Il tessuto urbano.

in "Firenze.co.uk"

L’esimio prof. Zeffiro Ciuffoletti (diffido sempre di persone con quattro effe nel nome) scrive oggi per la Nazione un fondo allucinante -una faccenda con pretese di editoriale, e lo fa con una certa frequenza- sulle parole che Giorgio Armani avrebbe speso riguardo Firenze a seguito della sua visita in città per Pitti Immagine Uomo. In sostanza il concetto espresso dallo stilista sarebbe stato: Firenze è una città degradata, ed è degradata per colpa dei venditori ambulanti. “Alcune zone della città sono piene di loro e sembrano un suq” ipse dixit. Ora anche tralasciando il fatto che i suq sono bellissimi… Continua »

La questione sihùrezza.

in "Firenze.co.uk, Slipperypolitics."

Arrivano a Firenze i candidati al premio letterario Vallombrosa Gregor von Rezzori, e la faccenda è inquietante perché di sicuro trattasi di non italiani: John Banville (probabilmente di etnia Rom), José Pablo Feinmann (suono ispanico: pessimo segno), un Charles Lewinsky di clintoniana memoria, e Gary Shteyngart (un arabo? Afgano?) Oltraggio insostenibile: il vincitore del premio riceverà quindicimila euro (“basta fondi per i nomadi!” tuona dal suo studio N. V., esponente regionale della Lega) e un soggiorno, con o senza permesso, in Valdarno. Torna dunque d’attualità il problema-immigrazione anche nella felice Toscana: contro questa nuova ondata di clandestini le giovani Camicie Gialle: “e se qualcuno tra questi cosiddetti scrittori violentasse una fiorentina?” si domandano. I sospetti maggiori ricadono su Edmund White e Zadie Smith: entrambi saranno seguiti con occhi di riguardo.

L’agente Stasi del pian di sotto.

in "Firenze.co.uk"

Quando in Palazzo Vecchio si è parlato del valore della Democrazia, e si è fatto riferimento ad Atene, qualcuno deve aver pensato subito che il primo passo da fare fosse ricorrere senza indugi alla civilissima pratica dell’Ostracismo (aspettiamo la ricostituzione dell’organizzazione sociale ateniese: credo che nemmeno uno della Redazione di Slipperypond potrebbe mai essere un Pentacosiomedimno; in compenso i tanti immigrati entro le mura sarebbero dei Meteci coi fiocchi).

Il tuo vicino ti guarda, e ha il numero di Cioni memorizzato su un tasto di chiamata rapida.

Se la cosa è vera, mi spaventa moltissimo. Ma ho paura a dirlo qui in Redazione, visto mai che tra noi si celi uno spione.

A dirla tutta, da tempo tengo d’occhio un possibile delatore, che segnalerò quanto prima.

Ciuf ciuffe.

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Questo renderà dignità a Firenze.

Oh, Florenzy!

in "Firenze.co.uk"

“…oggi un luogo internazionale [Firenze, n.d.r.] con milioni di turisti di diversa etnia. Firenze del resto si conferma la città europea più amata, tanto che per la quinta volta consecutiva ha ottenuto il primo posto nella graduatoria stillata dai lettori della prestigiosa rivista americana Condé Nast Travaller.” Così i Viaggi di Repubblica, addì 27 marzo duemilaotto. Che culo.

To: Slipperypond, via del Lonfo 15.

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Altro che via Fallaci.
Sottoscrivete la petizione per via del Lonfo.

Organetta e Reality Bites presentano: Jens Lekman al Viper Theater, oh.

in "Firenze.co.uk"

Riceviamo da Pippola e volentieri pubblichiamo:

orizzontale.jpgIn Italia esiste un circuito vitale in continua espansione di musica e cultura indiepop, note dai toni accoglienti, melodie che tornano come una tabellina del tre ma frizzanti come la cedrata. Noi pensiamo che i tempi siano maturi anche per Firenze, dove finora eventi simili hanno sempre avuto una più spiccata matrice rock o elettronica, maschile e spigolosa. Ci proponiamo di portare in città le realtà più interessanti e più seguite di questo movimento…
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Firenze è una città ridicola che fa referendum ridicoli per cose ridicole e che invita personaggi ridicoli a protestare contro iniziative prese da altri personaggi ridicoli eletti da cittadini ridicoli (tra i quali chi vi scrive, è ovvio.)

in "Firenze.co.uk"

1.JPG Dal sito Corriere.it. “Quattro modelle con il corpo dipinto sulla falsariga dei quadri di Giacomo Balla per protestare contro la tramvia a Firenze. L’iniziativa, presentata al Caffè delle Giubbe Rosse nel capoluogo toscano, è dell’artista futurista Graziano Cecchini, che nei mesi scorsi fece parlare di sé per avere tinto di rosso la Fontana di Trevi. Presente anche l’assessore alla Cultura milanese Vittorio Sgarbi.”