in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
Dall’America arriva la conferma a un fatto che già molti di noi avevano intuito assistendo a fenomeni sconcertanti quali le ultime elezioni politiche, l’ascesa costante di Giuliano Ferrara, il successo internazionale dei film di Gabriele Muccino, la sconfitta della Fiorentina in semifinale contro i Rangers di Glasgow. Alludo, come avrete ormai capito, al fatto che Dio odia il mondo.
Ce lo conferma gente che se ne intende sia di Dio che di odio: la Chiesa Battista di Westboro, in Kentucky. I tanti tra di voi che recentemente hanno avuto il piacere di deporre bottiglie d’acqua per far continuare l’agonia di Eluana Englaro o di tirare bulloni del 12 sulla parata del gay pride sapranno già di cosa parlo. La Chiesa Battista di Westboro è nata nel 1955 a Topeka, in Kentucky, ed è capeggiata da un tale Reverendo Phelps. È salita all’onore delle cronache per manifestazioni di protesta fittissime (tipo sei al giorno) contro quelli che gli adepti ritengono peccati mortali che attirano l’ira di Dio sul mondo.
1. Dio odia i froci, l’America, il mondo, e persino Slipperypond. Il più grave di questi peccati, un po’ a sorpresa, non è la corruzione, né l’omicidio, né la crudeltà verso innocenti, né lo sterminio di popoli, né il tifo per la Juventus: è la sodomia. L’equazione consueta tra omosessuale e pedofilo è sempre presente ma non è fondante nella costruzione del teorema. La sodomia è un peccato orribile in sé, come lo è ogni forma di rapporto omosessuale anche tra adulti consenzienti, e ogni forma di appoggio o, diremmo meglio, di non persecuzione verso gli omosessuali.
Dio odia i froci, il mondo sta dalla parte dei froci, ergo Dio odia il mondo. Un ragionamento non meno che lineare.
A seconda di quanto vi sientate incazzati con la degenerazione dei costumi, su una scala da tanto a tantissimo, potete iniziare ad esplorare questo complesso universo di omofobia salvifica dal grande classico godhatesfags.com o dal più completo godhatestheworld.com. Sarà comunque sempre il buon Reverendo Phelps che vi porterà per mano a capire come le checche siano la sventura del mondo.
Scegliete voi da dove cominciare, secondo la vostra inclinazione. Difficile dare un consiglio: godhatesfags ci dà il benvenuto con uno slogan che pare tagliato su misura per noi di Slipperypond: Welcome, depraved sons and daughters of Adam. Apro la home e mi sento come se mi conoscessero da una vita.
Tuttavia godhatestheworld contiene una delle mie sezioni preferite: la pratica cartina punta-e-clicca delle nazioni odiate da Dio. Certo, inizia a venirmi il sospetto che questi Battisti di Westboro siano un po’ picchiatelli quando scopro che l’Italia non è rossa, quindi non odiata da Dio. Se non altro qui in Redazione ci consoliamo per i nostri contatti più o meno diretti con nazioni con cui Dio ce l’ha a morte, tipo il Canada, la Svezia, la Cina, il Messico. Come dimenticare quella volta che i Battisti di Westboro picchettarono un centro commerciale perché vendeva un aspirapolvere di fabbricazione svedese (odiano gli svedesi perché anche loro troppo pro-froci). Tra le nazioni più odiate da Dio, ovviamente, gli Stati Uniti stessi. Perché se c’è una cosa che non manca ai Battisti di Westoboro, è il senso critico verso il proprio paese. Tanto che l’ennesimo sito affiliato si chiama proprio godhatesamerica.com (altro pregio di questi signori è la capacità nello scegliere nomi di sicuro impatto).
L’affermazione con cui si apre il sito, ancora una volta, è tanto soddisfacente che potrebbe spingervi a non indagare oltre la questione: God Hates America: This is a profound theological statement that any God-fearing person will recognize as truth. Ma se per un qualunque motivo vi viene in mente di andare oltre nella lettura dei
contenuti, trovate altri strumenti utilissimi. Il commento di fatti di attualità attraverso la Bibbia, ad esempio, è quello che mancava nel panorama editoriale, sebbene gli accostamenti non siano poi così originali: tipo l’inizio delle celebrazioni dei matrimoni gay in California e Luca, 17 (The last days are on us). Tra l’altro una delle cose che preferisco di questi signori è quando scrivono frasi che mai potrebbero stare nella Bibbia, ma le accompagnano con rimandi precisi. Tipo: “Dio odia i froci. Rom., 9:13″. Ora, ma dubito fortemente che nella lettera ai Romani ci sia una frase del genere. Non so esattamente che versione della Bibbia usino quelli di Westboro, ma se è la King James, siamo abbastanza distanti da “As it is written, “Jacob I have loved, but Esau I have hated.””. Come minimo una parafrasi abbastanza libera.
