Slipperymovies. Parte decima.
in "Slipperymovies"
Vacanze di Natale romane.
Roman Christmas Holidays, di E. Vanzina e W. Wyler, con A. Hepburn, M. Boldi, C. De Sica, Martufello, B. Izzo. ITA/USA, b/n, 118‘.
La Principessa Anna (Hepburn) è in visita ufficiale a Roma. Insofferente dei protocolli ufficiali e desiderosa di esperienze, sfugge al controllo dell’isititutrice e si tuffa nell’affascinante vita della Capitale. Ai piedi del Colosseo incontra il Commendator Brambilla (Boldi), un milanese che si trova a Roma in vacanza contemporaneamente con la moglie e l’amante. Brambilla batte la concorrenza di un effeminato parrucchiere (Martufello), e conquista Anna. I due scapperanno a Cortina, per unirsi agli amici di Brambilla: Gerry (De Sica), un donnaiolo impenitente la cui carriera di playboy è minacciata da uno sconveniente problema di flatulenze, e Ciro (Izzo), un simpatico napoletano in fuga dalla petulante moglie cicciona. Commovente storia d’amore condita dalla sana comicità italiana. La cantante sulla chiatta nella scena del ballo è Corona, stella della dance di quegli anni. Straordinario successo al botteghino, con un seguito (Vacanze Romane sulla neve).
Link al post - Commenti(2)
martedì 14 aprile 2009 alle 23:32 da Il Corrispondente dal Contado
I giorni mascherati: l’Aquila e il Biscione.
in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
[N.B. Di seguito, i nomi dei due paesi che mi propongo di comparare, visto che mi interesso della loro fenomenologia, verranno metodologicamente messi tra parentesi, e indicati come Quel Paese - il paese dal quale sono in qualche modo fuggito - e Questo Paese - il paese nel quale sono capitato. Come quel fighetto di Garibaldi, della foto qui a lato.]
Diceva Octavio Paz, Premio Nobel e forse il più importante intellettuale di tutti i tempi in Questo Paese, che le due domande fondamentali dell’umanità sono le classiche, e spesso prese per scontate, Chi sono? e Da dove provengo? E che dalla declinazione di queste deriverebbero tutti gli altri innumerevoli crucci che la Storia del pensiero ha conosciuto: l’identità personale, il senso della patria, il rapporto con il passato più remoto, il dissidio tra Stato e Chiesa, tra società e religione, e il perchè quando dichiari la tua provenienza ti fanno sempre un sacco di gesti con le mani come scalmanati. Il fatto che Paz abbia riproposto tali domande in una trasmissione, che ultimamente è apparsa su TVUNAM, il canale pubblico della Universidad Nacional Autonoma, il campus mastodontico dove l’iscrizione universitaria è ad offerta libera (!) e gli spacciatori di droghe vengono chiamati confidenzialmente Il Laureato e il Dottore, dice già molto di quello che mi appresto ad avviare come confronto. La mia domanda sarà innanzitutto, in questo ciclo di travasi di bile che qui inizia: Dove diavolo sono venuto? Continua »
Link al post - Commenti(4)
venerdì 10 aprile 2009 alle 2:40 da This Vicious Cabaret
“I need someone to show me the things in life that I can’t find”
in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
La primavera è arrivata e con lei una bella ricognizione nell’archivio di Slipperypond. Cerca cerca, la Redazione si è drammaticamente accorta di aver tralasciato, durante la sua lunga marcia per la Libertà e la Verità, un caposaldo dell’informazione internettiana. Coprendoci il capo di cenere, anche noi regaliamo il canonico quarto d’ora di celebrità al Centro Culturale San Giorgio – per la precisione al sito non ufficiale (peraltro sovrapponibile, per intenti e tematiche, a quello ufficiale).
