Dopolavoro Dancing. Gatto Ciliegia Contro il Grande Freddo al Controsenso.

in "Slipperypop. La musica."

Domani al Controsenso di Prato arriva uno dei migliori gruppi italiani: Gatto Ciliegia Contro il Grande Freddo. Invitata dagli amici di Slipperypond della Trydog lab, la band torinese presenterà il nuovo long playing Disconoir.

Slipperypond ha parlato del Gatto tempo fa nel controverso articolo sui Baustelle. La spinta di quel post ha permesso ai Baustelle di riempire fino all’inverosimile il Viper Club ieri sera, con un tutto esaurito degno di Fiorentina-Juventus. Visto lo smisurato potere mediatico di Slipperypond è lecito aspettarsi altrettanto, per cui affrettatevi al Controsenso.

Aprono i bravi Soloincasa.

Ingresso 5 euro, con tessera ACSI (fattibile sul posto). Inizio ore 23.

Amarcord (a.m.-hard-core.)

in "Slipperypop. La musica."

Leggo come un segnale rivelatore il ritrovamento di un vecchio numero di Q targato primavera 1998: devo fare qualcosa per questo decennale. Allora apri gli occhi e guardati attorno: il mondo è cambiato da quei tempi? E tu? O meglio: quanto potrà essere indicativo il fatto che i REM nella copertina siano pressappoco identici ai REM attuali (compresa la musica che producono) e tu invece sei diventato un vecchio bacucco più simile a Johnny Cash che a uno dei Babyshambles, quasi sempre incazzato e (probabilmente) prostatico? Il celebre wind of change segue vettori troppo strani per poterli analizzare senza perderci la testa. Domanda: come stava la musica dieci anni fa? Ma più che altro come stavo io? Io bene, grazie. Senza dubbio la cosa è interessante (anche se Slipperypond è ormai un media troppo grosso per potersi occupare di faccende personali, vedi: i cazzi miei. Dunque a seguire parlerò solo di come stava la musica dieci anni fa. I miei conoscenti sapranno perdonarmi e anzi leggeranno in questo una capacità di dedizione alla causa lodevole.)
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Slippery Festivalbar

in "Slipperypop. La musica."

Una certa parte della Redazione di Slipperypond - quella più spiccatamente dandy, effeminata, e modaiola - attendeva con malcelata trepidazione l’uscita del nuovo album dei Baustelle, Amen. In qualità di rappresentante d’eccezione di quell’enclave incline al pop decadente della Redazione, inclino le sopracciglia al giusto angolo, stringo le labbra alla maniera di Bianconi e mi accingo a scrivere un paio di righe. Non si tratta di una recensione, per carità, quello è un compito che lascio ad altri: si tratta di un lavoro serio per cui è necessario essere poeti immaginifici[1].

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Music non stop. Technopop. Ovvero, c’è davvero crisi nel mercato musicale?

in "Slipperypop. La musica."

kraftwerk06.jpgLa crisi dell’industria discografica crea sentimenti contrastanti in noi integerrimi fruitori: dispiacere per gli addetti ai lavori “della base” (spesso grandi appassionati musicali, compañeros finiti in quella precisa fetta di mercato sia per un sano senso di autodistruzione che per passione, e la passione negli utopisti è sempre da ammirare e salvaguardare…) ma anche godimento per gli attacchi di panico che certo hanno colpito in questo oramai tramontante 2007 le più alte sfere dell’esecutivo sonoro nostrano e non, individui come da tradizione orrendi, biechi capitalisti vestiti primo-novecento che fumano sigari grossi come tubi e mettono il profitto davanti a tutto, spesso neanche riuscendoci bene (è questo il dato più drammatico della sit-com che sta delineandosi nell’industria musicale: comportarsi da stronzi per guadagnare -e poi non guadagnare- è ignobile sotto ogni punto di vista, poco da farci.) Ma d’altronde sono i dati a parlare chiaro…
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A’ Polna! E facce ‘a poupée!

in "Slipperypop. La musica."

Alcuni lettori da Haiti (gente un po’ superstiziosa, si sa) si sono lamentati dei troppi necrologi su Slipperypond: per questo abbiamo deciso di fare un post su un personaggio assolutamente vivo (sebbene non si possa dire lo stesso della sua carriera) che per di più non sta facendo parlare di sé in questo momento.
Una sera di qualche mese fa, verso la fine di una di quelle cene in case dotate di wi-fi, al cui desco sempre più spesso si infiltrano laptop e i-books, qualcuno nazzicando su youtube alla ricerca di qualcosa che potesse intrattenere i commensali, se ne esce con un vecchio video. Questo.

Complice il vino, in un attimo esplode una vera e propria polnareff-mania. Vengono stampati parole e spartiti…
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Auditorium Flog. 1993-1997 circa.

in "Slipperypop. La musica."

Commentando il necrologio slipperypondiano al vecchio Hilly Kristal una lettrice o lettore (che chiameremo V. non per mantenere un inutile anonimato, ma perché V. effettivamente è il suo nome per intero) ha tirato in ballo la Flog, versione cittadina del CBGB di newyorkese memoria. Per i non fiorentini all’ascolto, si tratta di un auditorium posto sulla cima di una collina dalla quale si domina un parcheggio e mezzo campo da tennis, una pizzeria in cui una volta chi vi scrive ha diviso una prosciutto e funghi con Piero Pelù, più un fossato pieno di mozziconi di sigaretta. Negli anni novanta -unico periodo sul quale posso esprimermi con una certa cognizione di causa, escluso il Pliocene Medio- da quelle parti suonavano band del calibro di Quinta Colonna, Nughe, i celebrati Malfunk, i Cryogene, i genesisiani Elfico, i Malaussène, gli Incimbalis, i Rock Galileo, i Tinta Unita e mille altre che dimentico, gente con grandi aspettative che (a quanto ne so) ancora aspetta l’occasione giusta per svoltare; una botta di culo che probabilmente non riguarderà la musica ma magari l’avvocatura, il giornalismo o la medicina interna.
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Here today. Gone tomorrow.

in "Slipperypop. La musica."

Hilly Kristal. 1932-2007.
Hilly.

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Rave me tender - il Teknival in dieci discipline

in "Slipperypolitics., Slipperypop. La musica."

teknival
Sono le 8:20 del 14 agosto quando ricevo una chiamata dallo yacht del Feroce Direttore, attraccato al largo di Cala Mandriola:
- Che fai?
- Stavo aggiornando personaggi precari
- Ah, non Slipperypond, eh? Ho un lavoro per te.
- Ehm… Stavo giusto finendo un pezzo sulla seconda serie degli Exogini…
- Basta con questi anni ‘80..! Vogliamo passare per nostalgici? Slipperypond è una rivista con-tem-po-ra-ne-a!
- Lo faccio sui Gormiti?
- Macché Gormiti. Stiamo perdendo anche la nostra vena musicale. Musica contemporanea! Mi devi fare un pezzo su questo Teknival che c’è a Pinerolo.
- Beh, l’esperto di musica sei tu…
- Per analizzare un evento del genere servono anche competenze sociologiche.
- Manda il Corrispondente dal Contado! Hai visto che lavoro ha fatto sui paninari…
- Senti: sei l’unico qui dentro che può considerare 20 e più ore di techno a 150 decibel in mezzo alla polvere e ai cani come qualcosa di divertente…Sbaglio?
Venti minuti dopo ero sull’Intercity per Torino.

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