Bellissime inventioni et altri ghiribizzi.

in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."

«Assai valse in matematica et in prospettiva non meno, et operò di scultura, et in disegno passò di gran lunga tutti li altri. Hebbe bellissime inventioni, ma non colorì molte cose, perché si dice mai a sé medesimo avere satisfatto, et però sono tante rare le opere sue. Fu nel parlare eloquentissimo et raro sonatore di lira [...] et fu valentissimo in tirari et in edifizi d’acque, et altri ghiribizzi, né mai co l’animo suo si quietava, ma sempre con l’ingegno fabricava cose nuove. »

Anonimo Gaddiano, 1542.

Il nostro illustre concittadino Leonardo Da Vinci si cimentò in tutti i campi dello scibile umano. Dalla pittura agli elicotteri ai cannoni, il Genio di Vinci disegnò un po’ di tutto.

Una parte della produzione di Leonardo che nemmeno lo spropositato successo del libro di Dan Brown ha saputo riportare alla ribalta è la sua misconosciuta attività di cabarettista. A meno che non si prenda per buona l’ipotesi secondo cui la famosa immagine dell’uomo vitruviano rappresenterebbe in effetti 2 uomini, di cui quello dietro è meno visibile ma ha un’espressione ben più rilassata.

Fonti a noi vicine (un signore che è anche uno dei miei genitori, non dirò quale dei due) ci segnalano un sito che riporta una serie di battute freschissime tratte dal volume degli Scritti Letterari di Leonardo uscito per Rizzoli nel 1974, che speriamo non manchi nella vostra biblioteca personale. Il Genio evidenzia un’umorismo sagace che oggi si direbbe di marca slipperipondiana, capace di far ridere con garbo e ironia.

Come ad esempio nella barzelletta del prete che avvicina la donna al lavatoio, che pare uscita da una riunione delle migliori menti di Slipperypond:

Una lavava i panni e pel freddo aveva i piedi molto rossi, e, passandole appresso, uno prete domandò con ammirazione donde tale rossezza dirivassi; al quale la femmina subito rispuose che tale effetto accadeva, perché ella aveva sotto il foco. Allora il prete mise mano a quello membro, che lo fece essere più prete che monaca, e, a quella accostatosi, con dolce e sommessiva voce pregò quella che ‘n cortesia li dovessi un poco accendere quella candela.

Per non parlare della sagace parabola anticlericale da fare invidia al goloso mangiapreti del Vano Tecnico, che si conclude con un inaspettato gavettone. Leonardo faceva della pungente satira sul caro-Euro in Centro città con la barzelletta sul fiorentino che va a Modena (#17), strizzava l’occhio ai latinisti con quella del Duca che manda al proprio padrone un arcipretem invece di un accipitrem (#23), e si butta sul pruriginoso con quella della sposa che salta la pozza (#20) - che onestamente non capiamo.

In effetti Leonardo perde il lettore moderno per strada, qualche volta. In qualche caso abbiamo come scusante almeno la mancata condivisione di un retroterra culturale rinascimentale. Alla battuta #18, ad esempio, ci sfugge il senso ultimo dello scherzo anche se il nocciolo della questione (lancia=fava) ci è ben chiaro.In altri però crediamo di essere tarpati dalla nostra stessa ignoranza. Tipo alla battuta #21: Perché li Ungheri tengan la croce doppia? La risposta non c’è, e tutto quello che l’équipe di storici di Slipperypond vi sa dire è che la Croce Doppia è uno degli emblemi nazionali ungheresi, e che Leonardo era più intelligente di noi, per cui la colpa è nostra.

Per fortuna Leonardo oltre che un Genio era anche un brav’uomo, e provvide a scrivere battute comprensibili anche per gente come noi. Come quella della correggia, al #6. Anche se il calembour è un po’ troppo raffinato, ci fa ridere molto lo stesso.

La #6 ci sta particolarmente a cuore perché ricorda da vicino la massima, a un tempo lazzo e consiglio di vita, che il Direttore ama ripeterci spesso paternamente: I fagioli sono come gli amici: parlano alle spalle.


  1. Ritrovamento straordinario.
    Personalmente amo molto la #5, e conto di utilizzarla appena possibile.

    di IdQ

  2. SPAVENTEVOLE la bronza vista con la telecamera a calore

    di IdQ

  3. (anche se in teoria dovrebbe essere bianca, in quanto calda, e andare a scurirsi col raffreddamento. Presumo sia uno spray raffreddante tipo quelli che si usano a calcio, che la sciura tiene con l’altra mano.)

    di IdQ

  4. Mettiamo l’IdQ a capo di una commissione tecnica incaricata di rispondere al quesito: “Spaventevole bronza vista con la telecamera a calore: finzione o realtà?”. Anche se forse Voyager ci ha fatto una puntata.

    di Il Corrispondente dal Contado

  5. E’ bastata una ricerca su youtube per trovare un video che conferma più o meno la mia tesi.

    Ma non lo posto:

    di IdQ

  6. (perchè sono alla sesta visione e ancora crepo dal ridere ^__^)

    di L'Illuminato del Quartiere

  7. E dai facci ride.

    di Anonimo

  8. La 6 è un assioma.

    di Un Vile Cabaret

  9. dovreste parlare unpo’ della sborra. Con quell’acuto stile slipperypondesco.

    di Anonimo

  10. in attesa dello sperma, segnalo:

    http://www.nazioneindiana.com/2008/04/07/personaggi-precari-2008/

    di IdQ

  11. Ma non sarà che la numero 21 è solo la metà della battuta vera e propria, e la (sicuramente spassosissima) risposta è andata perduta? A questo punto mi pare pertanto il caso di lanciare un grande concorso a premi: chi completa la battuta con la risposta migliore vince un

    di Il saccente scandinavo

  12. Confermo la mia passione per quella del tizio che tira una secchiata al prete.

    di Feroce 30enne.

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