Salviamo il Fantozzi Crocifisso.
in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond., Slipperypolitics."

Accorata adesione alla causa di Fantozzi, ulteriore opera d’arte blasfema dell’artista Paolo Villaggio. Svolta storica del governo Berlusconi, dopo gli attacchi a Famiglia Cristiana. Il ministro Sacconi: “Aiuteremo Fantozzi”.
Abituati alla radicalità delle sue performance, da Bici in Corsa senza Sellino a Pomodorino Incandescente, l’artista ci descrive così la sua prossima sfida alla morale comune: “E’ come se stessi salendo in corsa su un aereo senza benzina”.
Confrontando il caso con l’opera dell’artista tedesco Martin Kippenberger raffigurante la rana crocifissa, i teutonici giustamente si incazzano e sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung attaccano l’alzata di schudi del governo dichiarandola “uno scandalo di dimensioni europee”.
Ancora una volta la redazione di Slipperypond arriva prima degli altri, lanciando un nuovo caso. Vi inviatiamo a mettere l’immagine dell’opera di Fantozzi sul vostro blog!
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Sabato 30 Agosto 2008 alle 16:09 da This Vicious Cabaret
Adesione..
in "Slipperynet."
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Giovedì 28 Agosto 2008 alle 20:47 da la Redazione
Slippidìpond Uno
in "Slipperypolitics."
Dal dispiegamento di forze dell’ordine all’ingresso capisco subito che tutti si aspettano da noi un gesto all’altezza, qualcosa di esplosivo. Il tizio con l’auricolare domanda se deve passare ancora qualcuno di significativo. Lista alla mano, pare di no. Bersani è già dentro da qualche parte, Tremonti e Calderoli pure, idem per Bossi. Alle mie spalle un gruppetto di giornalisti ascolta le parole del Senatùr da un vecchio dittafono; il suono esce sgraziato e ruvido. Per la maggior parte si tratta di signorine, quelle della stampa, molto rampanti nei modi e sbrigative nei gesti, per indicare che davvero pensano di stare lì a salvare il mondo (tra le tante, una mi chiede stizzita “come diavolo si chiama quello lì…il Chiamparino…Matteo?” No, Sergio: molto aggressivo.) Un leghista paonazzo sventola la sua bandiera urlando che non si tratta di un simbolo politico, ma religioso. Viceversa il crocifisso è un simbolo politico e non religioso, vorrei domandargli, però lascio stare. Familiarizzo con colui al quale spetta il delicato ruolo di distribuire pass per la stampa. Ridiamo insieme un po’ del leghista con la bandiera, poi la smettiamo per dimostrare di essere davvero democratici. I carabinieri ridacchiano pure loro, la polizia guarda male tutti. L’atmosfera non è di festa ma anzi molto tesa. Inizia lo show.
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Lunedì 25 Agosto 2008 alle 1:15 da Il Feroce Direttore
Fight for your right to party.
in "Firenze.co.uk"
Il dramma di Firenze sono i salotti e i tizi antipaticissimi che li frequentano, quindi con enorme lungimiranza è stato stato chiamato “salottino” il baricentro attorno al quale ruoterà la festa del Pd che parte oggi alla Fortezza da Basso. Più o meno stiamo organizzandoci per assistere ai match più gustosi (Bossi vs. Chiamparino, Matteoli vs. La Torre, Bonanni vs. Letta ecc.) aiutati dai prezzi -dicono- contenuti delle birre. Ci dislocheremo tatticamente in stile prandelliano per non perderci niente: alcuni al “salottino” per il dialogo coi cittadini (il Pditeci, che nel suono ricorda vagamente P. Diddy, e speriamo anche nelle attitudini), altri persino sul pullman Salva l’Italia. In netta contrapposizione con la linea dura del governo in materia di sicurezza “polizia, carabinieri, vigili urbani, finanza e cani anti-esplosivo si alterneranno in quattro turni. Dentro la Fortezza è stato previsto anche un ufficio di polizia. Durante i dibattiti gli agenti saranno in borghese. Controlli straordinari previsti alla stazione di Santa Maria Novella, ai caselli autostradali ed all’aeroporto di Peretola” (tuttavia, specifica Massimo Vanni di Repubblica, “solo all’arrivo di big politici.” Per il resto, liberissimi di fare quel che vi pare.) Faremo sapere.
