Ultimissime.

in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."

La prolungata assenza dal nido può causare singolari e inaspettate mancanze. Io ad esempio -dopo alcuni mesi fuori sede- scopro di provare una fortissima nostalgia per Matteo Renzi, il quale nel frattempo parrebbe essere stato eletto sindaco di Chicago.*
Che poi in Slipperypond coviamo laceranti divisioni politiche le quali vanno -senza fare nomi, tranne uno- dal vendolismo totale alla sintonia più intima con Papandreou [questo sono io: entrambi infatti chiediamo soldi alla Germania, che ce li nega] passando per l’evomoralesismo e la social-lisergia. Finora potevamo vantare un solo renziano convinto, tuttavia l’intervista di oggi* al sindaco di Chicago farà certo saltare questo equilibrio. Le parole: «no all’inciucio, sì alle emozioni [fresca è l'aria nella città di Obama.] No a Mario Draghi o Montezemolo, sì a Nichi Vendola. [...] Fini doveva fare la rivoluzione e dice che fa un seminario. Doveva fare una corrente e farà uno spiffero. Doveva portare Berlusconi alla realtà e per adesso Berlusconi ha riportato Fini alla lealtà. Per diciassette anni ha fatto Cip e Ciop con il Cavaliere votando tutte le sue leggi ad personam senza un sussulto e siccome si parla tanto di memoria storica, ricordo bene le sue gitarelle in Europa con Le Pen.»
Questo per quanto riguarda il Pdl. Sul Pd: «basta con il tristismo della sinistra. Quando andiamo in televisione sembra che ce l’ha ordinato il dottore di fare politica.»
Avesse un proprio terzo e piccolo partito da fare crescere, ci troveremo in casa un para-Nick Clegg pronto da servire a tavola. Ma è giovane ed ha tutto il tempo di fondarne uno, il Renzi.

* L’ho lasciato l’Italia a inizio febbraio e lui era lì. Oggi torno ad avere sue notizie e ancora sta lì.

Ultime.

in "L'Originale Miscellanea di Slipperypond."

“Raimondo Vianello avrebbe potuto essere il David Niven italiano.
Sandra Mondaini è stata per lui una zavorra orribile.”
Uno spera sempre in un entusiasmante dibattito.