno 2006 alle 01:49Amo la versione SlipperyBond alla follia!
di Tommi il 8 giugno 2006 alle 08:35Perché non usarla per identificare la sezione Making Movies? Perché non stamparla su magliette e gadgets? Voglio un tappetino per il mouse SlipperyBond, voglio una tazza, un segnalibro, una lampada SlipperyBond..
Io faccio parte del restante 22%. Non che di coloro la cui eccitazione raggiunge il massimo già alla semplice lettura della scritta porn.
di La TranSegretaria il 8 giugno 2006 alle 10:35Propongo SlipperySob (alla voce PARCO DI DIVERTIMENTI).
di La Segretaria affranta il 8 giugno 2006 alle 10:38E perchè no Slipper-I-Pod? (Da portare sempre in tasca…)
di Il Paziente Inglese il 8 giugno 2006 alle 12:36Slipper-iPod è una felice idea a cui la nostra area marketing non ha ancora pensato. Ma i ben informati vociferano di un primo abbocco tra la Redazione e gli organi di punta della Apple, quindi preparatevi a qualche sorpresa a breve.
di Il Redattore in vena di confidenze il 8 giugno 2006 alle 12:53Complimenti per la frase sulla satira e sul fatto che deve sempre attaccare chi è al potere, più che apprezzabile!
Se la gente di sinistra fose tutta come Lei, egregio direttore, penso diventerei anche io di sinistra.
Con immutata stima,
di Avv. Gigi Gigino il 8 giugno 2006 alle 13:50avv. G. Gigino
Ma l’articolo non è del redattore? Suvvia, non confondetemi più di quanto già non abbia provveduto a confondermi mamma Natura.
p.s. Slippery-I-Pod: geniale.
di La Segretaria in crisi il 8 giugno 2006 alle 14:01Qualche hacker deve aver modificato il mio messaggio, non v’è dubbio. Non posso aver sbagliato così grossolanamente.
E’ già pronta la querela contro ignoti.
Grazie, gentilissima Segretaria.
P.S. Il logo di slipperyporn è memorabile.
di Avv. Gigi Gigino il 8 giugno 2006 alle 14:19Avrei alcune proposte:
Visto che il mondo sta andando in mano ai cinesi, direi di allargarsi anche verso l’Oriente: SlipperyGong…
E viste le nostalgie del Redattore per la sua tanto amata (nonchè ormai facente parte il suo passato) Fiesta buttiamoci anche sulla griffe automobilistica: SlipperyFord…
E il tutto potrebbe essere utilizzato anche come effettivo cartello di indicazione e pericolo (e mai il rischio di scivolone è così alto) da mettere in banca, in direzione dell’ufficio investimenti: Lì-per-i-bond (argentini)…
O perchè non farne un’altra versione cinematografica, con uno scimmione scivolante su buccia di banana e qualche aereoplano circolante? SlipperyKong…
E la versione terrorista (vogliamo escludere dal possibile pubblico Al Quaeda?): SlipperyBomb…
E in questa demagogica e populista captatio benevolentiae vogliamo scordare i piccoli lattory di MickeyMouse (Topolino?): SlipperyTop…
Beh, di cagate mi sembra di averne già dette a sufficienza…nel caso imbratterò un altro po’ sto muro…
di L'Illetterato Garzone il 8 giugno 2006 alle 14:53Mi prendo ogni responsabilità del post, gli articoli del Direttore (a cui mi prostro umilmente) sono di tutt’altro spessore. Io sono un po’ il ragazzo di bottega.
di Date al Redattore quel che è del Redattore il 8 giugno 2006 alle 15:00Vedo che la cosa ingrana. Ecco perchè è spuntata una piscina sulla mia terrazza.
di Il Direttore il 8 giugno 2006 alle 15:01Voto a favore della sezione SlipperyFord: adesso che la mia bambina è rientrata alla base (con un carico abusivo di pidocchi) mi sento quanto mai colpita nel profondo (e a tal proposito prego il Redattore di evitare di abusare del mio corpo in orario di ufficio).
di La Segretaria nuovamente automunita il 8 giugno 2006 alle 16:29adoro slipperyprod!
di il precarissimo aeroportuale il 16 giugno 2006 alle 14:05