Nemo Propheta in Patria. Parte I: Fabio.

in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."

Da Toto Cutugno ancora star in Russia a Di Canio che da fascistissimo testa di c laziale si era riciclato principe del fair play nel Regno Unito, è lunga la lista di italiani che trovano un’insperata e insospettata fortuna all’estero. Slipperypond, che ha negli emigranti del Bel Paese lo zoccolo duro dei lettori, si decide finalmente a fornire una rapida ricognizione di interessanti figure che abbandonato lo stivale si sono costruiti una vita da stelle altrove.Cominciamo da una personalità quanto mai enigmatica: Fabio. Fabio, tout court, senza cognome. Ma a che serve un cognome quanto hai il fascino di quest’uomo qui?

Nonostante rimanga un carneade nel paese del sì, Fabio è una vera celebrità negli Stati Uniti, dove incarna lo stereotipo dell’italiano fascinoso, focoso amante latino. Ai soliti sofisticati che storcono il naso, diciamo di stare bonini perché questo è lo stereotipo buono che ci tocca all’estero, in alternativa ci possiamo identificare tutt’al più con dei pizzaioli mafiosi pigri e baffuti. E negli stereotipi, come è noto, tertium non datur: inglesi aut signorili e arguti aut ubriaconi sdentati con la maglia di Gascoigne; tedeschi aut efficientissimi manufattori di autovetture aut malvestiti bevitori di birra nazisti; e così via. Per cui teniamoci Fabio, a meno di non volere puntare tutto su qualche chef famoso - ma lo chef tende a metter su chili e ha meno successo con le donne, fate i vostri conti. [Stereotipi italiani femminili: mora procace alla Sofia Loren vs. baffuta mamma invadente nerovestita. Ne parleremo altrove].

Fabio, nato Fabio Lanzoni a Milano nel ‘59, lascia la città da bere a fine anni ‘80 per seguire un sogno ancora più grande, quello americano. La fortuna aiuta gli audaci, e Fabio trova successo come modello. Come si capisce dalla pettinatura, il pubblico femminile a stellestrisce impara ad apprezzarlo soprattutto grazie alle copertine di romanzi rosa tipo i nostri Harmony. Credo nessuno abbia problemi a figurarselo nell’ovale rosa pastello di volumi del calibro di Melodia del Cuore, mentre abbraccia una 30enne castano chiaro di una bellezza modesta, o mentre guarda il mare byronianamente scamiciato controvento.

Il suo fascino indomabile e latino gli permette di essere il primo uomo a scrivere romanzi rosa senza usare pseudonimi femminili: sono gli inizi degli anni ‘90 e le donne d’America scoprono che Fabio le capisce meglio delle loro stesse amiche. La fama ormai è sua: fa da testimonial per una campagna antifumo (”le labbra sono fatte per baciare, non per fumare”, ammonisce coperto di salmastro il Lanzoni), appare in Beautiful, in svariate pubblicità e su calendari che fanno sussultare cuori dal Maine a San Diego.

Gli americani lo ricordano però soprattutto per avere intepretato un incredulo simil-Tarzan in una famosa pubblicità: il Lanzoni piombava in casa appeso a una liana, e si dichiarava stupito nello scoprire che sul toast la sua Jane avesse spalmato non burro ma la popolare margarina dall’emblematico nome I can’t believe it’s not butter.

Le sue chiome fluenti e corvine (ma, precisa Fabio sulla sua pagina biografica, a volte si fa le meches) vengono di volta in volta messe al servizio di un produttore di mobili e della lotta alla carie (campagna pubblicitaria dello spazzolino Oral-B Sensitive Advantage).

Le porte del successo gli si spalancano, e Fabio colleziona un gran numero di apparizioni in film e serie TV di tutto rispetto. Citeremo in ordine sparso la sua interpretazione di un angelo nell’ottimo L’esorcista III, il generico ruolo “Handsome man” assegnatogli in Scenes from a Mall, e le decine di apparizioni in varie serie e spettacoli televisivi nel ruolo di se stesso. Dirimiamo ogni dubbio di chi fosse stato fan della serie Acapulco HEAT tra il ‘93 e il ‘94, e avesse visto Fabio in scena ma non tra i titoli di coda: in quella serie Fabio compare tra i credits come Claudio. Per non incorrere nelle ire dei più attenti biografi di Fabio, precisiamo che la sua prima apparizione cinematografica fu già in tenerissima età, quando il nostro interpretò sapientemente Re Agisandro II in Maciste nella Terra dei Ciclopi (1961).

La sua carriera corse un rischio terribile nel 1999, quando in occasione dell’inaugurazione di un ottovolante in Virginia, durante una picchiata di 60 metri del simpatico trenino, impattò con la sua bellissima faccia un’oca selvatica. Lo scontro costò la vita al volatile e un punto di sutura a Fabio, un punto che a tutt’oggi, ci sentiamo di dire, non ha scalfito minimamente la bellezza dei suoi tratti.

Nel 2005 ha condotto un programma intitolato Mr. Romance, che veniva presentato come una specie di ricerca del nuovo Fabio. Per la cronaca, il programma fu ideato da nientepopodimenoché (giuro) Gene Simmons dei Kiss, che vediamo in questo video mentre accompagna alla chitarra il concorrente Anthony Catanzaro . Nel 2006 pare sia stato spodestato dal ruolo di uomo del toast imburrato ad opera di un tale Greg Vaughan - anche se Fabio ha fatto capire che non perderà del tutto il suo ruolo di testimonial per la margarina.

Le ultime notizie lo vogliono protagonista di un litigio con George Clooney in un ristorante di Hollywood. Motivo: la persona che accompagnava Fabio avrebbe scattato delle foto a Clooney. Tra il bullesco e l’umoristico il commento del manager di Fabio: “George is lucky he didn’t end up in the ER”.

Ah, a proposito di stereotipi. Fabio cammina furbescamente sulla sottile soglia che separa l’italiano cool da quello mammone, dichiarando che mangia la pasta ma solo quando sua madre la cucina. Chissà se quando gioca a calcio fa il catenaccio.


  1. Finalmente torna alla ribalta il grande reportage slipperypondiano! La nostra sete di Fabio è stata saziata.

    di Mary.

  2. Precisazione While riding the inaugural ride of Montu at Busch Gardens Tampa in march 1996 he received a broken nose when small bird hit him in the face and was taken to Tampa General. In 1999, this time on Apollo’s Chariot at Busch Gardens Williamsburg, a stray goose flew into his face during the 210-foot drop.[4] The birds died both times.

    di Il Corrispondente dal Contado

  3. di IdQ

  4. straordinari i titoli dei suoi romanzi

    * ”Pirate” (1993)
    * ”Rogue” (with Eugenia Riley) (1994)
    * ”Viking” (with Eugenia Riley) (1994)
    * ”Champion” (with Eugenia Riley) (1995)
    * ”Comanche” (1995)
    * ”Dangerous” (1996)
    * ”Wild” (1997)
    * ”Mysterious” (1998)

    di IdQ

  5. La brava e avvenente Eugenia Riley ha proposto agli amanti delle belle lettere altri capolavori del calibro di:
    - The Phantom of the Bathtub
    - Love Nest (Harlequin Temptation, no. 292)
    - Stellar Attraction (Harlequin Temptation, no.
    391)
    - Bushwhacked Bride
    - Bushwhacked Groom
    e mille altri feuilleton di gran classe.
    Ricorda, non puoi trovarli nei negozi!

    di Il Puntiglioso Redattore

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