Yes, we can

in "Slipperynet."

Per distrarci dalle miserie della politica di casa nostra, l’ormai celebrato video ispirato dal discorso di Barack Obama (da gustarsi in versione integrale), tenuto a Nashua, dopo la sconfitta nelle primarie dei democratici del New Hampshire. Realizzato da un’idea del leader dei Black Eyed Peas, con la partecipazione tra gli altri di Scarlett Johansson (ahhhh..), John Legend, Herbie Hancock, Kate Walsh, Kareem Abdul Jabbar, Adam Rodriquez, Kelly Hu, Adam Rodriquez, Amber Valetta, Nick Cannon

[...]  Ci è stato chiesto di fermarci e prendere atto della realtà. Siamo stati messi in guardia dal suggerire alla gente di questo paese una falsa speranza. Ma nel corso di quella vicenda improbabile che è l’America, non c’è mai stato niente di falso riguardo alla speranza.

Perché quando abbiamo affrontato probabilità infinitesime, quando ci è stato detto che non siamo pronti, o che non dovremmo provare, o che non possiamo, generazioni di Americani hanno risposto con una convinzione che riassume con semplicità lo spirito di un popolo: Sì, noi possiamo.

E’ una convinzione iscritta nelle carte costituzionali che hanno proclamato il destino di una nazione: Sì, noi possiamo.

Lo hanno sussurrato schiavi e abolizionisti mentre tracciavano una strada verso la libertà attraverso la notte più buia: Sì, noi possiamo.

Lo hanno cantato immigranti che salpavano da coste lontane e pionieri che si spingevano ad ovest attraverso una terra desolata e implacabile: Sì, noi possiamo.

E’ stata la voce dei movimenti dei lavoratori, delle donne che hanno conquistato il diritto di voto, di un presidente che ha scelto la luna come nuova frontiera, e di un Re [M.L.King - N.d.R.] che ci ha portato sulla cima di una montagna per indicarci la via per la terra promessa: Sì, noi possiamo, giustizia ed uguaglianza.

Sì, noi possiamo, opportunità e prosperità. Sì, noi possiamo, guarire questa nazione. Sì, noi possiamo, salvare questo pianeta. Sì, noi possiamo. [...]


  1. Nei suoi celebri Vaticinia Michaelis Nostredami de Futuri Christi Vicarii ad Cesarem Filium, Nostradamus aveva previsto che il giorno tre di febbraio dell’anno duemilaotto l’Italia sarebbe stata invasa da una infinita quantità di immagini, foto, filmati, documenti d’epoca (con musica straziante di sottofondo) alla memoria della Madre della Patria -Rosa- che si sarebbe spenta la mattina nel suo letto di casa, teneramente accudita dal suo figlio il Re, il fratello Prestanome da Buccinasco, e la sorella.
    Rosa -scriveva Nostradamus- avrebbe catalizzato tiggì e radiogiornali per ore e ore, forse mesi: la straziante vicinanza di suo figlio il Conquistatore non l’aveva fatta cambiare, era sempre la donna umile di una volta. Semplice, gentile, affettuosa, premurosa. Ma soprattutto Madre Esemplare: a lei suo figlio, il Re, dedicherà dunque la vittoria in battaglia ad Aprile. E’ scritto. E quando nuovamente riconquisterà la corona, oggi tre febbraio sarà festa nazionale: la nuova Festa della Memoria.


    di G.

  2. Per un attimo ho temuto che qui si pigliasse per il culo Obama. Cosa che avrebbe comportato le mie dimissioni. Poi ho visto che c’è la giusta devozione. Mi raccomando eh.
    Vai Barack. Si, ci si fa.

    di L'Illuminato del Quartiere

  3. In uno sforzo (ma mica poi tanto) d’immaginazione, il futuro presidente Obama verrà invitato in Italia dove -a riceverlo- troverà un vecchio triste, spelacchiato, che passa le sue giornate nel bunker, totalmente avulso dalla realtà. Ogni tanto chiederà al suo maggiordomo Gianni L. chi è quel signore nero che sta impalato davanti a lui, quindi per un paio d’ore lo intratterrà con strani discorsi sul comunismo e la mamma. Obama tornerà negli USA con un’immagine dell’Italia assai corrispondente al vero.

    di Ansia.

  4. cazzo, quando vedo questi video di obama piango come un bimbo.
    troppo vorrei poter votare quest’uomo.

    di perchè non sono americano???

  5. Tranquillo: ad aprile anche Silvio dirà di avere un padre keniota, se servirà.

    di Slippery-Nostradamus.

  6. fantastico

    di MOSSAD

  7. Berlusconi e Barak Obama sono in fondo uguali: entrambi sono neri nel cuore e avevano una mamma rosa.

    di Un Vile Cabaret

  8. che Vile!

    di MOSSAD

  9. di Ohiowillie.

  10. Gianni Rivera è il vero Nostradamus, qui: http://it.youtube.com/watch?v=EXkgWHGAmpg

    di Un Vile Cabaret

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