To: Slipperypond, via del Lonfo 15.
in "Firenze.co.uk"
Altro che via Fallaci.
Sottoscrivete la petizione per via del Lonfo.
To: Slipperypond, via del Lonfo 15.
in "Firenze.co.uk"
Altro che via Fallaci.
Sottoscrivete la petizione per via del Lonfo.
Per una volta mi devo dissociare dalla redazione. Io una via ad Oriana la dedicherei volentieri (fermo restando che la sfilata degli eccellenti estinti nella toponomastica stradale mi è sempre sembrata di cattivo gusto)
di VanoTecnico il 4 Marzo 2008 alle 19:36Firmatario n. 1052, in tempi non sospetti.
Subito prima dell’emerito latinista prof. Charles Witke e subito dopo tale Massimo.
(peraltro, a Firenze c’è una Via Ammannati, dedicata al mio più illustre omonimo rinascimentale. Ma è senza uscita)
di Il Puntiglioso Redattore il 4 Marzo 2008 alle 20:02Firmatario 1052.
di giampiero il 4 Marzo 2008 alle 22:31Consiglio alla Redazione di lasciare questo post in cima (in che modo spetta a voi) perché lo slittamento dei post verso il basso (e dunque verso l’oblio) lo porterebbe inesorabilmente a scomparire e, di conseguenza, a non essere più firmata la petizione.
scusate come possiamo sia io che il puntiglioso essere i firmatari 1052????
di giampiero il 4 Marzo 2008 alle 22:32… c’è del complotto!
di giampiero il 4 Marzo 2008 alle 22:32Per chi non lo conoscesse ecco il Lonfo:
di G. il 4 Marzo 2008 alle 23:50—
“Il lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce
sdilenca un poco, e gnagio s’archipatta.
E’ frusco il lonfo! E’ pieno di lupigna,
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e t’arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa lègica busìa, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
t’alloppa, ti sbernecchia; e tu l’accazzi.”
Ho firmato, anche se ho sempre tenuto per il Jabberwock
-
`Twas brillig, and the slithy toves
Did gyre and gimble in the wabe:
All mimsy were the borogoves,
And the mome raths outgrabe.
“Beware the Jabberwock, my son!
The jaws that bite, the claws that catch!
Beware the Jubjub bird, and shun
The frumious Bandersnatch!”
He took his vorpal sword in hand:
Long time the manxome foe he sought –
So rested he by the Tumtum tree,
And stood awhile in thought.
And, as in uffish thought he stood,
The Jabberwock, with eyes of flame,
Came whiffling through the tulgey wood,
And burbled as it came!
One, two! One, two! And through and through
The vorpal blade went snicker-snack!
He left it dead, and with its head
He went galumphing back.
“And, has thou slain the Jabberwock?
Come to my arms, my beamish boy!
O frabjous day! Callooh! Callay!’
He chortled in his joy.
`Twas brillig, and the slithy toves
di L'Illuminato del Quartiere il 5 Marzo 2008 alle 00:56Did gyre and gimble in the wabe;
All mimsy were the borogoves,
And the mome raths outgrabe.
Stordito di un Giampiero, sei solo un modesto 1252.
di Il Puntiglioso Redattore il 5 Marzo 2008 alle 01:14Noto invece con sgomento la mancanza della firma del Direttore. Oppure è il misterioso Yoshinobu Sakurazawa, numero 1176?
Avevo accostato la poetica marainiana all’eloquio antoniettiano da Scandicci in tempi ancora meno sospetti. (Cfr. http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post266)
Tout se tient.
di Il Puntiglioso Redattore il 5 Marzo 2008 alle 01:27