Slipperymovies. Parte diciannovesima.

in "Slipperymovies"

Ultimo Django a Parigi.

Ultimo Django a Parigi, di Bruno Corbucci e Bernardo Bertolucci, con Franco Nero e Maria Schneider. ITA, col., 1972.

Un reduce della guerra di secessione, rimasto vedovo della moglie suicida, si aggira per Parigi trascinandosi dietro una cassa da morto. L’incontro con Jeanne, una giovanissima ragazza borghese e il loro fulmineo rapporto sessuale cambierà la vita di entrambi. Ma l’uomo sembra imprigionato in una sorta di ossessione erotica, che solo in un primo tempo è condivisa dalla giovane. Quando l’interesse della ragazza per quel rapporto senza futuro con Django scemerà, gli farà spappolare le mani passandoci sopra con dei cavalli. Pur gravemente menomato, Django deciderà di affrontare Jeanne una volta per tutte: il confronto finale sarà nel cimitero di Montmartre, sulla tomba della moglie.

Slipperymovies. Parte diciottesima.

in "Slipperymovies"

L’anatra all’arancia meccanica.

A Clockwork Orange Duck, di S. Kubrick e L. Salce, Con U. Tognazzi, M. McDowell, M. Vitti, ITA/GB, col., 1976.

Livio (U. Tognazzi) e Lisa (M. Vitti) sono marito e moglie prossimi al divorzio, entrambi al corrente dell’infedeltà del partner. Livio organizza una cena a cui invita gli amanti di tutti e due: la sua segretaria Patty, e il giovane Alexander DeLarge (M. McDowell). Tra tensioni, ripicche e malignità la cena degenera finché Alexander convince gli altri a seguirlo in violentissime quanto gratuite aggressioni  nei confronti di sconosciuti. Arrestati, i tre vengono sottoposti a un programma sperimentale di rieducazione, teso a sopprimere ogni istinto sessuale e di violenza. Livio e Lisa vedono così miracolosamente sopita ogni ostilità reciproca, e tornano felicemente insieme.

Commedia sofisticata sul libero arbitrio e sulla condizione della coppia moderna, con un lieto fine inaspettato. Kubrick e Salce sono capaci di non perdere il tono leggero e della commedia pur girando un film a tratti violentissimo e inquietante.

Straordinaria la colonna sonora, con Wendy Carlos che esegue al sintetizzatore i temi più celebri di Armando Trovaioli.

Slipperymovies. Parte diciassettesima.

in "Slipperymovies"

Io, Chiara e il Cavaliere Oscuro.

io-chiara-e-il-cavaliere-oscuro2Me, Chiara and the Dark Knight, di M. Ponzi e C. Nolan, con F. Nuti, H. Ledger, M. Lotti, T. De Sio, M. Caine, M. Freeman, N. Novelli. ITA/USA, col., 1982.

“Il giovane appassionato di biliardo Francesco (Nuti) ha come
idolo un leggendario giocatore mascherato, l’Oscuro (Marcello Lotti) di
cui nessuno conosce l’identità e che da tempo non gioca più. Speranzoso
di fare fortuna giocando a biliardo, Francesco si procura il contante
per alzare la posta rapinando una banca con la complicità di Joker, un
bizzarro criminale travestito da clown in combutta con la mafia. Il
ritorno dell’Oscuro sarà in grande stile: allontanerà dalla città la
minaccia di Joker, e imbracciata di nuovo la stecca infliggerà una
bruciante sconfitta a Francesco, facendogli capire che quello che conta
non è un facile guadagno ma l’amore della bella Chiara.
Una commedia leggera che declina con umorismo tipicamente toscano
l’ambiguo rapporto tra bene e male e il tormento di alcuni inquietanti
interrogativi etici. Marcello Lotti, campione toscano di biliardo
all’italiana, non ha usato controfigure né per le spettacolari giocate
sul panno verde né per le strabilianti scene d’azione”.

Il giovane appassionato di biliardo Francesco (Nuti) ha come

idolo un leggendario giocatore mascherato, l’Oscuro (Marcello Lotti) di

cui nessuno conosce l’identità e che da tempo non gioca più. Speranzoso

di fare fortuna giocando a biliardo, Francesco si procura il contante

per alzare la posta rapinando una banca con la complicità di Joker, un

bizzarro criminale travestito da clown in combutta con la mafia. Il

ritorno dell’Oscuro sarà in grande stile: allontanerà dalla città la

minaccia di Joker, e imbracciata di nuovo la stecca infliggerà una

bruciante sconfitta a Francesco, facendogli capire che quello che conta

non è un facile guadagno ma l’amore della bella Chiara.


Una commedia leggera che declina con umorismo tipicamente toscano

l’ambiguo rapporto tra bene e male e il tormento di alcuni inquietanti

interrogativi etici.  Marcello Lotti, campione toscano di biliardo

all’italiana, non ha usato controfigure né per le spettacolari giocate

sul panno verde né per le strabilianti scene d’azione.

Slipperymovies. Parte sedicesima.

in "Slipperymovies"

Il mio vicino Totoro, Peppino e la Malafemmina

totoro_peppino Tonari no Totoro, Peppino e la Malafemmina, di C. Mastrocinque e H. Miyazaki, con P. De Filippo, D. Gray, ITA/GIA, b/n, 1988.

Nel viaggio da Napoli a Milano, il semplice campagnolo Peppino incontra un simpatico spiritello che regola i fenomeni atmosferici, che egli chiama Totoro. Insieme si avventurano nel caos della città lombarda per dissuadere il nipote di Peppino dallo sposare una ballerina.

