Mario Hold’em! Dario does it better.
in "Slipperynet., Slipperypolitics."
Il buon Adinolfi, buono in senso parrocchiesco, all’italiana, perché passato zitto zitto dalla Democrazia Cristiana al Partito Popolare, da questo al Partito Democratico, incassando sonore sconfitte e incaricandosi come rappresentante dei blogger democratici italici di Generazione U (come dire: dal prete alla rete), il buon Mario ha una passione. Un gioco difficilissimo, dalle regole intricate, fatto di strategia, denaro, belle donne, che non sapremmo qui spiegarvi in due parole.
Ma non è la politica, ça va sans dire. In questi giorni, dal suo noto blog, Adinolfi si chiede perché i giornali non si facciano gli affari propri e si impiccino così insistentemente al riguardo della sua trasferta a Las Vegas. “E’ il circo mediatico” commenta rassegnato.
Il povero Adinolfi (povero sempre alla parrocchiesca) si vuole solamente prendere una pausa dalla politica, pratica che lo tormenta e gli impedisce lo svago… Così ci descrive la sua partecipazione al campionato italiano di poker:
Ho giocato … una tappa del campionato italiano organizzato la Luca Pagano a Sanremo, proprio nei giorni di agosto in cui cresceva la notizia della mia candidatura alle primarie. Mentre stavo giocando la mia specialità preferita, gli shootout di hold’em no limit, è arrivato il Tg1 per farmi un’intervista. Ero chipleader, sono uscito dal Casinò per dare l’intervista, al mio rientro avevo perso la concentrazione e sono stato messo out in meno di un’ora.
Una scena di una tristezza incolmabile. Qui invece ci descrive abilmente la condizione politica italiana attraverso l’immagine e le regole del poker:
I nostri politici sono … dei giocatori estremamente “tight” (gergale per “chiusi”), non vogliono mai sentirsi dire “player out” (sei fuori) e per loro l’importante è tenere vivo il posto al tavolo, anche se il trascorrere del tempo erode le loro chips e li consegna all’inevitabile inazione… Veltroni m’è apparso colui che meglio di altri sapeva gestire i rilanci, ora ha perso una grossa mano, è “short” (ha poche chips rimaste) e dovrebbe essere estremamente coraggioso se sapesse giocare a poker. Lo “short” che prova a gestire poche chips invece di giocarsi tutto (”all in”) con coraggio è semplicemente condannato all’eliminazione. Può essere che sia eliminato lo stesso, ma almeno ha tentato di rinascere... D‘Alema, Marini, Bindi, Letta, Parisi, Rutelli, Fassino: tutti giocatori vecchi e prevedibili, quindi ormai sconfitti in partenza.
Noi, dalla sede accaldata della redazione di Slipperypond, che l’antifona l’abbiamo capita e certe astuzie retoriche ci paiono sorpassate, abbiamo al fin scoperto il nostro vero candidato, razzolando nel mazzo si direbbe (ma in quello vincente), l’unico che possa risollevare le sorti di un Paese prostrato dall’inflazione, dalle leggi-ad-Unam-et-Trinam-personam e dalla monnezza che cola dalle tempie del Premier: il mitico Dario “Caterpillar-Supernova-The Champ” Minieri.
Romano, classe 1985, è salito alla ribalta conquistando un braccialetto al World Series of Poker, vincendo l’evento #31 di No Limit Hold ‘Em Six-Handed, nonché una Porsche Cayman - sogno di molti italiani - conquistata ai punti nel 2006. Ma leggiamo dalla sua biografia: Il suo approccio al tavolo verde è stato così rivoluzionario che molti hanno visto in lui il poker della nuova generazione: il suo stile è super-aggressive, attacca costantemente gli avversari e non lascia tregua. Ha spinto a tal punto tale sua propensione da diventare uno dei giocatori più temuti e spettacolari… E prosegue: On line è uno dei giocatori più vincenti e maggiormente apprezzati al mondo.
Quest’ultima nota, in effetti, si potrebbe attribuire anche ad Adinolfi, che on-line funziona benissimo. Peccato che l’Italia non sia un post, ma un post(o) malfamato, poetizzato e sgrammaticato con i commenti moderati. Forza dunque Mario, sii super-aggresive!

Dario Supernova Adinolfi è anche un brillante Slipperypeople.
di Un Vile Cabaret il 30 Giugno 2008 alle 23:02Mi sembra che dall’analisi del Vile emerga chiaramente chi debba essere il nuovo leader del Pd: un uomo giovane, forte e super aggressive.
di El Dir. il 1 Luglio 2008 alle 09:33http://es.camera.it/_dati/leg15/SchedeDeputatiPrototipo/foto/d302059.jpg
(Peccato che sia passato dall’altra parte.)
Che, tra l’altro, faceva una trasmissione radio con Adinolfi… Tutto quadra. Chi si è messo a giocare a poker a Las Vegas, e chi nel PDL.
di This Vicious Cabaret il 1 Luglio 2008 alle 10:47Beh con quel:” Stiamo imparando a trovare l’alba dentro all’ imbrunire.” Battiato potrebbe avere un collasso cardiaco.
di filabacco il 1 Luglio 2008 alle 12:44Battiato non c’entra: sta semplicemente imparando a riconoscere la Parietti al buio (una scusa per allungare le mani a casaccio, dicono i maligni).
di Antonello da Messina il 1 Luglio 2008 alle 14:34Per il grande Antonello: trattasi della battuta più bella del mondo. La sto rivendendo a tutti qui in ufficio.
di Il Feroce. il 1 Luglio 2008 alle 14:55Fenomenale Antonello!
di filabacco il 1 Luglio 2008 alle 15:33P.S. completamente OT ieri in Holy Spirit square una giovincella notando la mia spilla di slippery esordisce così: ” Ma cos’ è quella? Ne hanno dato una pure a me al JJ Catedral perchè ho bevuto tre birre in meno di mezz’ ora. ” Dopo di che mi guarda negli occhi e si scola tre quarti di bottiglia di Super Tennent’s di tonfo. Le ho stretto la mano e regalato pure la mia.
…sono lusingato.
di Antonello da Messina il 1 Luglio 2008 alle 22:23Chi è che regala spille di Slipperypond al JJ? Da quando non ci sono più io, intendo
di Il Corrispondente dal Contado il 1 Luglio 2008 alle 22:56In effetti l’esperto del JJ era il Corrispondente. Io non mi avvicino a posti che hanno un tasso alcolico così alto così come il tasso di americanità. Ma Slippery ormai a Firenze ha una struttura tentacolare imprevidibile. Stanno aprendo varie sezioni epigonali, da menzionare: Bilancino Scivoloso, la versione estiva di Slipperypond (e quella assolutamente nerd)
di This Vicious Cabaret il 2 Luglio 2008 alle 12:44