2. Servono più catastrofi. Nonostante si impegnino in un’occupazione di gran moda come odiare i gay, i tizi della Chiesa Battista di Westboro stanno poco simpatici a parecchi in America. Sarà più che altro, crediamo, per via del fatto che ogni volta che c’è una catastrofe e migliaia di persone muoiono, mentre tutti si dispiacciono e si interrogano sul perché, sul percome, sull’evitabilità della tragedia, loro stampano altri cartelli colorati, si vestono come dei dementi e vanno a ringraziare Iddio per le strade. Grazie Dio per i minatori morti, grazie Dio per l’uragano Katrina, grazie Dio per le inondazioni che hanno fatto fuori 300.000 persone in Messico. Ora, potremo sembrare cinici, ma questi messicani se la sono cercata: nel giugno 2007 hanno permesso che si tenesse il gay pride a Città del Messico e poco tempo dopo SBAMM! l’uragano Dean, puntuale, ha fatto un macello. Trovate maggiori dettagli su godhatesmexico.com (ma va’?), disponibile anche in versione per ispanofoni (come conferma il cartello Dios Odia Los Maricones). Su godhatesmexico.com la discussione non può non sconfinare nel politico (nel senso che Calderoli assegna alla parola ‘politico’): You don’t need to wonder why Mexico has such an awful state of affairs; they have never been right with God and their cup is nearly full. That is why there are so many illegal Mexican immigrants in Doomed america: God had pity on america and made it a super power. God has not yet brought america all the way down to the ground. When that happens, there will be no use for border patrol.
Dunque ne deduciamo che Dio odia l’America ma ne ha avuto pietà, facendone una superpotenza; ma allora questo vuol dire che Dio odia il Messico più dell’America? Perché in tal caso non si capirebbe perché siano infinitamente di più i segni che i Battisti di Westboro individuano negli USA rispetto al resto del mondo.
3. I segni. Ah già, i segni. I segni sono catastrofi e altri casini che Dio manda in Terra per avvertirci, punirci, convincerci una buona volta che i froci proprio non vanno. Ne trovate esempi comodamente illustrati in video sul sito che si chiama - indovinate - thesignsofthetimes.net (godhatessigns proprio non avrebbe funzionato, peccato: ma signofthetimes.com è sempre evocativo). A parte che le icone su cui potete cliccare per vedere i singoli video sono davvero accattivanti (quella di FAG CHURCH, non a caso, ricorda un il logo di Slipperypond). Gli USA sono una nazione di froci, i tribunali sono pieni di froci (niente toghe rosse stavolta, no), la Chiesa Cattolica è una Chiesa di froci, e neppure la Regina Elisabetta (mi spiace per il Direttore) si salva, con tutto lo spazio che il Regno Unito lascia ai froci (guardate quel video, e per favore qualcuno se può mi spieghi il senso del cartello “Dyke Nuns”: lo trovo un ottimo nome per un gruppo di punk hardcore demenziale ma me ne sfugge il significato ultimo). I Battisti di Westboro ce l’hanno anche coi musulmani, ma al tempo stesso ringraziano Dio per l’11 settembre, ennesima punizione caduta sulla testa della loro nazione depravata. Ci sono pure diversi video che ci informano che questo o quell’altro omosessuale morto è andato all’inferno. Un tale Matt, un ragazzo ucciso barbaramente in un bar per omosessuali non so dove in America, è all’inferno, ci dice la ragazza sorridente e soddisfatta. E così quel pervertito di Heath Ledger, che non sarà stato gay ma ha interpretato un gay in Brokeback Mountain (sono certo che esiste una setta che interpreta la morte di Ledger come una punizione divina per avere interpretato il Pinguino in Batman). E non provate con la solita obiezione da checche, “E che cazzo ne sai te morettina di dove siano questi morti ammazzati ora?”. I Battisti di Westboro lo sanno, e basta. E vanno sotto casa di varia gente morta a rompere il cazzo allo sfinimento coi loro cartelli. Che poi una domanda: perché i cartelli sono per lo più verdi, gialli e rossi? Sono rastafariani? È roba avanzata ai tifosi del Camerun? O li hanno presi in uno di quei negozi di Londra che ti fanno le treccine, una copia delle chiavi e ti riparano il PC tutto in una stanza?
