in "Firenze.co.uk, Slipperypolitics."
Arrivano a Firenze i candidati al premio letterario Vallombrosa Gregor von Rezzori, e la faccenda è inquietante perché di sicuro trattasi di non italiani: John Banville (probabilmente di etnia Rom), José Pablo Feinmann (suono ispanico: pessimo segno), un Charles Lewinsky di clintoniana memoria, e Gary Shteyngart (un arabo? Afgano?) Oltraggio insostenibile: il vincitore del premio riceverà quindicimila euro (“basta fondi per i nomadi!” tuona dal suo studio N. V., esponente regionale della Lega) e un soggiorno, con o senza permesso, in Valdarno. Torna dunque d’attualità il problema-immigrazione anche nella felice Toscana: contro questa nuova ondata di clandestini le giovani Camicie Gialle: “e se qualcuno tra questi cosiddetti scrittori violentasse una fiorentina?” si domandano. I sospetti maggiori ricadono su Edmund White e Zadie Smith: entrambi saranno seguiti con occhi di riguardo.

Oggi sul sito locale di Repubblica ho letto questo: ” «Sono cose che fanno rabbrividire, il modo per garantire la sicurezza è la politica, non fomentare il razzismo», tuona anche l’assessore regionale alla cooperazione e al perdono Massimo Toschi.”
Slipperypond, ma come funziona un assessore al perdono?
di Anonimo il 17 Maggio 2008 alle 22:54Caro anonimo, funziona così: assessore è chiunque coadiuvi un proprio superiore nello svolgimento di una qualsiasi funzione (ognuno di noi è assessore nei confronti di qualcun altro, alla fine.) Essendo la politica regionale gestita dalla Chiesa -ente storicamente preposto allo sterminio e al perdono- è necessaria l’esistenza di un assessore regionale al perdono. Oltretutto, a seguito di riforme introdotte dal nuovo governo Berlusconi IV, l’assessore al perdono regionale avrà anche funzione di giudice inquisitore. Un bacio.
di Slipperypond. il 18 Maggio 2008 alle 09:06Grazie Slipperypond, vorrei averti sempre in tasca.
di Anonimo il 18 Maggio 2008 alle 23:36Oltre a quelli di AN le ronde verranno fatte pure da quelli della (neonata) formazione Nuova Destra Sociale, che vuole dedicare una strada ad Almirante (all’angolo con via Fallaci e piazza Pavolini) e che intende portare un suo rappresentante alle comunali del 2009. Il sito è zeppo di aquile nere e il contatore di visite è fatto da sei teschi messi l’uno accanto all’altro. Già centomila Áscari sono pronti alla battaglia tra piazza Santo Spirito e il lago Tana in Abissinia.
di Ohiowillie. il 19 Maggio 2008 alle 15:54noo… l’immagine del grand carabs! The one that started it all!
di wyoming il 19 Maggio 2008 alle 16:10Infatti, proprio quella del Grand Carab.
di Il Corrispondente da Lontano il 21 Maggio 2008 alle 13:34Mi sento autorizzato a congetturare sull’identita’ di Wyoming, che per essere a conoscenza di questa storia del Gran Carab non puo’ che far parte di un ristrettissimo gruppo di persone. Dalla terra di Sherlock Holmes iniziero’ indagini a distanza.
congetta, congetta…
di Oklahoma il 21 Maggio 2008 alle 16:41