Oh, Florenzy!

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“…oggi un luogo internazionale [Firenze, n.d.r.] con milioni di turisti di diversa etnia. Firenze del resto si conferma la città europea più amata, tanto che per la quinta volta consecutiva ha ottenuto il primo posto nella graduatoria stillata dai lettori della prestigiosa rivista americana Condé Nast Travaller.” Così i Viaggi di Repubblica, addì 27 marzo duemilaotto. Che culo.

To: Slipperypond, via del Lonfo 15.

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Altro che via Fallaci.
Sottoscrivete la petizione per via del Lonfo.

Organetta e Reality Bites presentano: Jens Lekman al Viper Theater, oh.

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Riceviamo da Pippola e volentieri pubblichiamo:

orizzontale.jpgIn Italia esiste un circuito vitale in continua espansione di musica e cultura indiepop, note dai toni accoglienti, melodie che tornano come una tabellina del tre ma frizzanti come la cedrata. Noi pensiamo che i tempi siano maturi anche per Firenze, dove finora eventi simili hanno sempre avuto una più spiccata matrice rock o elettronica, maschile e spigolosa. Ci proponiamo di portare in città le realtà più interessanti e più seguite di questo movimento…
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Firenze è una città ridicola che fa referendum ridicoli per cose ridicole e che invita personaggi ridicoli a protestare contro iniziative prese da altri personaggi ridicoli eletti da cittadini ridicoli (tra i quali chi vi scrive, è ovvio.)

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1.JPG Dal sito Corriere.it. “Quattro modelle con il corpo dipinto sulla falsariga dei quadri di Giacomo Balla per protestare contro la tramvia a Firenze. L’iniziativa, presentata al Caffè delle Giubbe Rosse nel capoluogo toscano, è dell’artista futurista Graziano Cecchini, che nei mesi scorsi fece parlare di sé per avere tinto di rosso la Fontana di Trevi. Presente anche l’assessore alla Cultura milanese Vittorio Sgarbi.”

R come Rinascenza!

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Si sa che a Firenze gli intellettuali si contano sulla punta delle dita. Frammento[ALL IN] (ascoltatelo) rappresenta (anzi raprezent!) la coscienza in rima di una intera generazione di fiorentini, altro che i casi letterari di Sara Falli, recentemente apparsa sulla collana che Aldo Nove cura per la TEA libri, o il Premio Calvino 2005 Martino Ferro, nato a Firenze, ma residente a Milano.

Al grido di “ridateci il Centro!” (in un senso che esula totalmente da qualsiasi finalità politica) il Jay-Z nostrano descrive l’ostico mondo dei sabato sera “a strasciconi”, dagli aperitivi a basso costo dello Strizzi Garden - Gotha dei cuba-librai squattrinati della culla ebbra del rinascimento - ai problemi riguardanti il turismo americano di massa (spesso massa obesa), dalla Squadra Che Tutti Hanno ‘Ni Core, la tanto decantata Fiorentina, fino a trattare dei conflitti che una generazione di giovani precari violenti ha inevitabilmente con quelli che una volta, negli anni ‘80 del vecchio Novecento, erano la Movida fiorentina e andavano al Tenax con Tondelli, ed adesso costituiscono la Irremovida delle poltrone dell’amministrazione locale. Balzata all’attenzione nazionale per l’ingegno ardito del nostro Graziano Cioni Cash, l’assessore rock alla sicurezza sociale più veloce del west - a scendere in piazza, o mettersi a tavola, o ad un semaforo - al quale, il nostro cantore Frammento, novello Marasco, fa allusione più volte nei suoi versi.

Firenze, Santa Maria Novella, la Rinascenza parte da qui, da Frammento[ALL IN]. Beccatevi questa nuova alluvione, pardon, profusione di parole in rima. Yo!

A real live one. Disney contro le metafisiche: precariato violento version.

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despairs.jpgRabbia gggiovane? Despairs! live at Giubbe Rosse.
Oggi a Firenze ore 17.00.
Piazza della Repubblica 13/14.

Condoglianze a Cesare Prandelli

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La Redazione di Slipperypond porge le più sincere e sentite condoglianze a Cesare Prandelli, uomo di raro valore, per la scomparsa della moglie Manuela.

Il sabato sera dei creativi tra McLuhan, i Joy Division e Joshua Davis.

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Derrick De Kerckhove è stato allievo del grande sociologo e teorico della comunicazione Marshall McLuhan (quel tizio che Woody Allen estrae da dietro un pannello mentre sta in fila al cinema in Io e Annie) con cui per più di dieci anni ha lavorato in veste di traduttore, assistente e co-editore, tanto da esserne considerato il più autorevole erede intellettuale: la tesi di McLuhan, come tutti sanno, è che ogni portato della tecnologia -dalla ruota all’I-Pod 180 G del nostro Puntiglioso Redattore- deve essere considerato come media e cioè come estensione della corporalità umana. Derrick De Kerckhove è professore al Dipartimento di Francese all’Università di Toronto nonché membro del McLuhan Program in Culture and Technology di Toronto dal 1972 al 1980, di cui naturalmente è l’attuale direttore plenipotenziario. Consulente di molti governi per lo Sviluppo delle Telecomunicazioni, questo strano tizio in visita a Firenze è rappresentante della politica culturale delle comunità francofone nel mondo e perciò è stato insignito dal governo francese con la Palma Accademica. Come prevedibile si occupa con estrema verve delle interazioni tra la tecnologia e il corpo, i media e la cultura, l’arte e la comunicazione, svolgendo studi sperimentali sul rapporto tra cervello umano e nuove tecnologie comunicative. Il suo lavoro su internet e intelligenza connettiva lo ha reso uno dei più autorevoli teorici della comunicazione: io mi perdo il suo show perché non resisto e ordino una seconda birra allo spazio Switch.
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