Per i pochi che ancora non conoscessero quest’accolita di benefattori, sarà bene riassumerne in sintesi il pensiero animatore. Come ogni buona e solida teoria, si basa su alcuni assunti incontrovertibili:
1) esiste una lobby ebraica® dedita all’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale;
2) l’azione di detta lobby è finalizzata all’annientamento del nostro popolo (l’occidente cristiano in generale, i cattolici italiani in particolare);
3) il metodo più ovvio per raggiungere tale obiettivo è abbassare progressivamente l’indice di natalità del nostro popolo;
4) lo strumento più efficace da impiegare è l’induzione alla corruzione sessuale, che incrina il sacro nonché eterno vincolo uomo-donna, unico vettore del ricambio generazionale.
Continua »
Link al post - Commenti(8)
mercoledì 8 aprile 2009 alle 15:00 da Il Puntiglioso Redattore
Ascolta la tua sete (di sangue).
in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
Chiudete gli occhi.
Immaginate la più patetica e banale caricatura di un direttore di TG assetato di cattive notizie da dare in pasto al proverbiale voyeurismo del pubblico televisivo.
Bene.
Ora immaginate una tragedia atroce.
Se avete sbozzato bene la caricatura, non farete fatica a immaginare il direttore in questione che con gli occhi spiritati si dibatte indemoniato su di un letto di lanci ANSA e foto di gente in lacrime straziata accanto a file di bare, pregustando ascolti record.
Se siete degli scrittori satirici dal pennino spuntato che non sanno fare a meno di luoghi comuni, ve lo vorrete figurare seduto per terra che conta i morti con la stessa avidità con cui Zio Paperone conta i talleri. O lo immaginerete giubilante mentre legge i dati d’ascolto, come il papero più ricco di Paperopoli riceve via telescrivente notizia dei suoi straordinari guadagni in borsa.
Se volete proprio esagerare, ve lo immaginerete con canini appuntiti e la bava alla bocca. Lo vedrete gettare dalla finestra le ormai inutili bobine su teneri, poveri cucciolini in cerca di una casa, gridando, “C’è di meglio!”.
Se siete molto perversi, vi piacerà pensare che lui possa andare in diretta a vantarsi di quanto quella tragedia abbia portato ascolti record al suo TG. Lo vedrete travolto da un crescendo ossessivo di cifre, un orgasmo inarrestabile di numeri e percentuali.
Ora vi sentite un po’ sciocchi, siete scaduti nel più trito luogo comune sui giornalisti.
Bene.
Fate un bel respiro profondo, e cliccate qui.
Link al post - Commenti(5)
mercoledì 8 aprile 2009 alle 11:49 da Il Corrispondente dal Contado
Slipperypeople. Parte cinquantaseiesima.
in "Slipperypeople."
Johnny Clash e Death in June Carter. 
Grazie a Vandana Shiva.
Link al post - Commenti(1)
mercoledì 8 aprile 2009 alle 1:25 da Il Corrispondente dal Contado
Copycat effect.
in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."

I sosia sono al tempo stesso la cosa più divertente e meno divertente del mondo. Sono uno spasso quando si scopre una somiglianza involontaria in qualcuno che conosciamo, o quando sono al centro di aneddoti buffi (come è noto la redazione di Slipperypond aderisce alla teoria storica secondo la quale Hitler aveva sette sosia, e fu ucciso due volte: in effetti dal 20 luglio 1944 al suicidio nel bunker, il Reich fu retto dal sosia n°3). Al contrario i sosia portano una terribile mestizia quando sono voluti. Quante volte abbiamo cambiato canale quando entrava in scena il sosia di Celentano, Zucchero o Benigni?
Possiamo quindi dire che l’atteggiamento di Slipperypond rispetto al problema dei sosia sia neutrale.
Tuttavia, ogni membro della redazione ha dovuto da sempre fare i conti con una somiglianza incredibile. Quante volte la letizia che ci viene dall’essere continuamente fermati per strada si è spenta nella consapevolezza che le folle non ci amavano in quanto membri di Slipperypond, bensì ci avevano scambiato per il nostro rispettivo sosia. Io stesso una volta non riuscii a
Continua »
Link al post - Commenti(4)
domenica 5 aprile 2009 alle 20:25 da L'Illuminato del Quartiere