«Assai valse in matematica et in prospettiva non meno, et operò di scultura, et in disegno passò di gran lunga tutti li altri. Hebbe bellissime inventioni, ma non colorì molte cose, perché si dice mai a sé medesimo avere satisfatto, et però sono tante rare le opere sue. Fu nel parlare eloquentissimo et raro sonatore di lira [...] et fu valentissimo in tirari et in edifizi d’acque, et altri ghiribizzi, né mai co l’animo suo si quietava, ma sempre con l’ingegno fabricava cose nuove. »
Anonimo Gaddiano, 1542.
Il nostro illustre concittadino Leonardo Da Vinci si cimentò in tutti i campi dello scibile umano. Dalla pittura agli elicotteri ai cannoni, il Genio di Vinci disegnò un po’ di tutto. Continua »
I flussi turistici sono quasi sempre impossibili da comprendere: cosa spinge un popolo da qualche altra parte? I ricchi, diceva David Byrne, sono sempre attratti dai posti dei poveri: vero, ma con qualche eccezione (i turisti, diceva sempre Byrne, sono più che altro tentati dai paesaggi piatti: suggestivo, anche se resta da verificarne la veridicità. Così come il fatto che il toast sia il piatto nazionale australiano.) E insomma ieri è morto Pedro Zaragoza Orts, vale a dire l’uomo che ha costruito Benidorm. Colui che ha trasformato un paesino di pescatori spagnoli in un paesone di pescatori inglesi. Feroce anticlericale -per questo ha tutta la nostra simpatia- un giorno si reca bestemmiando in Vespa dal Generalissimo Franco… Continua »
Non per allarmare nessuno, ma mi sa che il mondo sta per finire.
Mentre repubblica.it e il corriere.it ci ammoniscono sui pericoli della mozzarella alla diossina e di un pericoloso virus informatico con mittente Sig. Montorsini, solo Slipperypond e gli amici del New York Times (che salutiamo) hanno il coraggio di parlarvi di quella che potrebbe essere la fine del mondo. (Guai a chi canticchia l’orrendo scempio che Ligabue ha fatto del pezzo dei R.E.M.). Continua »
Da Toto Cutugno ancora star in Russia a Di Canio che da fascistissimotesta di c laziale si era riciclato principe del fair play nel Regno Unito, è lunga la lista di italiani che trovano un’insperata e insospettata fortuna all’estero. Slipperypond, che ha negli emigranti del Bel Paese lo zoccolo duro dei lettori, si decide finalmente a fornire una rapida ricognizione di interessanti figure che abbandonato lo stivale si sono costruiti una vita da stelle altrove.Cominciamo da una personalità quanto mai enigmatica: Fabio. Fabio, tout court, senza cognome. Ma a che serve un cognome quanto hai il fascino di quest’uomo qui? Continua »
Da poco su Repubblica: Candidature, tensione tra Pd e radicali
Veltroni: “Non ci sono posti prenotati”.
Il nodo delle candidature agita i rapporti tra radicali e Pd. Pannella annuncia la sciopero della sete: “Non hanno mantenuto le promesse, ma non ci facciamo da parte”. Veltroni: “Il nostro è un accordo politico, non un tram con i posti prenotati”
Allo sciopero della sete di Pannella però il Pd aveva già risposto in passato con una beffa bella e buona: Continua »
In questi momenti di febbrile campagna elettorale italiana, spesso ci capita di guardare sospirando alla corsa elettorale negli States, chi lo avrebbe mai detto, e di far cortocircuitare lo slogan Yes We Candi Barak Obama con il Si Può Faredi Doppia W (nella foto alla destra di Doppia P). Il quale ci rammenta forse di più il Gene Wilder in Frankenstein Jr e il suo grido It could work!, trovata la soluzione per animare il suo mostro rattoppatto.
La Redazione di Slipperypond augura una valanga di enormi cuori gonfiabili, tenerissimi orsacchiotti di peluche e romantiche cene costose a tutti gli innamorati che oggi festeggeranno San Valentino.
Bizzarro come si festeggi con gadget stucchevoli e kitsch la morte di un vescovo ternano flagellato crudelmente e poi decapitato da un centurione all’età di quasi cento anni, nel III secolo d.C.
Mi sono imbattuto su youtube in questo breve filmato estratto da un documentario girato nel 1984 da Silvano Agosti, personaggio controverso ed eccentrico del nostro cinema. Il documentario si intitolava D’amore si vive ed era un’esplorazione dell’amore e della sessualità in tutti gli aspetti, attraverso cinque interviste: una donna, un transessuale, un travestito, una prostituta, e un bambino.
Nel dibattito, al solito colto e arguto, tra gli utenti di youtube, qualcuno insinua si tratti di docufiction, e che l’intervista del bambino sia stata scritta da qualcun altro. Francamente non vi so dire come stiano le cose. In effetti il bambino pare avere dei pensieri più grandi dei suoi 9 anni, ma chissà. Certe cose potrebbe averle sentite in delle conversazioni tra adulti, o potrebbero essere il prodotto di chissà quale frequentazione. Oltretutto, ci vuole un bel fegato a convincere un bambino a recitare certe battute.
Comunque sia, anche se si trattasse di un copione, sono sempre parole che colgono bene la purezza, la confusione e lo stupore con cui da ragazzini si guarda ai grandi, all’amore, e al mondo. E Slipperypond, ormai rivelatosi covo di vecchi sentimentali, si scioglie in paterne lacrime davanti all’impertinente masticare big babol del ragazzino col caschetto.
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