Porchetta friggin’ rulz except for Lampredotto.
in "Slipperyfood."
Finalmente i grandi media internazionali si accorgono di verità italiane di cui Slipperypond parla da anni: il prestigioso New York Times finalmente dedica il dovuto spazio alla porchetta.
Ora tutti gli italiani disfattisti che parlavano di Italia in crisi dovranno rimangarsi tutto. Chi diceva che finiamo sui giornali stranieri solo per essere presi per il culo deve tacere. Lo stesso New York Times, che mesi fa titolava In a Funk, Italy Sings an Aria of Disappointment, si arrende all’evidenza.
E coloro che non credevano che un panino alla porchetta al mercato fosse un motivo per vivere si dovranno ricredere. E si dovranno ricredere coloro (ed erano in molti) che andavano blaterando che “il panino con la porchetta non fa notizia”.
Perché invece il pubblico internazionale è interessato eccome, se è vero che Sally Hansen si informa golosa: “soooo…where is this market in siena? (i’ll be there in a few weeks!)”. Il commentatore Van, asciugandosi la bavetta, segnala un sito che fornisce una ricetta per una specie di simulazione di porchetta. Il purista in noi storce il naso a causa dell’elemento “mock”; la fogna in noi, vista la presenza dell’elemento “porchetta”, si entusiasma e chiede di poterne avere un secchio.
Solo due cose su questa frase di Mark Bittman:
It was explained to me that the Sienese, who have a reputation for being cheap [...] will not shop for clothing in the center, where the tourists go. So they come out here.
1. se l’inviato del NYT invece di star dietro ai discorsi comprasse il Vernacoliere saprebbe che i tirchi della Toscana, per fama, sono i lucchesi. E qui mi chiedo, qual è la fama dei senesi? Che epiteto si tributa a un senese con cui si stia litigando? Mangiatore di panforte? Amante dell’ippica dalle regole crudeli? Concittadino di Gianna Nannini?
2. non andare nei negozi del centro di Siena, come quelli del centro di Firenze, è mera dimostrazione di buonsenso. Non dovrebbero essere i senesi a prendersi di cheap ma i turisti a prendersi di fave.
Intanto, polemici e intransigenti come sempre, oltre che campanilisti come pochi, noi di Slipperypond abbiamo lasciato un commento che rivendica il primato del lampredotto. Vediamo se passerà attraverso le strette maglie delle censura della stampa americana ai tempi del Patriot Act. Magari è antiamericano parlare del lampredotto e veniamo spediti a Guantanamo.
Ma se scampiamo alla C.I.A., tutti a trollare sul forum del New York Times con storie vere sulla superiorità del lampredotto.

ai senesi gli si dice “tordo”!
di IdQ il 4 Aprile 2008 alle 23:19oppure “merda”!
o meglio ancora gni si tira con la balestra.
Il commento di Slipperypond è passato! Lo prendo come un segnale per iniziare a trollare. Magnifico!
di Cultore della porchetta italica il 4 Aprile 2008 alle 23:54I campanilisti veri o presunti gni dicono “sudditi!” (e “ladri di merda!” o almeno “amici dei ladri”). La porchetta comunque è paradisiaca. Che scendano pure fino ad Ariccia, le genti di Nuova Jocca.
di Dnv il 5 Aprile 2008 alle 00:18Sconto di civiltà: ricordo un vecchio post del Vile Cabaret che elogiava il kebab. Questo fa di lui un evidente membro dell’Asse del Male.
di Ohiowilly. il 5 Aprile 2008 alle 07:44Un famoso striscione esposto al Franchi tempo addietro recitava:” Voi a cavallo noi a metterlo! “.
di filabacco il 5 Aprile 2008 alle 11:08Grazie a tutti per le segnalazioni. Ma la denominazione “sudditi” vale un po’ per tutti, no? Ricordo lo striscione “Sudditi fate largo a Firenze” che tanto fece incazzare i lucchesi, in un Lucchese-Fiorentina al Porta Elisa (”porta Elisa e le sue amiche”, diceva il coro).
di Il Corrispondente dal Contado il 5 Aprile 2008 alle 13:23ci faccio un pp ^_^
di IdQ il 5 Aprile 2008 alle 19:40Però sembra che la vostra precisazione sul lampredotto non abbia generato molte reazioni, forse è materia un po’ troppo complessa per i mangiatori di hamburger d’oltreoceano (vabbè, lo so, questa sa un po’ di luogo comune, ma quando leggo il commento di uno che dice che i panini italiani sono secchi e che un americano avrebbe bisogno di una bottiglia di Coke per mandarli giù…mah!)
di Il saccente scandinavo il 6 Aprile 2008 alle 18:12Noi mangiamo i Cellentani (un must in USA) con il Tavernello.

di G. il 6 Aprile 2008 alle 18:22Saccente Scandinavo, non raccolgono perché hanno paura. Il lampredotto è alimento maschio e deciso, ed è scomodo in certi ambienti rammoliti e pavidi dell’Impero Americano.
di Il Corrispondente dal Contado il 6 Aprile 2008 alle 20:02Sale pepe & salsa verde for life
Parole pacate in campagna elettorale.
Bossi: «Se necessario, per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata, e non permettono di votare in semplicità e chiarezza, potremmo anche imbracciare i fucili». Lo ha dichiarato Umberto Bossi in un comizio a Verbania.
Roberto Calderoli: «Veltroni se è ancora uomo e non ha svenduto i propri attributi come pegno da pagare per entrare nella Banda Bassotti, si rivolga al suo ministro Amato e al suo governo. Se non intervengono le istituzioni a difendere la democrazia e la Costituzione, questa difesa passerà al popolo»
Silvio Berlusconi a Palermo: « Ciò che lega me e Bossi è un’autentica amicizia fraterna. Noi consideriamo i nostri alleati carne della nostra carne e sangue del nostro sangue».
Fonte: corriere.it
di Il Corrispondente dal Contado il 6 Aprile 2008 alle 21:15Confrontando le due schede non posso che rammiracarmi della mancanza del simbolo “No Euro Iniquo” nella schede per le prossime elezioni, anche se mi rallegra la presenza del logo naif “Aborto? No, Grazie” di Ferrara.
di Gab. il 6 Aprile 2008 alle 21:44IL FUTURO É NELLA CARNE DI CAPRA
di SHIN BET il 7 Aprile 2008 alle 13:10E se al Cavaliere proprio Bossi riserva una battuta piccante («Lui ovunque va si adegua. Ad esempio se va a Piacenza vuole piacere, se va a Lodi vuole lodare e se va a Chiavari…»)
Fonte: corriere.it
di Il Corrispondente dal Contado il 7 Aprile 2008 alle 17:33