in "Home of the Brave, Slipperypolitics."
Enorme piacere nel leggere qualsiasi cosa possa rovinare la carriera politica di Sarah Palin: matrimoni riparatori per progenie un po’ zoccole, voci di figli che in realtà sono nipoti, nipoti che in realtà sono zii, sbronze di gioventù con i camionisti di Anchorage, il licenziamento di un cognato poliziotto per motivi misteriosi, i dubbi della suocera sulle qualifiche vicepresidenziali della signora, nonché la recente scoperta del fatto che solo da un anno la Palin sia in possesso di un passaporto (Miss Alaska è uscita dagli USA unicamente per visitare i soldati del suo stato di stanza in Germania e Kuwait.) Tocca tuttavia specificare che l’antipatia nutrita verso Sarah Palin non deriva dal bigottismo primitivo e violento che la signora dimostra appena apre bocca, ma dalla somiglianza spaventosa tra lei e quella moltitudine di MILF che popolano le scuole internazionali di Firenze e guardano noi di Slipperypond senza la (apparentemente) minima traccia di desiderio.
