Slipperypeople. Parte quattordicesima.

in "Slipperypeople."

Cioni Cash

Cioni CashThere once was a man who just couldn’t cry / He hadn’t cried for years and for years / Napalmed babies and the movie love story /For instance could not produce tears / As a child he had cried as all children will /Then at some point his tear ducts ran dry / He grew to be a man, the feces hit the fan / Things got bad, but he couldn’t cry…

(Johnny Cash, American Recordings - “The Man Who Couldn’t Cry”)


  1. Uno dei migliori slipperypeople di sempre.
    Un saluto al Vile Cabaret che se le spassa in Messico, coi suoi baffoni e il sombrero.

    di Il Corrispondente dal Contado

  2. E’ Natale dunque un pensiero DEVE andare anche ai nostri concittadini che al momento si trovano fuori dall’Italia: lavoratori, soldati e Vili Cabaret.

    di Gab.

  3. L’aria (e l’acqua) del Messico fa bene alla vena creativa del Vile, gaudente ma con l’occhio sempre vigile. Magnifico e ficcante. Montezuma t’assista.

    di Il Puntiglioso Redattore

  4. Montezuma t’assista illegale del Messico:
    http://www.setravi.df.gob.mx/taxis/_fotos/rotulo-03.jpg

    di Un Vile Cabaret

  5. ottimo

    di MOSSAD

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