in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."
Fortuna che il sentimento di sospetto nei confronti della politica e società italiana è qui* così radicato che si spende poco ad informarsi seriamente su quello che avviene sotto le Alpi**: sarebbe infatti una fatica enorme con l’unico risultato [quasi sempre] di confermare ciò che tutti immaginano, ossia di rapportarsi con un troiaio solo parzialmente scosso da impeti di normalità.
Per intendersi in Germania filtrano solo le gesta del premier -che bastano e avanzano, tra l’altro- mentre il resto del circo viene fermato a Como-Chiasso da solerti agenti orwelliani. Ma c’è da fare un atto di comprensione e perdono verso i media che alcune cose fanno filtrare, spesso sommariamente: lavorare provando a riportare ciò che sul serio accade in un altro paese è impresa difficilissima per l’infinita complessità del reale che qualsiasi nazione compone, specie se sei cresciuto e ti sei formato altrove, e limitarsi al livello più visibile -tralasciando il colorito sottobosco- può essere scivolone del tutto giustificabile. Questa la causa per la quale spesso anche i resoconti dei giornali serissimi da stati che non siano la Gran Bretagna e [forse] gli USA paiono Bignamini se confrontati con la stampa locale, di parte o meno, prodotta o meno da gente assurda. Fatto sta che in Germania non ho trovato traccia di un evento che davvero avrebbe appassionato i tedeschi, vale a dire il rogo di Calderoli di circa trentamila leggi inutili [ma sui numeri potrei sbagliare] con tanto di risata mefistofelica davanti la pira. Dannunziano wannabe o più semplicemente -come si è scritto- un Nerone dalla faccia rubizza e spaesata, il nostro avrebbe molto affascinato i tedeschi sia per un po’ di sano comparativismo con i tempi nei quali erano loro a bruciare i libri, sia perché cosa c’è di più colorato, folkloristico e fascinoso di un bel fuoco che arde in Italia, e pace se dentro una caserma di pompieri allibiti e non lungo una spiaggia nella notte mediterranea.
Oppure il ministro Carfagna che canta in fluente napoletano per regalare qualche voto al candidato Pdl in campania? Nada. Nessuno ne parla sui giornali tedeschi. Ed è un peccato perché è donna del sud come piacciono qui, di quelle che mordono i polpi sugli scogli e sanno consolarti alla bisogna, capace di cinguettare melodie intriganti e stimolarti come da migliore tradizione sud-europea [per la cronaca è stata intonata «Comm' è bella la città 'e Pulcinella» nella taverna Anema e core, a sostegno della candidatura di Stefano Caldoro. Un successo stellare sarebbe stato in Germania, altro che.]
Però zero. Solo Berlusconi a rubare le scene o il Papa, il quale italiano non è ma solo cattolico furbo, disprezzatore delle donne e che non paga le tasse. Dunque italiano considerato de facto.
