Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è.
in "Slipperypolitics."

Lei potente, io niente
eroe di mamma mia solamente
C. Malgioglio, 1992.
Vuoti emotivi finalmente colmati da figure amatissime nel Paese.
Fiction sul Barbarossa, Evelina Manna chiave di volta per la maggioranza in Senato, e l’Operazione Libertà.
Ma tra tutti i complimenti, i Presidente buonasera come sta Presidente, a fronte dei tanti ascolta, fammi un favore, senti Agostino, non viene in mente anche a voi che persino il Direttore Conte Catellani dava del Lei a Fantozzi?

Il lei del Catellani, oltre ad essere funzionale a tutte le varie storpiature tipiche della saga (vadi, venghi, si muovi…), serviva a mantenere le distanze con gli inferiori. Al promosso Calboni, infatti, è concesso il tu, che però è reciproco.
di Antonello da Messina il 27 Giugno 2008 alle 22:45Il tu dell’uomo in doppiopetto, invece, è quello di chi vuole parlare ad un amico; dare del tu (non farselo dare!) per lui è una concessione, un segno di amicizia: non dà ordini, chiede favori. L’interlocutore è grato di questo atteggiamento, ma non si sognerebbe mai di ricambiare il tu.
Va detto inoltre che il Catellani era odiatissimo dai suoi sottoposti, laddove il Berlusconi sembra non esserlo affatto.
Adesso vado a fare la disinfestazione ché ho la cantina piena di bagattelle.
A Calboni è concesso anche entrare nella stanza del Catellani con la luce rossa. Più o meno gli stessi privilegi di Ghedini, l’orrendo avvocato di Silvio (andando avanti con i parallelismi, direi che Berlusconi al telefono si esprime come il duca conte Semenzara quando registra il messaggio per la moglie nel quale lo assicura che non è mica a troie.)
di Il Feroce. il 28 Giugno 2008 alle 19:59