La sfigurazione dei Papi, la tomografia dell’italiano
in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
Questo articolo è apparso in forma privata su Facebook nella nottata di ieri, e in forma pubblica oggi, ma senza commenti né immagini, sulla rivista Il primo amore, curata da Antonio Moresco, Tiziano Scarpa, Andrea Tarabbia e Sergio Nelli, tra gli altri. Si ripubblica ora nella sua forma “illustrata” e disponibile per i commenti più disparati.
“La violenza può mirare solo ad un volto”, diceva Levinas in Totalità e infinito. Mirare in italiano ha in sé da un lato il senso dell’ambizione, del desiderio, e dall’altro il senso tecnico della mira balistica. In francese, il filosofo dell’Alterità sapeva benissimo che mirare, viser, può assumere anche il significato di toucher, di toccare, come nella scherma, un toccare che è un colpire. La violenza al volto mira alla sfigurazione del potere, al suo decentramento di forma, perché sfigurare non è tanto il contrario di ‘dare figura’, ma il suo spostamento. Se il potere, come in questo caso, è un potere che si emana mediatico e sindonico, unto e munifico d’immagine ad un tempo, incarnato in un volto che controlla da lontano, che si compiace tuttavia di essere visto come tale, già decentrato perché parlato e bisbigliato, ma che ha bisogno di mostrare la dentatura e un mascherone come serragli di una falsa bonomia – la singola sfigurazione avventata di siffatto potere ha un valore traslato: è un dito nella piaga dello stato di violenza insatura di chi vede ossessivamente, dell’italiano ridotto principalmente ad organi di visione e riproduzione, all’occhio e al sesso. Continua »
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lunedì 14 dicembre 2009 alle 17:25 da This Vicious Cabaret
Spugnato lo Anfilrod: Viola galacticos.
in "Calciosportif."
Tifoni Viola , chi voleria uni gheralino plus prezius de esto pe Natalario?
Penzo che niuno , primeira de esto gironeide senpierasse che lo aberemo vincigliato a la gigantata!
La scquadriglia , de rimaneggiatura , esto remenbriamolo ,est statuata PERFECT, todos abeano strattonato lo carrario , niuno abe fact lo strascicatore.
Vabbe’ che mucho strissiati diceranno che lo Liverpulle no est chello de agnos fa’ , ma allori percom esto valeria sienpre pe la Viola emmas pe le attre strissiate .
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giovedì 10 dicembre 2009 alle 10:04 da Antonietto da Scandicci
Comparativismo.
in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
«You don’t have to be able to spell
Mittelstandsentlastungsgesetz to profit from it.»
Claudia Schiffer.
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venerdì 4 dicembre 2009 alle 18:05 da la Redazione
Analyze this.
in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
Dispiace per i fans della crisi ma tocca essere onesti: la nostra non è riuscita laddove tutti speravamo, ossia a spazzare via il Natale dalla faccia del Belpaese. Anzi forse si è creato il pericolosissimo paradosso tanto temuto: proprio perché siamo alla frutta, continuiamo a giocarci le [poche] restanti carte in spese assurde e altrettanto assurdi giri in centro la domenica pomeriggio. Facciamo come abbiamo sempre fatto. L’orchestra del Titanic suoni fino all’ultima nota, signori.
I dati. Siamo a [circa] venticinque giorni dal Natale ma già nell’esercizio che prenderò in esame è possibile osservare un viavai maggiore del solito; o meglio, forse le persone sono sempre le stesse ma più agitate e scomposte.* E vi è nell’aria uno strano sentore facilmente interpretabile: alla faccia del prezzo imposto, se acquisto un libro oggi -altresì detto «un pensierino»- risparmierò certo qualcosa rispetto al comprarlo il ventidue dicembre. Ecco ciò che escogito e per il quale merito sicuramente un sorriso da parte del/la consorte. [Inoltre, sia mai che non lo si trovi più a ridosso delle feste, giusto?**]
Per non dire poi quanto colui che già riflette su quale libro poter mettere sotto l’albero soffra di una seconda strana patologia, che lo porta a ritenere del tutto sovrapponibili le seguenti domande, in realtà diversissime:
a. Avete un libro di Humphrey Bogart?
b. Avete un libro su Humphrey Bogart?
Naturalmente le risposte saranno un filo divergenti [leggi: no alla prima. Sì alla seconda] tuttavia è inutile farlo notare: avrete come risultato solo un vaghissimo «ecco, sì. Quello. Come dicevo io.»
Per quanto è ragionevole intuire, inoltre, la crisi non ha aumentato il business dei libri sulla crisi; come dire, un malato terminale tenderebbe a non guardare al pomeriggio il dott. Onder*** che parla della patologia che gli è toccata in sorte, quanto piuttosto un bel western. Pure la nicchia dei libri sulla crisi è stata evidentemente riempita da Twilight.****
* Prima nota: parliamo di una libreria e non di Cartier, dunque un luogo nel quale si vende roba a relativamente basso prezzo: forse qualcosa che leggerete potrà non corrispondere al vero per realtà come negozi di alta moda, gioiellerie e spacciatori di raglio. Ecco il motivo per il quale è richiesto uno sforzo di simpatia.
** Ridicolo, visto che tutti comprano gli stessi quattro titoli, dei quali ve ne sono camionate: Twilight, l’ultimo di Dan Brown, il libro di Carlo Conti e gli Interessi in comune.
*** Personaggio imitato splendidamente dal nostro Cdc.
**** Circa il quale ho una cosa da dire ormai da giorni, e mai ho trovato l’occasione giusta. Forse oggi è la volta buona. Quindi eccola: dal trailer del film si deduce che i vampiri [eleganti e signorili] siano tutti individui dai tratti assolutamente ariani [chiari di carnagione, occhi azzurri e biondastri di capelli.] Al contrario i lupi mannari -com’è noto mezzi uomini, mezzi bestie- hanno le caratteristiche tipiche di una crew ispanica: perché? Al Vile Cabernet l’analisi del fatto.
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giovedì 3 dicembre 2009 alle 10:41 da Il Feroce Direttore