Io, Chiara e il Cavaliere Oscuro.
Me, Chiara and the Dark Knight, di M. Ponzi e C. Nolan, con F. Nuti, H. Ledger, M. Lotti, T. De Sio, M. Caine, M. Freeman, N. Novelli. ITA/USA, col., 1982.
“Il giovane appassionato di biliardo Francesco (Nuti) ha come
idolo un leggendario giocatore mascherato, l’Oscuro (Marcello Lotti) di
cui nessuno conosce l’identità e che da tempo non gioca più. Speranzoso
di fare fortuna giocando a biliardo, Francesco si procura il contante
per alzare la posta rapinando una banca con la complicità di Joker, un
bizzarro criminale travestito da clown in combutta con la mafia. Il
ritorno dell’Oscuro sarà in grande stile: allontanerà dalla città la
minaccia di Joker, e imbracciata di nuovo la stecca infliggerà una
bruciante sconfitta a Francesco, facendogli capire che quello che conta
non è un facile guadagno ma l’amore della bella Chiara.
Una commedia leggera che declina con umorismo tipicamente toscano
l’ambiguo rapporto tra bene e male e il tormento di alcuni inquietanti
interrogativi etici. Marcello Lotti, campione toscano di biliardo
all’italiana, non ha usato controfigure né per le spettacolari giocate
sul panno verde né per le strabilianti scene d’azione”.
Il giovane appassionato di biliardo Francesco (Nuti) ha come
idolo un leggendario giocatore mascherato, l’Oscuro (Marcello Lotti) di
cui nessuno conosce l’identità e che da tempo non gioca più. Speranzoso
di fare fortuna giocando a biliardo, Francesco si procura il contante
per alzare la posta rapinando una banca con la complicità di Joker, un
bizzarro criminale travestito da clown in combutta con la mafia. Il
ritorno dell’Oscuro sarà in grande stile: allontanerà dalla città la
minaccia di Joker, e imbracciata di nuovo la stecca infliggerà una
bruciante sconfitta a Francesco, facendogli capire che quello che conta
non è un facile guadagno ma l’amore della bella Chiara.
Una commedia leggera che declina con umorismo tipicamente toscano
l’ambiguo rapporto tra bene e male e il tormento di alcuni inquietanti
interrogativi etici. Marcello Lotti, campione toscano di biliardo
all’italiana, non ha usato controfigure né per le spettacolari giocate
sul panno verde né per le strabilianti scene d’azione.