Invito a cena con positivismo: qualsiasi cosa accada, non dateci da mangiare dopo le dieci.
in "Slipperyfood."
L’approccio positivista tipico slipperypondiano spesso viene interpretato dai maggiori media nazionali come anticlericalismo. Di fatto però la situazione è ben diversa, e anzi siamo d’accordissimo con il Santo Pontefice che, nel recente Angelus, ha richiamato i fedeli ad uno stile di vita più morigerato e sobrio (per altro da sempre tipico dei Papi Romani.) Ma perché diciamo questo? La ragione va cercata tra le ricche portate di una cena svoltasi recentemente a casa di una groupie redazionale, piacevolissimo momento di aggregazione nel quale il nostro Vano Tecnico -versione 2.0 di Carlo Cattaneo- ha spiegato a tutti i commensali come siano assurde le tesi complottistiche in ambito scientifico, con una particolare attenzione a quelle inerenti l’allunaggio: nello specifico la teoria del nostro deus-ex-machina è che le esperienze necessarie per lo sbarco sul satellite della Terra già esistessero negli anni ‘60 del 1800, e i romanzi di Jules Verne ne sarebbero la prova inconfutabile (sia chiaro: escluso qualche minimo particolare tipo la sonda spaziale costruita in alluminio, che avrebbe fuso i paseggieri come bacon dopo neanche trenta secondi dal lancio, o la mancanza di strumenti per ammortizzare il rinculo, una svista che avrebbe spiaccicato i nostri paleo-astronauti sul fondo della capsula come mosche già all’accensione dei motori. Inezie, ovviamente.)
A suo avviso dunque il ritardo di cento anni sulla conquista della Luna sarebbe un orrore storico non rimediabile nonché un chiaro segno dei tempi, un nuovo Medioevo causato dal fatto che moltissime persone -e basta guardarsi attorno- non credono più nella scienza come si usava fare prima. E quali sono i motivi di questa involuzione? Perché -si domanda il Vano Tecnico durante le sue passeggiate notturne sui monti tipo Friedrich- il positivismo è morto (non crediamo nella tesi che avrebbe favorito l’affermarsi del capitalismo, nel lungo corso: e lo diciamo con la morte nel cuore, essendo tutti marxisti da urlo) lasciando così spazio ad un minestrone nazipop di credenze parareligiose persino appoggiate dallo Stato (e magari prima o poi qualche matto proporrà di rivedere pure la Legge 194) e/o deliri complottistico-cabalistici da fine Paleolitico? Dove è finito Monsieur Comte, o quell’altro, Henry de Saint Simon?
Qualche riflessione a riguardo, tratte dalle Note Vanotecniche: negli anni la fiducia nella tecnologia è diminuita in parallelo alla crescita della tecnologia. La cosa può avere una propria logica, ma questo non abbassa il livello di gravità. Il dato è ampiamente riscontrabile nella tangibile fiducia degli autori ottocenteschi verso il futuro (Verne) contrapposta a quella degli attuali (i tipi di Matrix, Ken Shiro, Mad Max, e il recente film dei Vanzina sul 2061) che nella norma amano rappresentare i secoli che verranno come tempi popolati quasi esclusivamente da macchine desiderose solo di farci il culo, o uomini enormi e crudeli, resi ancora più gonfi e spaventosi dagli effetti della bomba: per Verne andare sulla Luna era la cosa più normale del mondo -anno domini 1861- mentre per molti contemporanei è evidente che si tratti di una montatura del tutto irrealizzabile dall’uomo, ideata per fare il culo una volta per tutte ai comunisti, che alla meglio in orbita avrebbero saputo mandarci un altro cane lupo, presumibilmente anche più spelacchiato.
E quindi a cosa dobbiamo questo cambio di marcia? Un presente alla slipperycena ha dichiarato che le opzioni principali sono:
1a. L’atomica.
1b. Le due guerre che separano noi da Verne, avvenimenti che in effetti possono avere abbassato il tasso di ottimismo del genere umano.
Colpevole il Nero d’Avola (che favorisce l’elasticità mentale, è stato testato clinicamente su noi e qualche macaca) per questa inversione di marcia abbiamo scelto l’unione delle ragioni 1a e 1b.
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In conclusione qualche nota su un dibattito ancora aperto:
1) Chi scrive ammette di non avere mai letto un libro del filone cyberpunk, che invece -Puntiglioso dixit- sull’argomento apre gli occhi in una maniera quasi evangelica. La falla penso sia irrimediabile perché confesso di diffidare dagli autori cyberpunk così come diffido di Capossela e chi lo segue.
2) “La scienza è la sola forma di conoscenza possibile e il metodo della scienza è l’unico che accettiamo. Pertanto il ricorso a cause o principi che non siano riconducibili al metodo della scienza non fanno progredire il cammino della conoscenza ma anzi vanno considerati come pericolose ricadute nella metafisica, o peggio ancora nella sfera della fede, e figurati se di questo abbiamo bisogno.” Ciò è quanto ti porta a dire la consapevolezza di vivere in tempi inadatti (ahinoi, Slipperypond non è nato nel 1832) e/o un sorbetto al mirtillo troppo freddo.
Dovremo fare più spesso cene di questo tipo.

C’entra poco con il positivismo, ma ho provato a cercare “slipperypond” con il nuovo Wikia-Search, neonato motore di ricerca (dicono) concorrenziale di Google: Results Zero.
di G. il 7 Gennaio 2008 alle 23:29Cominciamo bene.
RTFM, o Direttore! C’è da rimboccarsi le maniche.
http://search.wikia.com/wiki/Search_Wikia
di Il Puntiglioso Redattore il 8 Gennaio 2008 alle 01:16