Slipperyanteprima: The Breeders Bang On
Qua a Slipperypond, con la senilità che avanza, passiamo sempre più tempo a ricordare i bei giorni andati in cui roccheggiavamo alla grande. Ma proprio mentre stavo iniziando a pensare di progettare una macchina del tempo per sfuggire all’orrendo presente e tornare agli anni di gioia, gavettoni e indie rock a bassa fedeltà, ecco che d’Oltreoceano alcuni dei miei eroi adolescenziali mi sono venuti in soccorso: un album e un litigio a mezzo stampa per farmi riassaporare quel profumo di college rock e lo-fi che credevo svanito.
Parlo in primo luogo di Kim Deal e delle sue Breeders, che l’8 Aprile festeggeranno il compleanno del nostro Feroce Direttore facendo uscire un nuovo album dopo un silenzio di anni, e Slipperypond ve ne parla in anteprima. Era il 1995 quando Kelley Deal, sorella di Kim e personaggio alquanto particolare, fu beccata dalla polizia statunitense con un carico di droga il cui peso complessivo aveva proporzioni talmente iperboliche da farmi sghignazzare quando lessi la notizia su Blow Up (tipo: “Kelley Deal beccata che riceve dal postino un pacco da 10 kili di eroina”. Roba così). Le Breeders si presero una comprensibile pausa, Kim si ribattezzò Tammy Ampersand, e registrò con gli Amps l’album Pacer, un cd ingiustamente bistrattato dalla critica e che invece a me garbava e tuttora garba molto. Kelley Deal uscì di prigione pochi anni dopo, formò un gruppo con Jimmy Chamberlain (ex- Smashing Pumpkins) e Sebastian Bach (ex-Skid Row), ma soprattutto si disintossicò e si dette alla calza e al ricamo, specializzandosi in borse di maglia (pare abbia scritto anche un libro sull’argomento).
Ora che la sorella è uscita di gattabuia, e che Kim ha affrontato nella reunion dei Pixies la sua eterna nemesi Black Francis aka Frank Black aka Black Francis un’altra volta, le Breeders propongono ai 30enni nostalgici, ai loro fratelli minori, e a ignari adolescenti che lo sentiranno su brand:new, questo Mountain Battles.
E - attenzione adesso - questo è un ottimo album. Certo, a patto che vi piacesse Pod - ma esiste qualcuno che possa resistere a Pod? In realtà alla fine le Battaglie sulle montagne somigliano più al succitato Pacer per il passo sommesso e monotono di alcuni pezzi, ma insomma il nocciolo della faccenda è che le Breeders non hanno perso la capacità di scrivere pezzi pop da leccarsi i baffi. Bang On si regge su un groove di cassa e rullante che ricorda da vicino Hey Ya degli Outkast - e non sto scherzando. C’è anche un pezzo in tedesco in cui non si capisce un cazzo di quel che dice Kim Deal. E c’è un pezzo in spagnolo, che sempre per lo stesso problema dell’accento di chi è cresciuto in Ohio, pare in realtà cantato in qualche lingua slava (giuro, sentire per credere, parafrasando l’omino di Aiazzone).
Ma a rendere completo il salto temporale verso il 1993 ci ha pensato Stephen Malkmus, aprendo una polemica con Kim Deal cui lei ha risposto da par suo. Malkmus si lamentava del fatto che Cut Your Hair non fosse divenuto un singolo culto per una generazione, surclassato come fu da Cannonball. Poi ha condito il tutto dandole di trash-mouthed.
Certo, questo può anche significare che la ex- Mrs. John Murphy e il Grace Kelly dell’indie rock (come lo definì una volta Courtney Love) stanno rincoglionendo e si perdono in faide che finora attribuivamo a gruppi di media fama degli anni ‘70 o tutt’al più a gruppacci metal (che se le promettevano su Metal Shock e roba così: ricordo Phil Anselmo che minacciava il cantante di non so quale gruppo rivale di conciarlo per le feste in caso lo avesse beccato in un vicolo buio, cosa che in chiusura di intervista si augurava vivamente).
O forse vuol dire che custodiscono intatto il loro fanciullino interiore.
A sostegno di entrambe le ipotesi (insenilimento o sindrome di Peter Pan, che poi non sono nemmeno in conflitto come idea di fondo) vi segnaliamo il video di presentazione dell’album (qui sotto), che testimonia di una festa in un posto molto grande e con pochissimi invitati. Occhio al minuto tra 20′50″ e 21′40″: Kim Deal prima mostra alla sorella (quella dell’eroina) il suo boccone di torta al cioccolato biascicata, poi - impegnata ma divertita - fa scorreggiare un palloncino. Se non è fanciullino quello.
A chi, come me, fosse stato anche vagamente affascinato dal bel profilo della Deal e dalla sua voce d’usignolo, rivolgo un mesto avvertimento: occhio che è cambiata parecchio (c’ha anche 48 anni), e ora somiglia moltissimo all’indiano di Qualcuno volò sul nido del cuculo. Per fortuna la voce è rimasta quella cristallina che incantò un ancor giovane Steve Albini.
Altro motivo per guardare il video: se qualcuno mi chiedesse di spiegare che cos’era l’indie rock dimesso, dolceamaro e scoraggiato degli anni ‘90, mostrerei lo stacco dal minuto 4′46″ al 4′ 58″. [O il dialogo tra Homer Simpson e Billy Corgan: You know, my kids think you're the greatest. And thanks to your gloomy music, they finally stopped dreaming of a future I couldn't possibly provide].
Il video è però anche una lunghissima e completa preview dell’album.
Mica per altro, così potete verificare con le vostre orecchie che il pezzo in spagnolo sembra cantato in serbo (minuto 24).
Mountain Battles Record Release Party from The Breeders on Vimeo.

Casomai la macchina del tempo venisse inventata (o già esiste e Microsoft ce lo tiene nascosto?) io nel 1993 mi batterei per incidere le parti di batteria di Pork Soda dei Primus.
di Ohiowilly. il 3 Aprile 2008 alle 13:05Io mi impegnerei per farmi crescere dei baffi come quelli di Les Claypool.
di Il Corrispondente dal Contado il 3 Aprile 2008 alle 23:29Grande anteprima slipperypondiana! E bello il titolo associato alla foto di Kim Deal.
di Bula Bula il 3 Aprile 2008 alle 23:35non c’entra nulla ma segnalo due video di arditi ingegni
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=18978&showtab=Copertina
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http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=9aca0218-0097-11dd-aec1-00144f486ba6
di IdQ il 4 Aprile 2008 alle 13:49Voglio che slipperypond faccia un video in costume tipo questo:
di Il Corrispondente dal Contado il 4 Aprile 2008 alle 17:50