As snug as a bug in a rug.

in "Home of the Brave"

Siccome il luogo comune secondo cui “in America son avanti di 50 anni” è duro a morire anche in epoca di globalizzazione (evidentemente è vero, che vi devo dire), Slipperypond è sempre alla ricerca di qualche dritta che vi indichi la scorciatoia per colmare il drammatico gap. Nonostante l’Italia sia ancora ben indietro riguardo allo shopping telematico, e nonostante diversi venditori in varie parti del mondo si rifiutino di spedire nel nostro Paese perché diversi pacchi vengono misteriosamente mangiati dalla dogana, potete forse sfidare la sorte e dotarvi di qualche gadget che ora impazza in America e che ancora non è arrivato sugli schermi dellenostre tv locali con pubblicità mal tradotte e peggio doppiate.

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The way things are going, they’re going to mummify me.

in "Home of the Brave"

Qualcuno avrà sentito parlare del caso giudiziario che vede il comune di Pleasant Grove City, nello Utah, opposto ai legali della piccola setta dei Summum.

In parole povere, la questione è la seguente: il comune di Pleasant Grove ha accettato tempo fa in dono da un qualche privato un monumento che rappresenta le tavole dei Dieci Comandamenti e lo ha volentieri piazzato al centro di un parco cittadino, tra gli applausi della comunità locale (la popolazione dello Utah è costituita per il 60% da mormoni). Tutto bene, tutti contenti, finché non arrivano i seguaci di un certo Claude Nowell, alias Summum Ra, alias Corky Ra. Continua »

Par condicio: per voi che amate il vintage.

in "Home of the Brave, Slipperypolitics."

La sorte spesso è bizzarra.

Ricorderete il monologo di Luttazzi che gli valse il licenziamento in tronco da La7 per avere “offeso Ferrara”. I più attenti ricorderanno un paio di cose che i detrattori di Luttazzi non presero in grande considerazione, ovvero che la battuta incriminata su Ferrara nella vasca era 1. un riferimento alle foto che documentavano le orribili torture di Abu Ghraib e 2. una citazione di un celeberrimo monologo del comico americano Bill Hicks. Continua »

Nessuno ha il coraggio di fare satira su Obama (cit.)

in "Home of the Brave"

Noi sì (ma sottile). Ricevuto da peterpoe.

Death By Dignity.

in "Home of the Brave, Slipperypolitics."

Come anticipato qualche post fa, dopo le elezioni del 4 novembre non c’è da salutare solo l’avvento di un presidente bello, giovane e abbronzato.

Si è detto infatti della bocciatura di una proposta di legge brutalmente antiabortista in una manciata di stati; e oggi arriva la notizia ufficiale che il voto popolare ha approvato nello stato di Washington una legge che rende legale l’eutanasia in alcuni casi. Continua »

Don’t be a paleface.

in "Home of the Brave, Slipperypolitics."

Mia madre racconta ancora divertita di quando io all’età di tre anni indicai incredulo il mostaccio di un passante di bassa statura, esclamando divertito: “Mamma guarda, un bambino coi baffi”. Ero un bambino in età prescolare, e come tale a volte potevo agire o parlare senza avere la piena coscienza delle conseguenze. Il signore in questione si fece una risata, disse solo, “Lo lasci fare signora, son bambini”. Mi salvò, evidentemente, il fatto di non essere Primo Ministro di una nazione. Continua »

Barackorama! (Home of the Brave, parte VII)

in "Home of the Brave, Slipperypolitics."

Siccome tutti più o meno si sono sbizzarriti coi titoli stamani, mi sono concesso il piccolo sfizio di un calembour che mi perdonerete.

D’altra parte, tutti siamo più distesi oggi, tutti più felici. Persino Berlusconi sembra proprio contento che i repubblicani se ne vadano a fare in culo, e che alla Casa Bianca ci vada quello che sembra diventato quasi un sosia - a meno a sentire Bondi, Frattini, Vespa. Non si tratta di salire sul carro del vincitore, si tratta di analogie oggettive: due leader carismatici, con la battuta pronta, ottimi ballerini, bravi cantanti, con il ritmo nel sangue, slanciat e grandi seduttori. Continua »

Home of the brave, parte V

in "Home of the Brave, Slipperypolitics."

E così ci siamo. Mancano ormai poche ore all’evento decisivo che tutto il mondo attende trepidante, e che catalizza l’attenzione di tutti, dalla stampa internazionale ai semplici cittadini.

Ma prima di Fiorentina-Bayern di domani sera, c’è un evento quasi altrettanto importante, che ha che fare anch’esso con folle tesissime che sventolano bandiere e gridano slogan, spesso razzisti: l’elezione del quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti d’America. Continua »