Podcasti e immacolati: il testo integrale dell’intervista a Slipperypond sul sito Feltrinelli.
in "On air."
Questo il link diretto all’intervista.
Per la Vostra comodità, riportiamo anche il testo integrale:
1. Introduci Slipperypond.
Slipperypond è un blog collettivo giallo e nero su cui scrivono le sei migliori menti del panorama letterario fiorentino, selezionate da un’eminenza grigia con test attitudinali severissimi. Slipperypond è cronaca e costume, o meglio cronaca in costume. Si occupa di complotti, vita nazionale, sport e sciocchezze, senza però chiudersi in sterili localismi. Uno dei pilastri della nostra Redazione è infatti quello delle 3 “I”: internet, inglese e impresa. Ci apriamo all’Europa con reportage, riflessioni su politica internazionale e gastronomia. Quello che pochi sanno è che Slipperypond è un blog controllato direttamente dal Vaticano. Tuttavia alcuni scontri, anche feroci, tra correnti interne ci impediscono di prendere posizioni nette sui temi scottanti quali bioetica e diritti civili delle minoranze. Comunque abbiamo trovato la forza per formare una redazione-ombra.
2. Qual’è la posizione di Slipperypond nei confronti degli altri blog, dei blogger e delle blogstar?
Quello che posso dire è che Slipperypond organizza ronde notturne. Tutto ciò nel tentativo di scovare blogstar, anche se sono sempre meno. Ricorderei che Slipperypond non ha mai chiesto uno scambio di link: questo è ciò che ci dà forza e coraggio ogni giorno. E proprio per questo, oggi, possiamo guardare alla morte del blog senza rimpianti. Slipperypond non si è sporcata le mani.
3. Quindi i blog sono morti?
So che sono morti dei blogger. Un tale ieri è morto a causa di una gara di sputi. Anch’egli pare fosse un blogger. Voleva vincere per potersene bullare nel suo blog. E quindi, certo, i blogger sono morti e il web 3.0 sarà caratterizzato da BOT che comporranno post in random utilizzando spunti raccolti, per la maggior parte, nel database di Slipperypond (aggiungerei che i blog sono morti praticamente subito. Hanno avuto una vita brevissima anche se spettacolare. In questo senso paragonerei i blog a un raudo fischione.) Spesso i blog muoiono perché l’autore non ce la fa a tenere il passo con i post. Slipperypond utilizza una serie di trucchi per evitare le mortali settimane senza nuovi articoli. Ad esempio facciamo scrivere i nostri post in Cina da manodopera a basso costo, spesso minorile. Oramai i cinesi sono diventati maestri anche nell’imitare il nostro stile forbito ed elegante.
4. Si dice che i giovani di oggi siano nichilisti. Slipperypond è un blog nichilista?
Slipperypond è così nichilista da non credere nemmeno nel nichilismo. Slipperypond è così nichilista da non credere nemmeno ai giovani. Lo humour e il commento sagace per Slipperypond vengono prima di ogni etica, e sono secondi solo ad alcune metafisiche. Amiamo affrontare argomenti controversi senza alcun tatto. Ci capita spesso di offendere molte persone con i nostri post. Il nostro maggior vanto è avere scoperto nuove categorie sociali deboli e minoranze: prima le abbiamo offese senza volere, poi le abbiamo attaccate con antipatia e cattiveria. Tra queste rientrano principalmente i fan di Happy Days, i Paninari, e fan complottisti di Don Backy. La Redazione scrive lettere d’amore a killer adolescenti detenuti tipo a Erika (ma anche a Omar) e Amanda Knox. Ma soprattutto a Laura Panerai.
(Un ringraziamento particolare al nostro Illuminato e al Corrispondente che -con la professionalità di una centralinista erotica- ha prestato la voce alla Feltrinelli.)