Film che ha fatto storia, con uno humour casereccio e genuino, basato per lo più sulle storpiature linguistiche (la lettera scritta a quattro mani, il nome “Tororu” storpiato in “Totoro”), che supplisce a una sceneggiatura debole grazie alla straordinaria verve comica dei due affiatatissimi protagonisti.

Slipperymovies. Parte quindicesima.

in "Slipperymovies"

BORGOROSSO Tutti gli uomini del presidente del Borgorosso Football Club, di L. F. D’Amico e A. Pakula, con R. Redford, D. Hoffman, A. Sordi, O. Sivori. ITA/USA, col., 1976.

Tutti gli uomini del presidente del Borgorosso Football Club, di L. F. D’Amico e A. Pakula, con R. Redford, D. Hoffman, A. Sordi, O. Sivori. ITA/USA, col., 1976. L’impiegato del Vaticano Benito Fornaciari (A. Sordi) eredita dal padre la squadra di calcio del Borgorosso, e la gestisce tra distrasose sconfitte e rocamboleschi successi. Quali segreti si celano davvero dietro la vicenda? Nell’assordante silenzio della stampa internazionale, due giovani redattori del Washington Post Bernstein (D. Hoffman) e Woodward (Redford) tra mille ostacoli conducono le indagini con testardaggine e abilità. I due raccolgono prove che dimostrano la corruzione di Benito e i suoi legami con i servizi di spionaggio. Sottoposto a impeachment, Benito si salverà dalle dimissioni sorprendendo tutti con l’ingaggio del campione Omar Sivori (nel ruolo di se stesso).
Solita commedia alla Sordi, ancora nei panni dell’italiano mediocre e arruffone che riesce sempre a farla franca.

L’impiegato del Vaticano Benito Fornaciari (A. Sordi) eredita la squadra di calcio del Borgorosso, e la gestisce tra distrasose sconfitte e rocamboleschi successi. Quali segreti si celano davvero dietro la vicenda? Nell’assordante silenzio della stampa internazionale due giovani redattori del Washington Post –  Bernstein (D. Hoffman) e Woodward (Redford) – conducono le indagini con testardaggine e abilità. Nonostante i mille ostacoli, i due raccolgono prove che dimostrano la corruzione di Benito e i suoi legami con i servizi di spionaggio. Sottoposto a impeachment dai propri tifosi, Benito si salverà dalle dimissioni sorprendendo tutti con l’ingaggio del campione Omar Sivori (nel ruolo di se stesso).

L’intreccio si dipana impeccabilmente con ritmo e stile, ma il film rimane la classica commedia alla Sordi, ancora nei panni dell’italiano mediocre e arruffone che riesce sempre a farla franca.

Slipperymovies. Parte quattordicesima.

in "Slipperymovies"

Il dottor Stranamore 14.

dottorstranamore14 Dr. Strangelove 14 or How I learned to stop worrying and love Carolina detta Caro, di Federico Moccia e Stanley Kubrick, con Veronica Olivier, Peter Sellers, Sterling Hayden, Beatrice Flammini. ITA/UK, 1964.

Carolina detta Caro è una ragazza graziosa e solare che vive nel suo piccolo grande universo di tredicenne, composto dal padre presidente degli Stati Uniti, dalla madre che lavora in una stireria, dall’arcigna sorella maggiore e da Giovanni, il fratello più grande, pilota di bombardieri B-52, per il quale ha una vera e propria venerazione, oltre che dalle sue migliori amiche, Claudia detta Clod e Alice detta Alis. Assieme a costoro, Caro scandisce il suo ultimo anno alle scuole medie in base all’evolversi dei palpiti e dei sussulti d’amore. Dopo aver finalmente incontrato il ragazzo dei suoi sogni, uno scienziato ex-nazista naturalizzato americano, e aver perso il suo numero di cellulare, Caro trascorre l’anno scolastico in attesa di poter reincontrare il suo principe azzurro, ma non ha fatto i conti con la guerra termonucleare globale.

Slipperymovies. Parte tredicesima.

in "Slipperymovies"

L’uomo ragno senza passato.

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The Spiderman without a Past, di A. Kaurismaki e S. Raimi, con Markku Peltola, Willem Defoe, Kirsten Dunst, FIN/USA, col., 2002.

Il giovane Peter Parker, durante una visita scolastica a un laboratorio di genetica, viene punto da un super-ragno transgenico. Tornato a casa, perde i sensi.

Si risveglia il giorno dopo a Helsinki, in una baraccopoli presso il mare, dove scopre di aver perso la memoria ma di avere acquisito straordinari superpoteri. Viene ospitato da una famiglia molto povera, e si innamora di una rossa mozzafiato dell’Esercito della Salvezza, Mary Jane. Peter userà i propri superpoteri per trovare un lavoro come saldatore al porto e ricomporre i tasselli del proprio oscuro passato.

Commedia malinconica, condita di un umorismo surreale, scene d’azione e di tanti effetti speciali. Da antologia la scena finale in cui Spiderman accoppa i tre teppisti che tentano di rapinarlo vicino al porto. Grande successo al botteghino.

Slipperymovies. Parte dodicesima.

in "Slipperymovies"

wonka2Come l’acqua per la fabbrica di cioccolato.

Como agua para la fábrica de chocolates, di Mel Stuart e Alfonso Arau, con Gene Wilder, Lumi Cavazos, Peter Ostrum. MEX/USA, col., 1992.

Tratto da un libro erotico di Roald Dahl. L’azione si svolge nel Messico del primo Novecento, scompigliato dai venti della rivoluzione. Willy Wonka, ultimo di tre figli, è destinato a non maritarsi per gestire la sua favolosa fabbrica di cioccolato. Così, pur di stargli vicino, il piccolo Charlie si rassegna a essergli cognato, sposando la sorella maggiore Rosaura.