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Sabato 23 Agosto 2008 alle 17:06 da la Redazione
Bignamino per la ricorrenza.
in "East Köast."
In realtà l’inizio del polverone va fatto risalire a quarant’anni, un mese e due giorni fa, ossia al diciotto luglio millenovecentosessantotto, giorno nel quale la tensione tra i paesi del Patto e la Cecoslovacchia venne resa pubblica. Il motivo furono le sempre maggiori libertà interne che stavano per essere concesse dal governo di Praga alla popolazione; il mezzo, una lettera spedita ad Alexander Dubček dal partito comunista sovietico, tedesco-orientale, polacco, ungherese e bulgaro. Alla tv -intorno alle sette di sera- Dubček però sorride sornione e ribadisce le proprie posizioni, che non avrebbero ceduto neanche di un millimetro alle pressioni sovietiche (oltretutto anche Tito e Ceausescu, che sarebbero dovuti arrivare in città qualche giorno dopo, parevano appoggiare in pieno la sua linea di riforme. Dunque perché preoccuparsi tanto?) Poi tutte le forze nazionali ceche e slovacche si erano già da tempo schierate attorno all’ala progressista del partito, no? Ma anche questo non sarebbe bastato per calmare le acque.
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Mercoledì 20 Agosto 2008 alle 15:56 da Il Feroce Direttore
Slipperymovies. Parte Quinta.
in "Slipperymovies"
Tre metri sopra il cielo sopra Berlino.
Drei Meter über dem Himmel über Berlin, di W. Wenders, soggetto e sceneggiatura W. Wenders e F. Moccia, ITA/RFT, 2004.
Nella Berlino ancora divisa e per sempre segnata dalle devastazioni della guerra, due angeli, il maturo Damiel (Bruno Ganz) e il ventenne Step (Riccardo Scamarcio), osservano la vita quotidiana dei berlinesi. Presto Step rinuncerà al suo status di angelo per farsi umano e iniziare una storia d’amore con Babi (T. Ciabatti), studentessa modello che cederà al suo fascino un po’ ribelle. Nella cicatrice a cielo aperto di una Potsdamer Platz ancora sventrata, i due attaccheranno un lucchetto a un lampione per suggellare il loro legame.
Notevole la colonna sonora di Nick Cave e Tiziano Ferro, che compaiono insieme in concerto in una scena del film.
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(Foto: Riccardo Scamarcio guarda i berlinesi dall’alto della
Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, © F. Moccia/W. Wenders)
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Lunedì 18 Agosto 2008 alle 23:48 da Il Corrispondente dal Contado
Chissà perché capitano tutte a loro.
in "Firenze.co.uk, L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
A pochi giorni dall’investitura a sceriffi della contea del Ministro Maroni, i sindaci italiani si sono scatenati nella loro indefessa attività 24/7 in una babilonia di divieti che renderà presto il vivere cittadino tanto naturale come il noto balletto di Around the World dei Daft Punk, ovvero uno stop-motion, un rallenty agonizzante, una gimkana tra regole sommarie di bon ton, proibizioni astruse e preventive che dimostrano essenzialmente un fatto: il vostro sindaco (o chi per lui) vi odia. In tutto questo legiferare e multare, vediamo i divieti che sono saltati all’occhio alla redazione di Slipperypond, segretamente nascosta nelle cabine di un bagno di Marina di Pietrasanta, nel tentativo di compiere ogni sorta di effrazione e impudicizia nel più piccolo spazio possibile (1 m x 2 m). Noterete come molti sono incompatibili l’un l’altro, sì da mandare in crisi qualsiasi coscienza critica. Continua »
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Sabato 16 Agosto 2008 alle 11:49 da This Vicious Cabaret
Slipperypeople. Parte trentatreesima.
in "Slipperypeople."
Einstaino.
(la Redazione ringrazia il Nata per il prezioso e superbo contributo.)

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Giovedì 14 Agosto 2008 alle 11:38 da la Redazione