4. Signora, lei è una donna piuttosto distratta. Se pensate che ci vuole fegato ad urlare ai quattro venti che siente contenti che Tizio e Caio siano morti come cani perché come cani schifosi hanno vissuto indulgendo in pratiche sessuali innominabili, il tutto davanti ai parenti in lacrime di Tizio e Caio, allora non avete ancora capito chi sono i Battisti di Westboro. Questa è gente che con dei gran sorrisi e occhiali da sole, ma al tempo stesso molto, molto incazzata, va a presidiare i funerali di soldati americani morti in Iraq. E protesta contro i soldati: la loro morte è un segno di Dio per un paese marcio e quei tizi morti non meritano comunque pietà, perché non sono andati in Iraq per vero spirito patriottico, ma solo perché sono (cito) “lazy, incompetent idiots” altrimenti condannati alla disoccupazione.
E non andiamo a spaccare il capello in quattro, non c’è carità cristiana che tenga. Soldati morti, finocchi morti, tutti devono andare all’inferno, se la sono cercata. Che poi la storia che Dio è amore è un falso clamoroso messo su dalla Chiesa Cattolica (quei finocchi), perché quando il Vangelo dice che Dio ama il mondo, intende non il mondo intero, ma la comunità dei credenti. Insomma, il Vangelo è stato scritto per 4 stronzi del Kentucky che vanno a piantonare i funerali di poveracci morti male - non dite che non ve l’aspettavate.
5. Dio odia le vostre lacrime. Piuttosto, non provate a piangere questi morti, siano checche o vittime di uragani mandati da Dio (anzi grazie ancora, mandane di più appena puoi), e nemmeno azzardatevi a pregare per questa gente, perché Dio ride quando muore un finocchio, e se manda gli uragani e le tragedie lo sa da sé come fare, e soprattutto Dio ODIA le nostre lacrime. Caspita, Dio odia un sacco di cose.
Noi di Slipperypond, lo sapete, parliamo spesso di religione ma non siamo teologi; tuttavia i ragazzi e le ragazze della Chiesa Battista di Westboro sembrano sapere quel che fanno, e noi ci fidiamo.
Grazie Dio per tutte le sventure che ci mandi, grazie, Dio, per la Chiesa Battista di Westboro. E che queste persone possano un giorno ottenere finalmente quello che desiderano con tanto ardore.

Finalmente è successo, lo sapevo che era solo questione di tempo (ed in questo ringrazio Slippery, nonchè il Rev. Phelps, nonchè Dio):
di Baldo il 23 Luglio 2008 alle 07:48HO (RI)TROVATO LA “MIA” FEDE!
saranno una decina d’anni che vagavo sconsolato, professando “è finito il mondo” ad una platea di uditori indifferenti… ben vi sta, uomini (e donne) di poca fede!
Baldo
..moriamo per delle idee,
va beh, ma di morte lenta..
L’unico concreto messaggio all’umanità è stato dato da quel tipo messicano che ha regalato al Papa il cappellino di Mickey Mouse e una pallina anti-stress. Il messaggio era chiaro: “Divertiti e rilassati, ciccio. Il mondo sta per finire.” Vecchia saggezza azteca.
di Un Vile Cabaret il 23 Luglio 2008 alle 08:39Dio spero odierà anche i milanesi:
di Un Vile Cabaret il 23 Luglio 2008 alle 09:09http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/sedia-elettrica-parco/sedia-elettrica-parco/sedia-elettrica-parco.html
La scorsa settimana ero a cena con amici vari, tra cui due gay. Dio ci ha tempestato di zanzare.
di Amico di due gay il 24 Luglio 2008 alle 07:29Non li inviterò più, quei maledetti ricchioni…
Solidarietà al lettore qua sopra. Ieri alla Fortezza ho incontrato due amici gay, poi subito dopo ho comprato una granita che - guardacaso - si è rivelata del tutto al di sotto delle aspettative, cosa che interpreto senz’altro come una punizione divina.
di Il Corrispondente dal Contado il 24 Luglio 2008 alle 08:03La granita è sempre una fregatura, dovresti saperlo.
di Impiegata disperata aka Monia il 24 Luglio 2008 alle 10:05Ma era al limone e Campari.
di Il Corrispondente dal Contado il 24 Luglio 2008 alle 11:28…
Sì lo so, ho sbagliato.
Alla Fortezza c’è un bel sole come in altri posti amore mio c’è un verme nella granita.
di F. Bianconi. il 24 Luglio 2008 alle 11:35Limone e Campari?
di Impiegata disperata aka Monia il 24 Luglio 2008 alle 11:40Mitico! Dov’è che la fanno?
(Vi abbiamo presentato: irrimediabile ingenua n.2)