in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
Non posso considerarmi un grande esperto di Facebook né di ex fidanzati/e: su Facebook ho circa duecentotrenta amici [pochi rispetto agli standard dei miei colleghi] e posso vantare un numero assai inferiore di ex fidanzate. Tuttavia oggi la mia attenzione è caduta su un articolo di Repubblica -quotidiano che leggo con estrema attenzione visto che in Germania costa due Euro- riguardante proprio i social network e gli amori passati. Nodo centrale il fatto che gli ex [in questi ultimi anni] tornerebbero alla carica frequentemente trovandoti in rete, a dispetto di mitologici tempi che furono nei quali le decisioni erano irrevocabili e i ritorni si contavano sulla punta dlle dita [cit.] stimati su fonti che tuttavia sfuggono. «Con un colpo di clic i fantasmi riprendono corpo -si scrive. -Mai perdere contatti con il proprio ex. Mai dire addio alla fidanzata di un tempo. È una abitudine sempre più diffusa restare in contatto, anzi rimettersi in contatto con gli amori passati.» Sempre più diffusa? Boh. E se nel ventennio 1950-1970 ci fu un commovente picco mondiale di riavvicinamenti focosi? Come lo si stabilisce? Non solo. «Quella curiosità un po’ sadica di sapere che fine ha fatto un vecchio amore» sarebbe aumentata per via di Facebook. E penso: ma davvero? O forse è solo più visibile? «Oggi si ricicla tutto, non si butta via niente. Neanche un ex.» Oggi? E prima? Ah, ecco. «Prima si rimaneva insieme tutta la vita e se ci si separava era per sempre.» Boh, ma giura? Mi sa che sottovaluto un sacco di cose a livello relazionale.*
